Sposare un olandese

Sposare un olandese

Ecco un articolo molto interessante di Cristina, una giornalista italiana che vive in Olanda da 30 anni e che ci illustra il suo punto di vista. Come sempre, Cristina è molto dettagliata e al tempo stesso frizzante e divertente.. uno spasso per immergersi nella lettura.. Conclude con un invito, ossia quello di conoscere il pensiero di un uomo italiano che ha sposato una donna olandese.. sarebbe davvero curioso leggerlo…

Per chi sta per sposarsi con un olandese o per chi dubita se iniziare una relazione con un’olandese (seguendolo nel suo Paese), ecco qualche consiglio pratico:

gli olandesi sono tolleranti; ma solo fino a che non invadi il loro terreno e disturbi la loro quiete.

Sono parsimoniosi, risparmiatori, sempre con la calcolatrice a portata di mano.
Odiano lo sperpero. La parola shopping li manda in crisi. Non dite mai ‘vado a fare shopping': ma piuttosto ‘vado a fare la spesa’. Altrimenti potrebbero avere un attacco di panico. Lo shopping deve essere comunque MOLTO moderato.

Le spese inutili sono incomprensibili. Sta a dire quelle spese che invece noi italiani consideriamo utili o, almeno, ‘un aiuto, un sollievo’. Tipo la domestica, per chi se la può permettere. Un olandese, anche se ha i soldi per questo tipo di sostegno familiare…al momento in cui la moglie lo propone, dopo essersi ritirato nel suo studio e aver fatto mille conteggi ne esce tutto soddisfatto pronunciando la fatidica frase ‘facciamo così; ci dividiamo i compiti noi due. A che cosa serve una domestica!? Io passo il battitappeto, tu pulisci il bagno e la cucina’.

Guai ad improvvisare! Tutto si pianifica! E tutto con l’agenda in mano, anche se si tratta di una visita della ( o alla) suocera!

L’ automobile ce la si lava da soli. Le vacanze si fanno in campeggio.

I fatti tuoi devono rimanere tuoi. Possibilmente anche quelli altrui. Insomma: che ognuno si faccia gli affari suoi! Infatti quando chiedi ad un olandese ‘come stai’? Ti risponde sempre…BENE! Anche se è stato appena licenziato, suo figlio fuma gli spinelli e la moglie si è innamorata di un vicino di casa con 5 figli. Per loro vale il
detto ‘i panni sporchi si lavano a casa’.

Gli olandesi sono quindi piuttosto chiusi; pertanto non si deve subito pretendere di fare amicizia. Ogni cosa a suo tempo…Il rapporto con loro si costruisce per gradi. Passo per passo.

Gli uomini olandesi sono degli ottimi padri. In questo campo c’è assoluta parità fra marito e moglie. Anche in caso di divorzio il padre molto spesso chiede l’affidamento dei figli. Però, nonostante siano attaccati ai loro bambini, per quanto riguarda la loro famiglia d’origine, non ve la impongono mai. Con la madre hanno un rapporto diverso da quello che abbiamo noi italiani. A 18 anni sono fuori di casa ed hanno già tagliato da tempo il cordone ombelicale.

A Natale e per i compleanni non fanno grandi regali; spesso non li fanno proprio.
Oppure organizzano una specie di lotteria familiare; mettono in una coppa dei biglietti con i nomi di ogni componente della famiglia e poi ad occhi chiusi si sceglie un bilgietto. La persona segnata è quella che riceverà il dono da chi l’ha sorteggiato.
Questo sistema si usa soprattutto per la festa di Sint Nicolaas.

Gli uomini generalmente sono fedeli, poco gelosi. Lasciano libera la loro donna basando i loro rapporti sempre sulla fiducia. Se poi viene a mancare.. allora è un’altra storia!

Appena c’è bel tempo diventano maniaci dei giardini, dei barbecue, di gite e passeggiate. Che la moglie li segua o no importa poco; loro vanno…vanno comunque!

Rispettano, ma pretendono anche rispetto. Non alzano mai la voce. Litigano poco.
Puoi anche tirare un piatto in testa a tuo marito che non si scompone; al limite lo scansa e poi riprende a leggere il giornale ignorando le tue proteste ed il motivo della rissa. Questo può essere molto fastidioso per noi italiane appassionate e sanguigne, che così ci sentiamo ignorate.

Una volta in pensione, dopo aver risparmiato tutta la vita, si concedono qualche lusso in più, anzi, definiamolo piuttosto qualche cosa di superfluo in più. E si dedicano a mille attività diverse; un po’ di sport, giardinaggio, corsi di lingue straniere, viaggi. I viaggi sono molto importanti perchè gli olandesi amano conoscere altre culture. Anche se i giovani sono piuttosto acculturati; leggono poco e ballano ( e sballano) troppo. Ma non tutti, ovviamente!

