Le nuove leggi antifumo dei Coffeshop Olandesi

Prima di parlare di quella che è l’attuale normativa vigente in materia, facciamo una premessa per capire cosa regolava il consumo di droga in Olanda prima dell’avvento di questa epocale riforma con un occhio di confronto anche a quello che viene stabilito in Italia.

Nei Paesi Bassi è consentito liberamente il consumo delle cosiddette “droghe leggere“, cioè hashish e marijuana ma sottoforma di erba, spinelli sfusi e semi, attrezzatura da fumo; inoltre può essere venduta e consumata solo nella misura di 5 grammi per volta a maggiorenne per persona (ridotto a 2 dagli inizi del 2009 per alcuni locali al confine con il Belgio) e non per strada o dove il fumo è proibito ma nei Coffee Shop. L’uso invece indiscriminato di droghe leggere e in qualsiasi quantità di quelle cosiddette “pesanti” e chimiche, come eroina e cocaina, comporta per il detentore, come avviene regolarmente in altri paesi europei, pene molto severe. e Anche i a ‘negozi’ a cui vengono concessi le licenze per la vendita giornaliera sono sottoposti a dei controlli rigorosi.
Questa politica anche se mal vista dai Paesi confinanti, ha dato dei validi risultati, infatti, oggi, soltanto il 5% della popolazione olandese consuma questo tipo di sostanze e il numero di portatori del virus HIV è nettamente inferiore rispetto a quella degli altri paesi limitrofi dove vige invece una legislazione sulle droghe molto più severa.
Ma soprattutto in Olanda il numero dei morti per droga, 2,4 per milione di abitanti, è il più basso in Europa. Inoltre, il Governo assicura cure sociali e mediche per ridurre il più possibile i rischi del drogato per se stesso e per la società. I Coffee Shop danno la possibilità alle forze dell’ordine olandesi di tenere meglio sotto controllo il traffico di droghe, che in effetti circolano liberamente da decenni soprattutto nelle grandi città. Le norme in Italia invece prevedono una tabella unica per le sostanze stupefacenti, che non fa più distinzione tra eroina, cocaina e cannabis. Il consumo di qualsiasi sostanza viene punito con una sanzione amministrativa, mentre si prevedono da 6 a 20 anni di carcere per i reati di spaccio e traffico di droga, anche leggera.
Eppure in Italia si fumano più spinelli che in Olanda secondo i dati dell’Agenzia europea per le droghe: il nostro paese è al settimo posto nell’uso della cannabis. Il fatto che in Olanda il numero di morti per droga resta tra i più bassi in Europa dimostra in modo eclatante come davvero diversi sono gli effetti diametralmente opposti al proibizionismo !

Vediamo come si sono attrezzati i locali e quali sono state le loro reazioni qualche mese prima che entrasse in vigore la legge antifumo con l’esperienza di Piero, un turista ritornato più volte a distanza di pochi mesi nella cara Amsterdam che ha colto questa ghiotta opportunità per intervistare alcuni protagonisti della vicenda che ha colpito il destino del quartiere a luci rosse e il provvedimento storico che di li a pochi giorni ha poi colpito tutti i coffeshop olandesi.
Ci illustrò da fonti certe e dai diretti interessati (persone che lavorano in Ristoranti e nei Coffeshop) quella che fino al 3 maggio 2008 fu la situazione che si prospettava in
Olanda.
Fino a questa data tutti i coffeshop erano aperti.
Secondo le notizie di Piero, dato che con lo scattare del 1 di luglio 2008 si era scatenato davvero quello che fino all’anno precedente si presupponeva incredibile, tutto poteva essere possibile, anche un dietro front…
Una “chiacchiera “non ufficiale” gli aveva riferito che tutti i gestori dei coffeshop di Amsterdam stavano raccogliendo una sorta di petizione di protesta da portare al sindaco. Ma vi lascio quello che ci raccontò a suo tempo:
Visto il poco tempo che avevo a disposizione, ho pensato di andare di proposito a chiedere delle informazioni sia sui coffe che sulle vetrine …Per quanto riguarda i coffe,le notizie sono contrastanti..
La commessa di uno dei coffeshop più famosi di Amsterdam mi ha detto che sarà vietato ovunque venderla e fumarla …salvo e direi “casualmente” che da loro…il che mi sa tanto di cavolata…ma visto il mio inglese che è alquanto annaccuato, avrò sicuramente capito male.
L’altra voce e la ritengo forse più attendibile anche se è una chiacchiera di corridoio, è quella per cui alcuni coffè si starebbero attrezzando per delle sale fumo, per poi fare fumare la maria allo stato puro senza tabacco….

