Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari. Il Santo appartiene ad entrambi i popoli

Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari

Nell’ambito degli incontri previsti dal Festival Olandiamo in Puglia, il 19 Novembre 2010 si è svolto alle ore 18.00 la Conferenza San Nicola, legame tra Bari e Olanda presso il Portico dei Pellegrini della Basilica di San Nicola di Bari. Il Dr. John Helsloot dell’Istituto Etnografico Meertens di Amsterdam e Padre Gerardo Cioffari, O.P. Direttore del Centro Studi Nicolaiani di Bari hanno incrociato e confrontato gli studi condotti per giungere ad una comune conclusione: la tomba di San Nicola è dei Baresi ma San Nicola appartiene all’Olanda e con egual diritto anche a Bari.

Lo dimostra, dice Padre Gerardo Cioffari, l’attestato rilasciato nel 1362 dall’autorità cittadina del tempo a Giovanni Bastardo che aveva scontato la sua pena a Bari, a riprova dell’avvenuta espiazione di colpa, difronte al tribunale olandese che, in alternativa alla morte, lo aveva condannato ad un pellegrinaggio nella città dove risiedeva la tomba del Santo.
Lo conferma, dice il Dr. John Helsloot, un annuncio pubblicitario con cui il libraio Kircher, volendo scherzosamente comunicare a tutti di essere stato incaricato da San Nicola nel distribuire i regali e invitando quindi a visitare il suo negozio, lo pubblicò sui giornali di Amsterdam del 1847, riportando una firma che diceva testualmente:”Dalla nostra tomba a Bari in Puglia, Noi, Nicola, Vescovo e Santo“. Ma per ragioni sconosciute, il libraio non ripubblicò negli anni successivi lo stesso annuncio, non riuscendo quindi a creare nella coscienza collettiva olandese la consapevolezza che il Santo aveva un forte e duraturo legame con la città di Bari.

Sempre lo studioso olandese rifersce che oggi se chiedete a qualsiasi olandese, bambino o adulto che sia: ‘Da dove viene San Nicola ?’, vi risponderà con fermezza: ‘Dalla Spagna !‘ .
Un equivoco che risale a prima della metà dell’ottocento e legato ad una filastrocca, o meglio ad una canzonetta per la festa di San Nicola in cui si parla di piccole arance ‘appeltijes van oranjie‘ portate appunto dalla Spagna del Santo. Ma ancora prima, riferisce lo studioso barese, nel 1650 questa convinzione era nata dalla necessità della potenza olandese di contrapporsi a quella spagnola, un nemico da combattere che era cattolico come il Santo. La sua storia è da sempre legata a quella dei bambini, ma in realtà nella storia in cui si narra che fece risorgere tre innocenti, ci fu un errore nel 960 dc da parte di un traduttore che interpretò la parola ‘innocenti’ con la parola ‘bambini’. Nel 1536 la sua figura si confuse con quella del Bambin Gesù, colui che portava i regali a bambini che si comportavano bene. Quello che appunto fa ancora oggi Sinterklaas (o Sinter klaas) anche chiamato Sint Nicolaas o Sanctus Nicolaus. Santa Claus in America, la cui traduzione in italiano è Babbo Natale mise a serio rischio la tradizione della festa di San Nicola olandese negli anni ottanta e novanta del secolo scorso a causa della diffusione mondiale della cultura popolare americana che portò in Olanda la tradizione di scambiarsi i doni nel giorno di Natale. Infatti, già dal 6 dicembre, la data che prima separava il periodo festivo di San Nicola e quello di Natale, il Santa Claus americano cominciò a fare capolino dalle ventrine dei negozi. Oggi l’offensiva del suo clone americano è diminuita se non scomparsa del tutto. Perchè San Nicola coinvolse anche l’America ? Perchè è qui, a New York (la new Amsterdam dell’epoca) che fu portato la prima volta l’immagine di San Nicola dai primi coloni olandesi. Lo studioso barese qui ha messo in dubbio che la costruzione della chiesa di San Nicola americana fu merito della loro opera.
Ma il 6 dicembre è la data in cui Bari celebra l’anniversario della morte del suo santo patrono. Nella notte della vigilia del 6 in tutta l’Olanda si tiene la sua festa e i bambini che si sono comportati bene durante l’anno ricevono i doni e dolcetti. Secondo un’altra versione, San Nicola e gli aiutanti Zwarte Piet (i marinai provenienti dal Suriname, l’allora colonia olandese in America latina, figura sulla quale inizialmente i primi immigrati di colore avevano accusato gli olandesi di discriminazione, questione oggi risolta) portano i doni di notte, lasciandoli cadere dal camino, oppure sono i suoi aiutanti a posarli nelle scarpe pronte a riceverli. La vigilia del giorno commemorativo liturgico olandese di San Nicola viene chiamata anche ‘pakjesavond‘ la serata dei pacchettini. Tanti regali incartati trovati sull’uscio dell’abitazione e in cui si trova una poesia che viene letta in pubblico per elencare difetti e peccatucci di chi li riceve, una lettura che alla presenza di tutti, suscita momenti di grande divertimento e affiatamento familiare anche per il fatto che in realtà dietro a quell’enorme pacco si nasconde uno molto più piccolo. Alla blanda punizione, ha poi seguito un immediato perdono.
L’evento è davvero importante anche per quella coesione nazionale e per l’integrazione nella società olandese da parte di quei bambini che anche se nati da genitori immigrati, imparano le canzoni tradizionali per San Nicola e ricevono un regalo in occasione della visita del Santo. Infatti, proprio per questo, gli insegnanti olandesi hanno pensato bene di introdurlo nelle scuole già dal 1850. Nello stesso anno fu un ex insegnante di 44 anni, Jan Schenkman a pubblicare un libretto per bambini, con delle poesie e illustrazioni, dal titolo San Nicola e il suo aiutante. Fu proprio merito suo (per invenzione) la nascita dell’evento che oggi viene seguito in diretta dalla rete nazionale televisiva olandese e che vede la celebrazione del 55% della popolazione olandese, quello che racconta l’arrivo dalla Spagna con un vaporetto (mezzo all’avanguardia a quei tempi) e che arrivato in città (da Amsterdam si è spostato nel tempo a piccole cittadine più pittoresche per meglio sottolineare il carattere tipicamente olandese della festa) in sella ad un cavallo dopo una parata trionfale tra adulti e bambini viene accolto e ricevuto formalmente dal Sindaco che gli da il benvenuto. Oltre il cavallo bianco, ci sono stati altri mezzi di trasporto come una carrozza o una macchina. Nelle zone rurali arriva addirittura su di un carro trainato da un ronzino, come segno di appartenenza a quel mondo semplice e rurale.
E’ grazie a lui, se i bambini olandesi cantano ancora oggi: ‘Ecco la nave a vapore che arriva di nuovo dalla Spagna. Ci porta San Nicola, e già lo vedo‘. (frase così sentita che lo stesso autore assieme al moderatore l’ha improvvisata nel corso della conferenza)
La festa di San Nicola così come si svolge oggi in Olanda è un episodio talmente radicato nell’immaginario olandese, che non sembra una tradizione molto più antica di quella che in realtà è, ossia più o meno un secolo. E’ anche un momento di aggregazione tra il popolo olandese, un vera e propria festa nazionale dopo quella della Regina. Dai primi decenni del Novecento e a tutt’oggi sono i negozianti olandesi a comunicare pubblicamente che sta arrivando la festa di San Nicola, e con questo ovviamente il periodo degli acquisti.