Naturalmente ho parlato solo per esperienza personale e a nome delle mie amiche italiane che hanno sposato un olandese, dividendo con me non il marito….ma questa ‘esperienza’ (tutto sommato positiva). E naturalmente ho parlato solo da donna, Aspetto ora di conoscere il pensiero di un uomo italiano che ha sposato una donna olandese, in modo che sia lui ad elencare pregi e difetti ( se ci sono) delle fiamminghe.

Per il resto! Viva l’amore! Sempre e ovunque!

Maria Cristina Giongo
Giornalista da 30 anni in Olanda

www.mariacristinagiongo.nl

Aggiornamento del 20/05/2012

matrimonio Hans e Cristina Linsen

matrimonio Hans e Cristina Linsen. Eindhoven, 3 giugno 2003

Cristina ha pubblicato inoltre sul suo sito web personale “Met een Nederlander trouwen”, ossia la traduzione che Sander, un lettore di BlogOlanda, ha fatto in olandese di questo stesso articolo.

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73 Commenti a “Sposare un olandese”

  1. Hans Scrive:

    Bell’articolo, molto divertente e spesso hai ragione
    Ma secondo me, il ragazzo nella foto sta gia pensando a tutte le cose descritte nell’articolo. Sopratutto tutti i piatti rotti sulla sua testa. Non basterebbe dare uno schiaffo, ogni tanto? Costerebbe meno.

    O come si dice in Olanda: “Loro sono sposati felicemente. Lui e’ sposato e lei e’ felice.”

    Tanti saluti, Hans

  2. Teresa Scrive:

    Io sono sposata ad un olandese da 19 anni ma vivo in Italia…condivido gran parte delle cose dette da Cristina…anche se mio marito vivendo in Italia si è convertito alla vita italiana. I miei parenti ed amici in Olanda però sono proprio come li ha descritti ….con agenda e calcolatrice a portata di mano… Anche le vacanze estive vengono organizzate un anno prima…La diversità fortifica e le differenze migliorano la qualità della vita di coppia….auguri alle coppie miste

  3. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Hans.. sei davvero divertente… ahh ahh
    Bella riflessione la tua Teresa.. interessante confrontare le esperienze degli olandesi che vivono in Olanda accanto a degli italiani e olandesi nelle stesse condizioni che vivono in Italia ..

  4. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Caro Hans,

    io mi aspettavo un tuo commento sul TUO matrimonio con una favolosa donna italiana……invece di fare lo spiritosino….

    Cara Teresa,
    sono contenta che tu condivida e, interpretando anche il pensiero di Francesco ( perchè io gli leggo nel pensiero!!!) spero che tu ci scriva un bell’articoletto sulla TUA esperienza!

    Cari saluti a tutti

  5. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Che coppia quella tra Hans e Cristina.. davvero speciale…

    Teresa, come ti diceva Cri, BlogOlanda è a tua completa disposizione.. se vorrai parlare della tua esperienza..

    Un saluto a tutti voi

  6. Teresa Scrive:

    Ragazzi vi prometto che parlero’ della mia esperienza al piu’ presto….ma la prossima settimana…questo fine settimana sono super impegnata con la famiglia: 3 figli e marito …leggerete anche il punto di vista di un uomo olandese che vive in Italia.
    A presto

  7. maria cristina giongo Scrive:

    Benissimo Teresa, non vedo l’ora di leggerti!!!!! Buon fine settimana!
    Cristina

  8. Giorgia Scrive:

    Direi che in grandi linee hai centrato lo ‘stereotipo” , anche se naturalmente ci sono altre esperienze come la mia che vivendo al sud dell’Olanda, ho intorno a me una serie di impiccioni che vogliono sapere tutto e che soprattutto si ricordano di tutti i dettagli delle tue storie e con una che parla troppo come me..bé devo proprio stare attenta eh !! e poi si, non sono gelosi e litigano poco ma la miseria se si incazzano !!!!!!!!!!:) meglio non esistere..ma forse anche perché il mio uomo ha vissuto a Napoli? :) Che siano grandi risparmiatori e spilorci lo sanno tutti. E poi con la pensione si godono i soldi.E soprattutto non ne danno molti ai figli..loro se la devono cavare da soli da 18 anni in poi eh !ma devo dire una grande cosa a favore degli olandesi: penso che in media siano piu…affidabili. E non vi incazzate miei compatrioti !!ciaociao

  9. Cleo Scrive:

    “Aspetto ora di conoscere il pensiero di un uomo italiano che ha sposato una donna olandese, in modo che sia lui ad elencare pregi e difetti ( se ci sono) delle fiamminghe.”