Vediamo in dettaglio cosa definisce la legge attualmente in vigore:

In linea con molti Paesi europei (l’Irlanda e seguito da Svezia, Italia, Malta, Francia, Belgio, Finlandia, Lituania, Portogallo e Regno Unito) e conformandosi alle loro leggi, dal 1° Luglio 2008 è scattato il divieto di fumare anche in Olanda che ha riguardato tutti i luoghi pubblici, compresi i coffee shop, caffè venditori di cannabis e derivati.
Chiarendo molte delle perplessità e dirimendo molte polemiche sull’argomento, il ministro alla Salute olandese Ab Klink ha riferito che il divieto interessa soltanto ed esclusivamente il tabacco, e non si applica ai prodotti che non lo contengono.
“Il divieto di fumo riguarda le sole sigarette, l’hashish e la marijiuana si possono fumare soltanto senza il tabacco
I clienti dei coffee-shop, i locali dove si possono fumare liberamente hashish e marijuana, possono continuare a ad essere fumati liberamente purchè allo stato puro. Si tratta dei cosiddetti ‘purini’, ossia quegli spinelli realizzati con sostanze stupefacenti senza l’aggiunta di tabacco, mentre devono invece astenersi dal consumare le canne che contengono un misto di tabacco e droga.
Fumare una sigaretta in un coffee shop potrebbe costare dai 300 euro (per la prima infrazione) ai 2.400 (dopo la quarta infrazione).

Un’autorevole articolo de “Il Corriere”, per il consumo di droga leggera, riferisce quanto segue:
“..anche i coffe shop accusano il colpo del rinnovamento perché ben 70 attività rischiano di chiudere. «È da 12 anni che noi siamo aperti, ma è da due anni che il vento è cambiato per i 250 coffee shop di Amsterdam. .. Dal 2006 non si possono più somministrare alcolici nei nostri locali e dal primo luglio 2008 è entreto in vigore la legge antifumo.”
“..Da marzo 2008 inoltre, il ministro della Giustizia, Ernst Hirsch Ballin, ha annunciato il divieto della vendita di semi di cannabis e ogni strumento per la coltivazione domestica.”
Come si fa a capire qual è il contenuto reale della sigaretta e se è “cento per cento hashish made”, cioè cento per cento legale ? Gli agenti possono sequestrare la sigaretta e portarla in laboratorio e analizzarla. Ecco il Video
Alternative che possono consentire la sopravvivenza dei coffeshop sono la sistemazione nei locali di ‘vaporizzatori’ di cannabis, una specie di bruciatori di erba, ma senza uscita di fumo, oppure la sostituzione del tabacco con altre erbe quali il dente di leone e la farfara, dal gusto simile all’origano. Sono invece esclusi dal divieto, i prodotti a base di hashish come le torte, gli infusi di erba e i tè, sui quali puntano già da ora i proprietari dei caffè.
Secondo Chris Krikken, viene continuamente effettuato un monitoraggio per vigilare sulla corretta applicazione della legge ma i coffe shop non sono presi di mira anche se con una politica disecentivante il Governo olandese sta vietando il rinnovo delle licenze procedendo in tal mondo ad una graduale e inesorabile riduzione di questo tipo di locali. Solo negli ultimi anni il numero dei coffee shop è diminuito del 39 per cento a causa del giro di vite sui minori e della revoca delle licenze ai proprietari con la fedina penale sporca.
Può sembrare assurdo ma anche se i livelli di Thc, il principale componente chimico della marijuana, nell’ultimo decennio nell’erba olandese sono aumentati, il consumo in Olanda è persino inferiore rispetto a quello di altre nazioni. Al momento i coffe shop autorizzati ad avere riserve fino a 500 grammi sono 750 di cui la metà ad Amsterdam.
Ecco allora mettersi in moto l’inventiva dei gestori olandesi, che per non perdere i loro preziosi clienti hanno aggirato l’ostacolo attrezzandosi con degli speciali palloncini, i “vulcano“. Giusto per rimanere in tema, si tratta di uno strumento, che assomiglia ad un preservativo gigante e che consentirà ai consumatori di inalare allo stato puro la sostanza stupefacente