Particolare è stato il momento anche per qualche piccolo malinteso ma poi risolto sul clima che si era venuto a creare a causa di un recente film horror Sint di Dick Maas, regista di film di successo dello stesso genere che tratta di un killer mostruoso e vestito come San Nicola. Padre Cioffari ci ha scherzato su riferendo che a prescindere dalla grande trovata pubblicitaria, in realtà, come non è mai avvenuto, è stato uno stimolo per gli ortodossi nel difendere per la prima volta un santo cattolico.

Il regista Antonio Palumbo nel corso della conferenza ha proiettato il trailer del suo film ‘Sende Necòle’ che già in work in progress ha cambiato titolo in Nicola.Cozze, kebab & coca cola. Un film documentario su San Nicola di Myra che partendo da Bari percorre un viaggio in cui verranno (l’ultimazione è prevista per la metà del 2011) scoperte e raccolte tradizioni e notizie tra le città del mondo che più lo rappresentano.
Il titolo particolare è scaturito dai ricordi di origine del regista e dalle sue personali esperienze con quelli che una volta erano i suoi amici di infanzia. Lo stesso fa capire che si tratta di un documentario che rispetto ad una tradizionale versione vuole essere più divertente e che è stato realizzato per essere fruibile da tutti soprattutto dai più giovani, i maggiori destinatari dell’opera e per questo motivo il meno “palloso” (termine utilizzato dallo stesso autore) possibile.
Nel corso del suo intervento ci ha fatto dono di alcune riprese ancora prive di un definitivo montaggio e per questo inedite che sono state effettuate lo scorso 13 Novembre nella cittadina di Harderwijk per documentare l’arrivo in Olanda con la barca di Sinter Klaas, catturando l’entusiasmo e la gioia dei neerlandesi in uno degli eventi più importanti dei Paesi Bassi.
Antonio, in tutta la sua sprizzante simpatia e spontaneità, ha raccontato le sue impressioni e il programma futuro per il completamento del suo film. Ha annunciato di essere disponibile ad essere ospitato con la sua troupe da qualsiasi città che possa e intenda parlare del suo (di città) San Nicola.