    Fiamminghe….???? Sarebbero donne di nazionalita’ Belga…voor zo ver mijn Italiaans me niet in de steek laat

  10. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Giusto, Giorgia;

    anch’io credo che gli olandesi siano affidabili e anche molto fedeli.

    Ed è anche vero che ai figli danno poco; spesso niente. Altro che noi genitori italiani, che paghiamo persino matrimoni da favola!
    Conosco dei genitori olandesi, per esempio, a cui i figli, dopo i 18 anni, se iniziano a lavorare, devono pagare l’affitto della casa. E non è che mettono da parte il denaro ricevuto per darglielo una vota lasciata la casa paterna. Se lo tengono proprio loro!

    Grazie, Giorgia, questo mi ero dimenticata di dirlo! Ciao!

  11. mirjam Scrive:

    mi piacerebbe intervenire su alcune cose, la prima di tutto NON siamo Fiaminghe, ma Olandesi. Le Fiaminghe vivono in Belgio e non hanno nulla a che fare con noi, con tutto il rispetto. Vivo in Italia da 23 anni, sposata da 16 con un italiano + 6 anni di convivenza prima. Andare fuori di casa da giovani, si, e meno male, si imparano tante cose, camminare da soli e la mamma si gode (finalmente) il tempo libero. Godersi la pensione si e come, per fortuna. Viaggiare molto, idem, conosere altre culture, troppo bello. Una cosa NON torna, la calcolatrice? Io non l’ho mai visto, nemmeno dagli amici. Non credo che il popolo olandese sia tirchio, anzi. La media va in ferie 4 volte l’anno. La domestica in casa? Hmmm, l’idea in effetti non mi va nemmeno a me, ma sarà una cosa personale. Qui in Italia, quelli che hanno un semplice 3 locali e lavorano 8 ore al giorno hanno la domestica. Come se avessero una villa stile Berlusco. Per tutto il resto? In grande linee corresponde, sarebbe utile o interessante fare un articolo sulle difficoltà o meno fra queste coppie miste, alcuni stanno bene, altri molto meno, altri non tornerebbero mai più (io) altri andrebbero nonnostante 20 anni Italia, immediatamente…..

  12. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Cleo, tu hai sposato una fiamminga?

    In effetti fiamminga si riferisce anche alla parte del Belgio Vlams.
    Ma su questo punto Hans potrebbe esservi di maggior aiuto.

    E..Cleo, come mai parli così bene l’olandese? Dai, racconta!!!! Raccontaci tutto! Giuro che, anche se sono giornalista, non lo scriverò su nessun giornale!

    Questo post si fa sempre più intrigante….

  13. mirjam Scrive:

    Maria, Cleo è una mia amica Olandese, nonchè ex collega. E’ Olandese. Non è Italiana. Ma vorrei precisare che non si può dire che si referisce anche alla parte del Beglio Fiamingo. Le Fliaminghe vivono nel Belgio. Le Olandesi in Olanda. Non esistono Fiaminghe in Olanda. Non so perchè voi crediate questo, ma NON è corretto. Ci teniamo a precisarlo, perchè sono due popoli completamente differenti. Ciao!

  14. Cleo Scrive:

    Grazie Mirjam, hai pienamente ragione, non ho nulla da aggiungere….!!! Dopo quasi 18 anni in Italia potremmo anche aprire un discorsetto su le abitudini italiane….dai mammoni a bollettini postali pur di avere il macchinone, perché l’apparenza e’ fondamentale…Ciaoooooo!

  15. ursula Scrive:

    Sottoscrivo tuttuo quel che ha scritto Miriam! Andare fuori di casa (che possa essere a 18 come a 25 anni) fa crescere. Quando si sta a casa dei genitori e si guadagnano i soldi, perché non contribuire alle spese familiari? Se lo devono sudare i genitori da soli? E cosa c’è di male a pagarsi il proprio matrimonio, cosi si capisce pure i tanti soldi che si potrebbero risparmiare, senza prendere tutto per scontato faccendo pagare i genitori? Gli olandesi non sono tirchi, ma spendono bene e cercano sempre di risparmiare qualcosa per il futuro. Sono contentissima di aver pagato il mio matrimonio, cosi che i miei genitori potevano godersi la pensione e il loro tempo libero meritato alla grande per averci crescuti nel modo migliore che potevano. E se avessi avuto veramente bisogno sapevo che mi avrebbero sempre aiutata, ma solamente in caso di grande necessità.