Intanto mi sono imbattuto in un sito web di un coffeshop di Amsterdam (The Noon) e non riuscivo a crederci quando ho letto quanto segue:
Due to a change in the law of the Netherlands, we have been informed by the police to remove all pictures, webcam, menu, stories, and so on…. I am not sure how it is possible as I thought there was such a thing as freedom of speech and the freedom of information, but ah well…. seems i was wrong.
Sorry guys!! We’ve tried…
The Webmaster
Sul sito il webmaster dichiara apertamente che gli attuali cambiamenti legislativi l’hanno portato a rimuovere immagini, webcam, documenti e di questo è stato proprio avvisato dalle autorità di polizia locali.. lo stesso si domanda che fine farà la libertà di informazione.

Ecco cosa succede nelle altre città olandesi:

Rotterdam, allarme droga tra i giovani. Chiudono 18 Coffee shop perchè troppo vicini alle scuole
Dopo il Sindaco di Amsterdam che ha annunciato la chiusura di alcuni coffe shop nello storico quartiere a luci rosse per una sorta di ristrutturazione urbanistica, ecco anche il Sindaco di Rotterdam, Ivo Osptelten, decretare la sospensione entro il 1° giugno 2009 dell’attività di vendita di droghe leggere e di cannabis in tutte le forme da parte di 18 Coffee shop ritenuti troppo vicini alle scuole. Ne rimarrebbero ancora 42 se il limite di vicinanza deciso dall’ordinanza supererebbe i 200/250 metri attualmente previsti.
Tutto questo per scoraggiare dal suo uso e proteggere i giovanissimi dopo i risultati di un’indagine che ha riscontrato un forte aumento di consumo di droghe tra gli scollari delle scuole medie superiori.
Inoltre, secondo uno dei quotidiani più importanti olandesi, il ‘De Telegraaf‘, è triplicato negli ultimi cinque anni il numero di persone con problemi causati dal consumo di anfetamina. Secondo alcuni dati pubblicati dalla Fondazione per l’Informazione sull’Assistenza Medica, IVZ, i ragazzi appartenenti alle zone rurali sceglierebbero uno stupefacente di nome ‘speed‘ che costa poco, si può assumere con alcolici e aiuta a vincere la timidezza, sebbene provochi anche aggressività, una sostenza che causa tra gli adolescenti più danni della stessa canapa olandese, la cosiddetta ‘nederwiet‘.
Alcuni controlli saltuari a campione effettuati in 12 scuole diverse hanno scoperto tracce di marijuana, cocaina ed eroina. Si è utilizzato uno spray che scopre la droga, uno strumento che il ministro olandese della giustizia Ernst Hirsch Ballin ha definito discutibile. Ed è per questo che il consigliere comunale, Leonard Geluk ha chiesto di sottoporre tutti gli studenti sospetti ad una sorta di antidoping.
Fonti ufficiali parlano di un aumento del 25 per cento dell numero dei giovani olandesi registrati presso ospedali e ambulatori per seguire una terapia contro la dipendenza da cannabis.
Secondo l’Osservatorio europeo sulla droga l’uso dello spinello ha provocato un numero crescente di problemi di salute. Tra il 2001-2005 e’ stabile il numero dei consumatori di cannabis fra i 15 e i 64 anni, mentre è in aumento del 22% quelli che chiedevano di essere curati.
Il motivo di questo scioccante fenomeno dipende dall’eccessiva concentrazione negli spinelli ottenuta anche grazie a semi delle piantine modificati geneticamente, (la cosiddetta “super-marjiuana Ogm“), di tetraidrocannabinolo (thc), il principio attivo della sostanza e l’elemento psicoattivo che negli anni Settanta era in media del 3-5% , e che una decina di anni fa non superava il 10%. Secondo altre fonti questo non è vero dato che le varietà d’erba sono migliaia.
La maggioranza del Parlamento olandese è favorevole oggi a privare della patente di guida gli automobilisti che siano stati sorpresi per due volte a guidare sotto gli effetti di sostanze stupefacenti anche se leggere. Comunque attualmente non esistono metodi rapidi per constatare se un guidatore è sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, e, in caso di sospetti, si deve procedere a un prelievo di sangue.
Rotterdam che oltre trent’anni fa tenne a battesimo la “gedogen” la politica della tolleranza attiva verso le “droghe leggere” non vede più lo spinello come simbolo di liberazione, ma invece come potenziale allarme sanitario e sociale.
L’Olanda, da paese simbolo di libertà di scelta e di morale negli anni ‘70, sembra volersi allineare al modello neoliberista-oscurantista omologante diffuso nel resto dell’Occidente ma se gli effetti sono così deleteri e incontrollabili forse è giusto rivedere la propria politica anche a discapito di quella libertà tanto acclamata ?
In passato, questa libertà (il proibizionismo generalmente provoca effetti contrari a quelli che si possono ottenere con la libera diffusione) aveva dimostrato rispetto ad altri Paesi repressivi un numero inferiore di consumatori ammalati ma adesso le statistiche sembrano rilevare il contrario.