Date uno sguardo alle immagini più rilevanti della serata, ci sono vecchie e storiche icone di Sinter Klaas !


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Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari - La Locandina

Olandiamo in Puglia – Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari – La Locandina

Massimo Salomone, P. Gerardo Cioffari e Aart Heering

Massimo Salomone Console dei Paesi Bassi a Bari, P. Gerardo Cioffari, O.P. Direttore del Centro Studi Nicolaiani, Bari e Aart Heering, portavoce dei Paesi Bassi a Roma, che ha moderato la conferenza.

Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari - Il Portico dei Pellegrini

Il Portico dei Pellegrini – Basilica di San Nicola di Bari

Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari - Il pubblico

Il pubblico.

Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari - Il Dr. John Helsloot

Il Dr. John Helsloot, Istituto Etnografico Meertens, Amsterdam

Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari - Il regista Antonio Palumbo

Il regista Antonio Palumbo

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22 Commenti a “Conferenza italo-olandese su San Nicola a Bari. Il Santo appartiene ad entrambi i popoli”

  1. Uyulala Scrive:

    :-) avete lo stesso santo protettore!

  2. Uyulala Scrive:

    Sai Francesco, da quando mi sono interessata dei Paesi Bassi, una cosa che mi ha incuriosito molto è stata lo svilupparsi dei difficili rapporti fra cattolici e protestanti in questo Paese (rapporti che, comunque, son stati difficili in ogni nazione in cui si è diffusa la riforma). Ricordo che leggevo del fatto che i neerlandesi di religione cattolica si son visti a poco a poco sfrondare di tutte le festività religiose legate ai santi – il protestantesimo in generale e il calvinismo in particolare sono una forma di cristianesimo molto attenta a scoraggiare tutti i culti che possano essere riconducibili ad un politeismo mascherato. Nei Paesi Bassi però il culto di S. Niklaas ha resistito a tutto ed è, comunque, un culto sentito sia dai cattolici che dai protestanti. Solo, è stato spostato fuori dall’ambito religioso.

  3. admin Scrive:

    Certo Uyulala .. questo credo sia una grande merito degli olandesi.. dove ovunque gli altri popoli non sono concordi, in Olanda riescono ad esserlo e proprio grazie a San Nicola.. grazie per le tue attente e consuete osservazioni :))

  4. gino Scrive:

    vedete sinterklaas,io quando vivevo nella mia regione di origine l’alto adige, la festeggiavo anche io e ppure siamo in italia,quello che mi stupisce di piu’ e’ che la religione cattolica provi sempre e comunque,ma sopratutto gli italiani a coinvolgere gli olandesi con qualche avvenimento che poi avvenimento non e’…
    quello scritto in questo articolo e’ storia documentata,ma se chiedete quanti credono o acetteranno questa verita’ storica non so quanti vi dicano di si…

  5. admin Scrive:

    Grazie Gino per la tua testimonianza.. infatti credo sia proprio cos’.. il Dr. John Helsloot dell’ Istituto Etnografico Meertens di Amsterdam ha detto proprio questo.. difficilmente gli olandesi crederebbero a quanto da lui stesso riferito perchè la storia e l’arrivo di Sinter Klaas (costruita dal suo inventore e non su fatti veri) ormai è entrato a far parte dell’immaginario del popolo olandese come se fosse qualcosa di realmente accaduto..

  6. Uyulala Scrive:

    Penso che bisogna distinguere. Un conto è la biografia di un personaggio (specie se si tratta di un personaggio importante di una religione), un conto è il valore archetipico e/o simbolico che questo personaggio può assumere nell’immaginario di un popolo.

    Per quanto riguarda Sinterklaas è successo come per la nascita di Gesù. Ci sono degli archetipi che son stati attivati dal personaggio storico e che vivono ben al di là della sua biografia. La data di nascita di Gesù non è nota, ma è stata fissata arbitrariamente nel periodo immediatamente successivo al solstizio d’inverno, quale simbolo della vittoria della luce sulle tenebre. Però nel nostro immaginario il simbolo si è sostituito alla realtà – ignota.

    Ai fini del ruolo simbolico di San Nicola nel popolo neerlandese, ha poca importanza che la tradizione attuale si fondi su un errore. San Nicola è un personaggio che giunge da un paese caldo, porta con se degli aiutanti di un’altra razza (che comunque è una razza tipica di località calde) e porta dei doni. E’ un bellissimo simbolo di pace e di alleanze fra popoli e, probabilmente, esprime anche un gran desiderio di calore dei neerlandesi. Ma questa potrebbe essere solo un’interpretazione mia, che “giro” ai neerlandesi, curiosa di sapere se ci ho imbroccato

  7. admin Scrive:

    Secondo me si.. hai azzeccato.. lo stesso Dr. John Helsloot ha riferito di un’occasione di aggregazione del popolo olandese e accoglienza.. ma lascio la parola agli olandesi che potrebbero leggere questo articolo.. sono solo loro che possono dirci se condividono o meno questo pensiero.