  16. mirjam Scrive:

    Già Cleo è vero. Beh, sono fortunata a non aver un marito mammone, anzi. Ma questo è un caso. Trovo invece molto triste aver il frigor vuoto pur di andare in giro con la borsa (finta) di Gucci….
    Per quanto riguarda i genitori che non danno nulla ai figli sono d’accordo. Vedo qui genitori, madri che lavorano 30 anni full time per pagare i mega matrimoni e (una parte) della prima casa. Io non avrei mai voluto e non ce ne bisogno. Sono arrivata a Linate nel 89 con 100 Fiorini in tasca. Fra non molto abbiamo finito di pagare casa, mai nessun aiuto, ne da genitori ne da scuoceri, ne per la casa ne per il matriminio, ma solo ed esclusivamente il senso della responsabilià. Nessuna pappa pronta, ma lavorando e rimboccando le maniche. Ma se mi guardo intorno mi da una soddisfazione enorme e non devo ringraziare nessuno.

  17. mirjam Scrive:

    E’ vero ursula, sono d’accordo. Anche’io sono molto contenta di aver fatto tutto insieme a mio marito. Abbiamo imparato a gestire i soldi, a fare tutto da noi e non trovo giusto che i genitori debbano sudare 40 anni per dare tutto ai figli. Da noi si studia all’università e si lavora contemporaneamente, alla sera in un bar o al sabato in un negozo. E si impara a valutare ed a gestire i soldi. Qui vedo genitori che si ammazzano per dare tutti ai figli, non hanno qualità di vità, non sono mai a casa. Donne e madri che non fanno altro che lavorare, passare 8 ore se non di più in un bucco pur di mettere via una cifra insieme per i matrimoni e acconti per case. No, non avrei mai voluti vedere mia madre in questo modo, io tornavo a casa e lei era lì, con il tè e bischotti pronti, e pronta per poi accompagnarmi ai cavalli, agli amici, al nuoto, a danza, o altro. Lei c’era, sempre.

  18. ursula Scrive:

    Sono di nuovo d’accordo con te, Mirjam. E spero di poter portare avanti la mia idea nel futuro. Perché anche se il mio marito fino ad adesso pensa come me, se tra qualche anno le mie figlie (14 e 15 anni) iniziano a studiare o dopo sposare vorrei comportarmi nello stesso modo. Secondo me è meglio per loro, come lo è stato per me. Ma se lo posso fare in Italia? Non lo so sinceramente. Farò di tutto, ma purtroppo vedo già adesso con tante altre cose che non mi posso comportare come avrei fatto stando in Olanda. Tu come lo fai?

  19. mirjam Scrive:

    Ciao Ursula,

    Eh, non so che dirti. Noi per scelta non abbiamo figli. Ci siamo dedicati al lavoro e poi ho inizato a lavorare un po di meno e mi dedico al volontariato, ma mio marito lavora sempre tanto ed è spesso in viaggio per lavoro, perciò abbiamo detto meglio essere in due, poi in fondo stavamo e stiamo molto bene. Quindi non ti so rispondere in questo senso. Anche se mi rendo conto che la realtà è ben diversa qui. Per esempio non ci sono posti stile Albert Heijn per mandare tuo figlio appena compiuto 16 anni al sabato a lavorare. So di alcuni amici che i figli studiano all’università che di sera fanno per esempio la hostess per eventi ecc. Sai cosa penso, che sia già un bel traguardo tenere una via di mezzo. Tu dove vivi? Quale parte d’Italia? Cmq vedo anche mia cognata che vivi al Sud, ha due figli splendidi, non ha potuto mettere via un cifra per “far sposare i figli” e loro dovranno iniziare con un piccolo mutuo per un bi locale e andranno a convivere. Ma io con mio marito abbiamo fatto la stessa cosa, un bi locale, poi un trilocale, poi ancora piu grande e cosi via, ma lavorando e pagando il mutuo. Fra un po abbiamo pagato tutto e non mi sembra vero, non abbiamo nemmeno 45 anni!!. Sai cosa intendo, bisogna arrangiarsi, lavorare…e in 23 anni Italia non sono mai stata un giorno disoccupata, sarà un caso, ma ho accettato anche lavori che non era proprio quello che volevo, ma l’ho fatto e anche bene. Sono contenta e soddisfatta, perchè abbiamo costruito tutto noi. Anche se certamente se io avessi probemi seri potrei bussare alla porta dai miei, ma non volgio e spero di non aver mai bisogno. Io vedo i miei che si godono la vita, meritato di stare cosi dopo aver cresciuto 3 figli. Fra un po di anni lo faremo anche noi. Per quanto riguarda i figli, quello che mi avrebbe pesato di più, sai cosa è? Le scuole, le scuole religiose o non. Noi non siamo religiosi, non ci siamo sposati in chiesa, non avremo mai batezzato ns figlio in chiesa. E come dice sempre mia madre, “tu avresti auto un sacco di problemi in una scietà del genere” Confermi?