Probabilmente è giusto utilizzare le sostanze stupefacenti solo per usi terapeutici ?

A Rotterdam sono stati chiusi 27 coffeshop.
Gli acquirenti sono identificati tramite un sistema elettronico che rileva le impronte digitali. Questo è quello che accade già in tutti i locali autorizzati a vendere marijuana nella città olandese di Maastricht che inizieranno a chiedere ai clienti di mostrare i documenti di identità.
Secondo quanto riferito da Marc Josemans, il Presidente dell’Unione dei Coffeeshop di Maastricht, queste misure di sicurezza hanno come obiettivo quello di garantire che le normative olandesi non siano violate.
Ma questo atteggiamento più restrittivo era già partito dal 2002, da quando la polizia ha fatto rispettare le ordinanze in modo molto rigoroso, ossia da quando Gerd Leers Sindaco della città ha inasprito la politica sulle droghe
I locali che violano la normativa vengono chiusi per almeno tre mesi alla prima infrazione, per sei mesi in caso di recidiva, e in modo permanente alla terza violazione delle norme.Finora 11 su 26 coffee shop sono stati chiusi.
Arrivano ogni giorno, a Maastricht più di 4.500 gli stranieri per comprare erba e “fumare in santa pace”. All’anno, significa la bellezza di oltre un milione seicentomila persone. Troppe, per questo tranquillo centro di poco più di 120 mila abitanti. L’esercito dei turisti dello spinello porta infatti con sé problemi di piccola criminalità attirando nella cittadina borseggiatori e trafficanti di droghe più dure, ecstasy e cocaina in particolare e creando quel senso di insicurezza negli stessi abitanti.
E’ per questo motivo che il Sindaco aveva deciso per non chiudere i coffeeshop di spostarne la metà fuori dal centro. Tre sarebbero dovuti andare vicino alla frontiera con il Belgio, che dista meno di 20 chilometri; altri due nei pressi di quella con la Germania; gli ultimi due all’altezza degli svincoli dell’autostrada.
Ma questo piano, presentato a fine maggio, aveva innescato una pesante battaglia diplomatica tra Belgio e Olanda tanto da spingere il premier belga Guy Verhofstadt ad inviare una lettera al dirimpettaio Jan Peter Balkenende con la quale sollecitava il rispetto delle intese siglate in sede di Unione Europea oltre all’Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone, che “obbliga un Paese tollerante in fatto di droghe leggere a non creare molestie ai vicini”.
Tutta questa pressione a fatto rimandare il trasloco dei coffeshop olandesi alla frontiera congelando al momento il progetto anche se nel frattempo Leers ha pensato bene di discuterne anche con le altre città vicino al confine con la Germania.
Il clima era rimasto incandescente. I belgi hanno dato degli ipocriti agli olandesi, che vogliono scaricare sui vicini i problemi legati al turismo dello spinello. Da Maastricht hanno respinto le critiche riferendo che invece ipocriti sono i belgi, perché nel loro Paese si può circolare con tre grammi di erba, considerati consumo personale, ma non la si può comprare legalmente.
Due grammi e’ invece l’Accordo di Schengen che permette di entrare e uscire dall’Olanda senza doversi fermare alle frontiere ma sparendo quasi del tutto i controlli doganali con la possibilità di trasportare con maggiore tranquillità le sostanze comprate legalmente in Olanda, il problema è diventato anche europeo.
Nel 2003, durante la presidenza italiana, il governo Berlusconi cercò di limitare il turismo dello spinello proponendo di restringere l’accesso ai coffeeshop ai soli residenti in Olanda. Con l’Italia si erano schierati anche Germania, Francia e Belgio che avevano già applicato severi controlli ai turisti provenienti dalla terra dei Mulini a vento, ma senza alcun successo: l’idea andava a scontrarsi contro il principio di non discriminazione, uno dei pilastri del mercato interno.