  8. cristina Scrive:

    Io non sono olandese ma vivo in Olanda da 28 anni e non conoscevo la fantastica storia che ci hai raccontato, Francesco; sempre attento a riportare avvenimenti di grande interesse.

    Come ho già scritto sotto un altro articolo su Sint Klaas qui è una festa molto sentita, che ancora mi commuove in quanto mi ricorda i bei tempi in cui i miei bimbi erano piccoli; per loro era una celebrazione che durava giorni e giorni, piena di emozioni, gioia ed aspettative.

    Al sud dell’Olanda, dove abito io, con una maggior percentuale di cattolici, è una ricorrenza ancora molto sentita soprattutto da chi ha bambini ma spesso anche dagli adulti, che organizzano il “pakje avond”
    ( la serata dei pacchetti).

    Una settimana prima si mettono dei bigliettini in un cestino con i nomi dei familiari presenti e poi ognuno ne estrae uno a caso, con il nome della persona per cui dovrà comprare un dono da offrirgli il 6 dicembre. La sera del 6 si scambiano i doni, si beve cioccolata calda e si mangiano i tipici dolcetti di marzapane e cioccolato o i grandi biscotti fatti a immagine del santo.

    Francesco, è veramente molto interessante la conferenza che si è svolta a Bari e ti ringrazio del tuo reportage. Vedi che ho fatto bene a citarti in un mio articolo per il quotidiano nazionale Libero? Stai diventando un ottimo giornalista, specializzato nel campo del turismo e …sui Paesi Bassi!

    Cari saluti a tutti e complimenti anche agli altri ospiti della serata

    Cristina Giongo

  9. admin Scrive:

    Grazie di cuore Cri.. sentirmi dire questo da una professionista come te.. mi rende davvero contento.. ed è un premio di tanta soddisfazione per degli sforzi che sto compiendo..

  10. cristina Scrive:

    Francesco, i tuoi sforzi sono sempre premiati!
    Guarda che begli articoli scrivi e che bel sito è Blogolanda!

  11. Komt Sint Nicolaas uit Spanje of Zuid-Italië? « Zuid-Italië Scrive:

    […] een uitgebreid Italiaans verslag van deze conferentie verwijs ik u naar: http://www.blogolanda.it/2010/11/20/conferenza-italo-olandese-su-san-nicola-a-bari-il-santo-appartie… Basiliek van Sint-Nicolaas te […]

  12. admin Scrive:

    Che bel video.. Sinterklaas in Italia !

  13. cristina Scrive:

    Proprio un bel video!!! Ed è veramente carina l’idea di portare…Sinterklaas in Italia per fare una visita ai bambini olandesi che vi risiedono!!!!

    In quanto a me, che vivo in Olanda…spero che la tradizione di Sinterklaas non “ci” venga mai tolta, perchè è una gioia di vedere come rende felice tutti i bimbi!

  14. admin Scrive:

    Si Cri. . è stato davvero una bella idea.. mantenere questa bella tradizione anche all’estero e poi questo significa che di olandesi in Italia non sono proprio pochini :)
    Per la tua Olanda.. la tradizione di Sinterklaas non verrà mai.. puoi stare tranquilla :)

  15. admin Scrive:

    Sinterklaas bestaat: hij is begraven in Bari (Babbo Natale esiste, è sepolto a Bari)

  16. admin Scrive:

    - Festa di San Nicola che viene dal mare
    Natale in Olanda

  17. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Il Museo Nicolaiano riapre con la mostra 1087 – I costumi della traslazione

  18. Auguri da Sinter Klaas con i suoi Zwarte Piet a BlogOlanda.it | BlogOlanda Scrive:

    […] specialissimo per il fondatore di Blogolanda, Francesco; direttamente dal Santone che stanotte, 5 dicembre, porterà i regali ai bambini […]

  19. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Chiesa di S. Nicholas: Aspettiamo chiarimenti sul contributo

  20. Francesco GuidOlanda Scrive:

    La chiesa di Saint Nicholaus a New York? I lavori nel 2013

  21. Olanda. Sinter Klaas quest’anno approda a Dordrecht | BlogOlanda Scrive:

    […] in comune al riguardo come è possibile riscontrare in particolare da alcune giornate di convegno: Conferenza italo olandese su San Nicola a Bari, il Santo appartiene ad entrambi i popoli e Bari e Olanda il documentario su San Nicola. Se non vuoi perdere nemmeno un articolo di […]

  22. admin Scrive:

    Il giornalista Herman Cole a Bari ci racconta San Nicola in versione europea

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