Il passato glorioso olandese.. riflessioni

Amsterdam vendita di formaggi

E poi, nei Caraibi, gli africani deportati avevano delle attività: coltivavano lo zucchero, cosa che in Africa non a avrebbero fatto, e gli indigeni tagliavano legname, cosa che prima non facevano, quindi, nessuno stava portando via nulla a nessuno, in un certo senso;
( i colonialisti credono che il ragionamento funzioni cosi: ‘io ti prendo i diamanti tanto tu non li usi, anzi: tu li prendi per me, tanto, prima che io arrivassi, te ne stavi a far niente..’).

Poi, non si capisce perchè, i nativi e gli schiavi han voluto l’indipendenza: e così sono quaranta anni che si susseguono colpi di stato e il Suriname e’ diventato povero, neri e meticci non lavorano, vivono negli slum e fanno gli straccioni..ne valeva la pena?

…….Pensavo a come vede il governo attuale italiano il suo stesso paese.. ( con ovviamente i dovuti distinguo, anche perche’ il mio e’ un paradosso…)

A me sembra la stessa cosa, quando quelli al governo dicono….’ma se noi andiamo via…voi avete chi vi governi? Allora meglio che stiamo noi….. garantiamo stabilita’ e diventiamo ricchi…significa che almeno qualcosa funziona…..’

Manca un dettaglio: il colonialismo e’ stato messo alla porta prima di tutto perché la libertà e il rispetto sono valori assoluti…e ….E comunque non c’era piu nulla da prendere, da ‘rubare’….La vena aurea della ricchezza lowcost si era prosciugata….ma la responsabilità di tale prosciugamento non e’ naturale, ne è responsabile lo sfruttamento…le conseguenze postume non sono, come dicono loro, postume, conseguenti; sono parte terminale dell’episodio, sono la chiusura della vicenda, non quello che accade dopo la chiusura….

Ora son al parco sul retro del bellissimo palazzo che ospita il museo, dietro a me un gruppo di africani sta suonando percussioni e intanto canta.

Ma poi ho dovuto riargomentare una nuova opinione riguardo al museo dei tropici visitato nel pomeriggio….

Questo e’ un luogo della memoria…delle cose belle che si vogliono ricordare come in un amore appassionante che pero’ finisce male….la terapia e’ ricordare solo le cose belle… in quel palazzo la principessa ha fatto il luogo dei bei ricordi, sono ricostruiti scorci, rumori, suoni, tessuti, profumi…nella sezione riguardante il medio oriente, c’e’ anche una stanza dedicata alla fragranza di spezie che si sente nei mercati dei paesi ottomani come fu Istanbul, si sente il profumo, hanno messo le spezie vere da annusare….. meraviglia, un gesto d’amore struggente, un mettersi in pubblico meraviglioso… ha della condivisione corale,una comunione anche questa……e questo meraviglioso palazzo si trova in periferia, in un quartiere che potrebbe essere il quartiere corvetto a Milano….

Fonte: http://www.flickr.com/photos/valewhale/ di Valentina Falcioni

Amsterdam Verdura

Amsterdam Artisti da strada

msterdam Artisti da strada

Giravolta

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2 Commenti a “Il passato glorioso olandese.. riflessioni”

  1. valewhale Scrive:

    per chiarezza:
    questa parte di testo e la seconda parte del pezzo :
    “Amsterdam, il Museo dei Tropici”
    va letta come continuità di quella prima parte..
    con un certo gusto del paradosso ho cercato di commentare come i colonialisti giustificassero l’uso, il lavoro dei “loro” schiavi deportati nei caraibi o fatti lavorare nei “loro” territori in africa…non sono pensieri miei….!!!!!

  2. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Grazie Valentina per la precisazione

    inserisco il link per un facile collegamento
    http://www.blogolanda.it/2012/02/07/amsterdam-il-museo-dei-tropici/

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