A rischio gli assistenti di Sinterklaas. Zwarte Piet, SI o NO?

Sinterklaas e i bambini

Cari amici lettori di Blogolanda, in occasione della festa di Sinter Klaas vi mando, ovviamente dai Paesi Bassi, cari saluti e un ricordo in occasione di una ricorrenza tanto sentita in questo Paese. Che però ha corso il rischio di essere abolita o almeno privata dei suoi famosi Zwarte Piet, gli assistenti del Santo. Infatti, già nel 2013 un comitato dei diritti umani, a seguito di una denuncia, è giunto alla conclusione che la festa di San Nicola, “ potrebbe considerarsi razzista a causa dei suoi paggetti di pelle nera, che fa pensare ai tempi della schiavitù.” Persino l’Onu è intervenuto per valutare se potrebbe essere discriminante. “Non esageriamo, hanno detto i cittadini oandesi! E una nostra tradizione secolare…e guai a chi ce la tocca! Adesso persino il colore della pelle degli Zwarte Piet deve diventare un affare di stato! Ma stiamo scherzando?”

Come già sapete, in quanto Blogolanda se ne è sempre occupato, la festa di Sinterklaas inizia a metà novembre e va avanti sino al 6 dicembre. Il Santo gira nelle varie città a cavallo o a piedi. I “Piet neri” lo seguono regalando doni e dolcetti ai bambini; a scuola, per strada e nei negozi. Il loro volto è color pece soltanto per il fatto che in origine scendevano nelle case attraverso il camino per mettere nelle scarpe dei bambini (posate davanti alla porta delle loro camere) figurine di marzapane, lettere di cioccolato, pepernoten, i tipici biscottini che portano sempre con sè in grandi sacchi di iuta.

L’anno scorso a Gouda ci sono state proteste e manifestazioni contro l’iniziativa, con scontri fra dimostranti e polizia, bimbi (spaventati) in lacrime e genitori furenti. Per questo motivo 33 scuole di Utrecht decisero di festeggiare senza “i Piet neri”; una grande catena di supermercati solo con… “Piet bianchi”. In passato questa tradizione fu contrastata anche dai protestanti che l’avevano etichettata come una «superstizione cattolica», in quanto i cattolici attribuirono a San Nicola, il protettore dei bambini, parecchi miracoli, fra cui la resurrezione di tre scolari. Ma neanche loro riuscirono a opporsi a questa festa tanto amata da bambini e genitori. Anche quest’ anno per fortuna lo stiamo festeggiando, per cui con vero piacere pubblico una fotografia appena scattata in un piccolo centro commerciale di Eindhoven, il Winkelcentrum Woensel, dove sabato scorso una banda composta da Zwarte Piet…tutti neri, ha rallegrato i bambini e le loro famiglie ballando e cantando per strada!

Io abito in Olanda da 35 anni e sono fra le prime che lotta perchè le tradizioni di ogni Paese vadano rispettate. Sinter Klaas per me costituisce un bagaglio di ricordi dolci, sereni, felici, insieme ai miei figli. Li rammento quando mettevano la loro scarpina fuori dalla porta della camera da letto, con una carota ed una mela per il cavallo del Santo, e con quanta gioia il giorno dopo correvano a vedere se l’aveva riempita di dolcini, monetine di cioccolato dorate, pepernoten, una lettera di cioccolato con le loro iniziali. E poi quando il Santo arrivava, a volte persino bussando alla porta : allora si materializzava un grande sacco colmo di regalini. Oltre ad una poesia scritta “proprio dal Santo”per loro….

Ho nel cuore loro occhi sgranati, le manine che battevano esultanti. Inoltre le feste a scuola, dove preparavano pacchetti speciali ognuno per un compagno, la corsa per i negozi per vedere Sinter Klaas che aveva sempre una carezza o un dolcetto per ogni bimbo, circondato dai suoi divertenti assistenti neri, che davano loro i pepernoten. Tornavano a casa con un sacchetto colmo, facendo a gara fra fratellini a chi lo aveva più pieno. Ma poi dividendoseli comunque: perchè “il Santo voleva che ci fosse condivisione fra le persone, amore e pace.”

Mi commuovo ancora rivivendo questi ricordi. Per questo termino questo mio scritto con due parole, che sono, appunto: pace e amore. Per tutti e nel rispetto di tutti. Un saluto affettuoso al grande Francesco Addante a cui sono legata da un filo d’oro che mai niente potrà spezzare. A lui, alla sua bella famiglia, a tutti voi un augurio altrettanto affettuoso per il prossimo Natale e Capodanno. Un’altra tradizione, quella del Natale, che mai nessuno potrà levarci. Teniamoci stretti i nostri valori, teniamoci stretti le nostre tradizioni, frutto di cultura, di unione e di gioia per i nostri bambini che le vivono con la luce nel cuore.

zwarte pieten

zwarte pieten piazza

zwarte pieten al centro commerciale

Maria Cristina Giongo
Giornalista

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