E anche con il Belgio una guerra per i Coffeshop
Quando il Sindaco di Maastricht dovendo risolvere alcuni problemi scaturiti dal turismo dello spinello aveva deciso per non chiudere i coffeeshop di spostarne la metà fuori dal centro esprimendo nel contempo l’intenzione di trasferirne alcuni vicino alla frontiera con il Belgio.
Un acceso scambio di vedute tra i premier olandese e belga aveva difatto congelato un incrinarsi degli accordi e portato gli olandesi a promettere ai loro vicini che mai e poi mai avrebbero spostato i loro coffeshop.
E invece senza alcun accordo e permesso vennero avviati i lavori nella cittadina di Eijsden (dodicimila abitanti) per la realizzazione di un palazzo di 2.000 metri quadrati a due piani con un parcheggio di 700 posti che ha accolto i 3 coffee shop “storici” di Maastricht: lo Smurf, lo Smokey e il Mississippi.
Il Belgio (ma anche gli stessi amministratori di Eijsden) non ci sta.
Questo trasferimento significherebbe spostare il problema da loro con un numero ogni giorno di 4.000 turisti delle spinello. Bruxelles infatti ribadisce: “Niente iniziative unilaterali“, in Europa bisogna “rispettare i principi di buon vicinato” e un Paese tollerante verso certe pratiche “non potrebbe e non dovrebbe comunque creare problemi ai Paesi confinanti“.
Il trasferimento di altri coffee dovrebbe interessare l’area di Meerssen, nei pressi dell’altro confine con la Germania. Anche i tedeschi contesteranno questa iniziativa ?

Ok.. l’adeguarsi alle normative comunitarie… ma dopo la probabile chiusura delle Vetrine al quartiere a luci rosse cosa rimarrà di quella tolleranza che da sempre ha contraddistinto l’Olanda e in particolare Amsterdam ?

