Crying at the bibliotheek

Crying at the bibliotheek

Ricordate questa canzone dance del gruppo musicale svedese Alcazar? Beh io ne ho preso in prestito il titolo, un’ idea che mi è venuta l’estate scorsa, quando trovandomi di nuovo ad Amsterdam e seguendo il consiglio di un’amica che vive in questa città che amo, ho deciso di visitarne la Biblioteca ( bibliotheek). Lo so, non è una meta turistica, non è indicata negli opuscoli informativi, non ci troverete italiani, a parte qualche matto come me e il mio compagno che mi segue fiducioso nelle mie scorribande nederlandesi, ma se vi trovate la, andateci. Non è difficile da raggiungere, si trova a pochi passa dalla Centraal Station di A’dam, a due passi dal Nemo, è un edificio a vetrate imponente e luminoso appena lo vedrete lo riconoscerete. Se ci andrete in un giorno ventoso, molto facile che sia così in questa terra, all’ingresso troverete cumuli di biciclette cadute e aggrovigliate come Shangai buttati alla rinfusa, ragazzi seduti sulle scale a chiaccherare o mangiare un cetriolo crudo (Vi giuro li ho visti coi miei occhi ^^), vita, troverete, vita.

Io ho accettato il suggerimento e non me ne sono pentita, potrei dirvi che è uno degli edifici moderni più belli, ad opera dell’architetto Jon Coenen, che è stata inaugurata nel 2007 e che gli olandesi la conoscono come OBA..( ) ma quello che vorrei trasmettervi non sono banali informazioni che troverete facilmente sul Web, quello che vorrei raccontarvi è la sensazione di stupore inaspettato che ho provato, mi sono commossa.

Sette piani di ordinato silenzio operoso, sette piani di libri, dvd, pc collegati in rete a disposizione di tutti, luci soffuse, pace. Studenti di tutte le razze, coi loro appunti e i loro zainetti, spazi di ogni forma dove poter studiare, leggere o ascoltare musica.

Anziani col caffè e i giornali del giorno, uno spazio caldo e sereno cin cui rilassarsi con la discreta compagnia degli altri, tanto a lungo quanto si vuole, mentre all’esterno l’imprevedibile tempo olandese fa le bizze, specie in inverno, sorridenti addetti che controllavano bonariamente ogni cosa, sapendo che nessuno avrebbe comunque rovinato, maltrattato o trafugato nulla.

Uno spazio per i bambini a piano interrato fatto per giocare e colorarsi il viso, pieno di animali strani di vari materiali, cubi in cui infilarsi e nascondersi, sedie di stoffa su cui ascoltare le favole che addetti specifici sono pronti a leggere per loro.. mamme tranquille..

All’ingresso c’è un pianoforte che chiunque fosse posseduto dal sacro spirito della musica può utilizzare a suo piacimento… io lo suono il piano ma non ho avuto il coraggio.. io non sono olandese e ho timore… loro no, loro non hanno paura di niente e non sembrano temere il giudizio degli altri.

Dopo esservi spersi nei mille angoli invitanti e aver provato a prendere in mano qualche libro o usare qualche pc, dopo aver constatato come sia vero che in uno spazio in cui tante menti stanno pensando sia più facile concentrarsi.. potete salire all’ultimo piano e scoprire il self service fornito di tutto che domina da lassù tutta la città…

Potete mangiare una fetta di torta.. bere un tea.. e godervi la vista di Adam da una prospettiva magnifica e unica.

Se andando via vi fosse tornata fame o se ancora non foste pronti per abbandonare questo luogo magico e rinfrancante vi consiglio vivamente di fermarmi a piano terra, all’esterno al locale VAPIANO.

Potete trovate un ambiente altrettanto piacevole, all’ingresso vi danno una tesserina magnetica sulla quale c’è scritto “Chi vapiano va sano e lontano”! Si perché è una spezie di fast food con la qualità del cibo italiano, su quella tesserina potete caricare le vostre spese, al bar o al reparto cucina per tutto il tempo che rimarrete, anche qui vedrete gente leggere e mangiare e rilassarsi.

Il cibo è ottimo e le pizze fantastiche sul serio, inoltre il prezzo è davvero economico, un tea caldo nel pomeriggio, una pizza tonno e cipolle per cena, più un bicchiere di vino rosso italiano e un caffè = 13 euro! Questo è stato ciò che ho spero io.

Che dirvi se non che ho già nostalgia di questo paese??

Via http://www.amsterdamtips.com/tips/vapiano-restaurant-amsterdam.php

Valentina in arte Olandesina …

Le foto sono di Leonardo Fagioli

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Scafandro Crying at the bibliotheek

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