Via Repubblica, La Stampa,
Adnkronos
OLANDA: GLI ACQUIRENTI DI MARIJUANA VERRANNO IDENTIFICATI
Coffeeshop della discordia,
Droghe.aduc.it, Ccsnews.it, Antiproibizionisti.it, Corriere.it, Notizie.alice.it, il Giornale

Cartina geografica:  Belgio, Olanda e Germania, i confini

Cannabis

coffeshop bulldog

Cannabis

Fumo Erba Spinelli

Fumo in Olanda

Palloncino fumo

Palloncino fumo

Fumo nel Palloncino

Evaporizzatore

rotterdam coffehop soft temple

Spinelli

the noon coffeshop sitoweb

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29 Commenti a “Le nuove leggi antifumo dei Coffeshop Olandesi”

  1. Piero Scrive:

    Salve gente…!! la cosa buffa è stata a luglio di quest’anno…un’anno dopo che è entrata in vigore la legge antifumo…sono entrato in un coffe per fare due chiacchiere con alcuni amici ( premetto che il sottoscritto non fuma neanche le sigarette e questo mi ha portato quel pomeriggio ad avere un gran maditesta …) hovisto persono che rullavano canne a più non posso,ma nello stesso tempo andare fuori dal locale e fumarsi una sigaretta…incredibile da non crederci,anche perche come legge antifumo la trovo assurda…ma ho notizie al riguardo che questo venerdì,verà discussa una nuova proposta di legge sulla marjiuana ………….
    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/
    Staremo a vedere…mah…

  2. admin Scrive:

    Credo che tutto il mondo sia Paese.. La legge c’è ma esiste anche chi non la rispetta e probabilmente non solo in Italia..
    Intanto come tu stesso hai suggerito l’Olanda,al coffee shop solo col pass

  3. Simone Scrive:

    Io sono stato a MAGGIO E GIUGNO 2009 e a parte qualche coffe il resto e’ rimasto come prima con delle aree chiuse come area fumatori..
    Certo che come dice Piero e’ assurdo…fuori dal coffe a fumare le sigarette!!!

  4. Piero Scrive:

    Ho sentito al tg di Italia 1 ….mah…..ceh……..
    Gente è finita…!! da dopodomani la proposta di legge fatta nel consiglio olandese entrerà in vigore in quelle città poste al confine con Belgio e Germania…niente più cannabis per gli stranieri,solo per gli olandesi…Poi qualcosa mi dice che anche altre città andranno a fare la stessa fine ( Amsterdam compresa ) ….
    La cosa non mi meraviglierebbe se vietassero tutto…in fin dei conti è da un paio d’anni che se ne parla…Uno potrebbe anche pensare che è tutta una scusa,che sono solo leggi repressive nei confronti degli stranieri in fin dei conti, vi ricordo che in Olanda è il partito di destra che ha vinto le ultime elezioni…
    Ma l’unica cosa certa è che tutto questo non gioverà affatto al turismo,xchè per quanto possano essere leggi giuste,trovo assurdo il fatto che solo gli olandesi ne debbano beneficiare…sembra come una forma di razzismo di fumo…eheheheee
    Mah..staremo a vedere..intanto il sindaco di Amsterdam Cohen avrebbe dichiarato oggi che…
    non avrebbe intenzione di chiudere le porte agl istranieri…sarà vero?
    http://www.dutchamsterdam.nl/750-amsterdam-coffeeshops-drugs-tourists

    fonte http://www.dutchamsterdam.nl/

  5. Piero Scrive:

    Non so se sarà pubblicato il mio precedente commento visto che è in moderazione (Admin dice adesso è approvato.. grazie),ma quello che volevo dire è che se la legge fatta sul divieto di cannabis agli stranieri ,sarà anche estesa in tutte le altre città olandesi( cosa prevedibile se non immediata ) sarà un effetto boomerang …perchè la stragrande maggioranza degli stranieri che si recano in Olanda ad esempio Amsterdam,sono giovani e tutti almeno una volta ( me compreso !! e io non fumo ) spinti dalla curiosità vanno in un coffe e provano a farsi una canna…questo certamente non gioverà al turismo che già ha subito un calo grazie alla recessione mondiale.Staremo a vedere…certo che a novembre quando andrò su ad Amsterdam,sarò curioso di vedere come staranno le cose.

  6. admin Scrive:

    Piero.. hai anticipato l’articolo che credo andrà in pubblicazione domani.. caspita. .a quanto pare sembra vero davvero..

  7. Piero Scrive:

    Mettiamo caso che questa legge sarà estesa a tutta l’olanda..cosa impedisce ad un turista a mandare un amico olandese o un olandese sotto compenso a comprare la cannabis al posto suo,per poi fumarsela in appartamento comodo comodo…o fumarsela per strada ovviamente a suo rischio e pericolo…?
    Io se fossi un fumatore farei così…
    Poi c’è da considerare un’altro aspetto,quello degli spacciatori…Tra un paio di giorni un turista non entrerà più in un coffe in quelle città poste al confine con belgio e germania e in futuro potrebbero estendere la legge a tutti i coffe olandesi.
    A questo punto mi porrei una domanda …al turista chi glielo impedisce di andarsela a comprare da qualche spacciatore,? Tanto come lo fa già abitualmente nel proprio paese,lo può anche fare all’estero…
    In italia c’è la legge che se n on sbaglio se ti beccano con un grammo di droga, sei alla pari di uno spacciatore e vai in galera,là in Olanda non credo prorpio che ti sbattano dentro …
    Sono proprio curioso tra un paio di mesi quando andrò su in Olanda a vedere come sarà la situazione…eheheee

  8. admin Scrive:

    Molte delle riflessioni che hai fatto sono riportate nell’articolo che vi aspetta domani.. ricco di informazioni e spunti di riflessione

  9. Amsterdam, ora i coffeshop saranno aperti solo agli olandesi | BlogOlanda Scrive:

    […] quelle che da sempre è stata la politica del Paese più tollerante del mondo. Prima una legge che ha probito fumare il tabacco che veniva utilizzato negli spinelli, poi è toccato ai funghetti allucinogeni, freschi e secchi, […]

  10. Olanda…stop allo spinello..basta turisti nei coffee shop at www.caffeblog.it Scrive:

    […] ecco un articolo interessantissimo a riguardo..e una premessa per capire cosa regolava il consumo di droga in Olanda prima di questa […]

  11. Igor Scrive:

    Io come Simone sono andato a maggio 09 appena finita la festa della regina…
    e assolutamente confermo in pieno cio’ che dice…
    tra l’altro ho amici che se non sbaglio sono andati a luglio e capirete…”i racconti dopo un viaggio ad Amsterdam” quindi nemmeno loro hanno avuto problemi…la domanda e’…se io a mi vado a fare il capodanno…rischio di rimanere deluso??queste leggi sono gia’ UFFICIALMENTE in vigore per tutta l’Olanda…o solo per zone limitrofe al confine belga???chiedo a voi perche’ siete palesemente piu’ informati di me…grazie

  12. stefano Scrive:

    io sono andato dal 18 dicembre e mi sono divertito una cifra!! nessun problema,ma non andate al grasshopper….

  13. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Ops.. leggo solo adesso la domanda di Igor che se è ancora in ascolto può leggere la risposta negli altri articoli di BlogOlanda su tema dei coffeshop

    Stefano.. ma cosa ha di così strano il grasshopper ? :)

  14. Igor Scrive:

    Grazie Francesco…daro’ subito un occhiata! inffetti mi domandavo pure io cosa poteva vere il Grassopher di cosi inquientante :D

  15. stefano Scrive:

    il trattamento..e devi per forza prendere da bere x sederti e fumare..4 euro x un bicchiere di coca

  16. Piero Scrive:

    Beh…! come volevasi dimostrare… per quanto si cerchi di cambiare le cose,le vecchie abitudini sono dure a morire..e a tutt’oggi,in Olanda il divieto di fumare nei coffe x gli stranieri non è ancora avvenuto e se questo accadrà..e ribadisco prima o poi l’Olanda cederà alle pressioni della UE….. passerà parecchio tempo e solo allora vedremo città bellissime come
    Amsterdam perdere parecchi milioni di turisti.
    Perchè sia ben chiaro che Amsterdam è una bellissima città ricca di eventi,mostre…e quant’altro… ma è anche vero che i giovani almeno l’80% ci vanno x altre cose e sappiamo quali sono…e sono loro che con le loro iniziative.. shopping.. soldi spesi in ristoranti… pub… coffe…e se vogliamo anche R.L.D. contribuiscono all’economia della città.
    Questa ovviamente è solo la mia opinione che può essere condivisa o no..ma sono convinto che molti la pensano come me..

  17. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Piero.. credo sia davvero condivisibile

  18. Igor Scrive:

    Piero ti quoto al 100%…
    e per rispondere a Stefano ma parli del Grassopher in beustraat quello a 2 passi dal Baba?? o l’altro in cui non sono stato quindi non posso giudicarne il servizio??A me li’ e sembrato tutto a posto…forse un po’ di “scazzo” ma magari era la giornata sbagliata…boh…
    io passavo le mie giornate al baba…dopo averli testati tutti…e girato Amsterdam…

  19. stefano Scrive:

    ehehe io sono stato quello vicino centraal station proprio,la cas illuminata di verde..comunque basta sorpassare il grasshopper per la via,dritto,e incontrerete posti migliori: il baba a destra mi sembra, o a sinistra il 36 e l’hunter, ma io prediligo lo smokey e il dolphin ed il greenplace,ma anche il bulldog..ci tornerò ad aprile!! :-)

  20. Piero Scrive:

    Buon per te…! Io non vorrei fare il moralista…. anzi lungi da me dall’esserlo,ma mi auguro che tu non torni su ad Aprile solo per quello… ehehehee.
    Ad aprlice c’è la festa della Regina e quest’anno non ci potrò andare ed è un vero peccato… in compenso vedrò di godermi la vacanza dal 28 di marzo…anche perchè le prossime ferie le avrò ad agosto e sarà dura…molto dura.

  21. Igor Scrive:

    si stefano e’ lo stesso che dico io…e spero cmq di poter andar prima di aprile perche’ poi divento papa’…e bisogna mettersi a pensar alle cose serie… :D

  22. Piero Scrive:

    Auguri per la tua futura nascita (bambino o bambina che sia )…
    E se avrai modo di poterci tornare…beh… vedrai che conserverai un ricordo indelebile dell’Olanda,dei suoi costumi e delle sue tradizioni…

  23. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Igor.. tantissimo auguri.. credo che diventare papà sia una delle più belle esperienza che possa accaderci.. garantito.. condivido il pensiero di Piero..

  24. Igor Scrive:

    Grazie mille ragazzi davvero… :)
    e ne sono sicuro al 100% pure io su quello che ha detto Piero….perche’ gia’ ora…ci ho lasciato un pezzo di cuore…

  25. stefano Scrive:

    ci sono novità riguardo leggi strane?? auguri amico mio per la paternità!!

  26. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Ciao Stefano.. al momento c’è un passo indietro rispetto a quello che volevano fare ultimamente: chiudere i coffe shop al confine o consentirne l’uso ai soli olandesi

  27. Piero Scrive:

    Volevate delle novità? eccovene alcune…
    http://www.dutchamsterdam.nl/812-high-school-distance-criterion-may-not-affect-amsterdam-coffeeshops
    Per come la vedo io,è come dire…Cosa si fa x il DIO DENARO !!
    In fin dei conti anche se i coffe si spostano altrove,lontano dalle scuole, cosa impedisce ad alcuni ad andarci? Twniamo presente comunque che x entrare devi essere comunque maggiorenne.

  28. admin Scrive:

    - Erba ad Amsterdam addio: l’Olanda verso la chiusura dei coffee shop
    Olanda/ Governo pensa di vietare “coffee-shop” agli stranieri

  29. Olanda. La chiusura dei Coffeshop. Facciamo il punto | BlogOlanda Scrive:

    […] nuove leggi antifumo dei Coffeshop Olandesi, in questi anni, ne avevamo parlato sempre di più su BlogOlanda.. e quando per la prima volta […]

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