  20. Cleo Scrive:

    @ Ursula e Mirjam,
    Come Mirjam ben sa, io sono tornata in Olanda dopo aver vissuto quasi 18 anni in Italia, per il semplice motivo che la mia relazione con il padre di mio figlio era finita. Per tutto il periodo che sono stata in Italia (dall’eta’ di 21 anni) non sono mai stata disoccupata. Chi vuole lavorare, trova sempre da lavorare. Sono un po’ dei mille mestieri in quanto ho lavorata come addestratrice di cavalli, impiegata al gruppo Fiat, autista di camion, segretaria d’albergo e impiegata all’ APT (ufficio del turismo).
    Sono stata “costretta” a tornare in olanda perché da mamma single con un figlio di un’anno e’ impossibile fare quadrare i conti e vivere una vita dignitosa. Piu’ di meta’ dello stipendio per pagare il mutuo, l’altra meta’ per il nido di mio figlio. Per vivere non restava proprio niente.
    Nel settembre del 2008 ho venduto la casa, ho cercato un lavoro in Olanda tramite internet, e a novembre ho cominciato al nuovo posto di lavoro in un ospedale. Non avendo ne casa ne niente, ci siamo appoggiati da mia madre per alcuni mesi. Cosi ho potuto studiare per un corso, necessario per il mio lavoro, nel fra tempo ho cercato e comprato una bella casetta, dove nel aprile del 2009 siamo trasferiti. Al momento lavoro 36 ore settimanali, il mio figlio frequenta la seconda materna e va al dopo scuola. Mia madre lo tiene il mercoledì pomeriggio, non per necessità (come tanti nonni in Italia) ma per scelta sua. So che posso sempre contare sui miei in caso di bisogno, però realizzare tutto questo e’ stato possibile proprio perché a 18 anni ero fuori di casa ad affrontare il mondo, a “sopravvivere” per conto mio. Senza l’appoggio finanziario dei miei, ma con sempre un consiglio ogni volta mi serviva.Solo cosi si e’ pronti per le mille sfide che si incontrano sulla strada della vita. (questa frase sa un po’ troppo di chiesa, vero Mirjam? ☺ ).
    Sara’ difficile Ursula, ma so che hai imboccata la strada giusta!

  21. YVONNE Scrive:

    Buonasera a tutti gli amici ,,

    Ho letto tutto sono d,accordo in gran parte..Allora io godo dal mese di Aprile
    la mia pensione dopo 42 anni di lavoro<infermiere.Vivo al sud da 30 anni con mio marito Calabrese,ed abbiamo 2 figli.Penso che sono cresciuti uguale ,pero abbiamo un Olandese volante ed un Calabrese,voglio dire come carattere.E molto difficile ad accettare questo,pero e cosi..
    Si a sposare una figlia qui costa tutto i sacrifici di genitore,maggiore parte che solo uomo lavora.Poi mi fa pena a verdere magari ,questi genitori senza denti o quasi…ma importante e la festa..con i suoi 200-300 ospiti!!
    I miei figli hanno sempre lavorati durante l,estate anzi 2 mesi ,ed il 3 mese,quasi tutti i giorni al mare,,,se no fine settimane,perx penso io, che dovevano capire cosa vuol dire di ,,fare sacrifici,,per aver una bella cosa.Certo a 13,14,anni davano un soldino pero…qui ce lavoro per chi vuole lavorare,pero….sulla busta e scritta una cifra..in mano ce un altra.,e si ti rifiuti,no problem,indietro la porta ci stanno un altro cento persone,allora ti deve adeguare…
    amicizia<conosco un mare di gente pero ,MAI avuto un amica vera ,come in Olanda,,ho parlato con molte amiche ,tedeschi,olandese,abbiamo TUTTI questa problema,perche??
    Pure noi abbiamo fatto la casa da soli,matrimonio pagati da soli,ed ora?Mio figlio si sposerà prossimo anno,mio marito,,giustamente,,dici siamo qui ,e la tradizione e quella,<che i genitori pagano tutto.Io non sono d,accordo ,per motivi di …la gioventu vive la vita,e noi pagiamo…non so come fare,,lavorano tutti i due,,certo non prendono un paga chi sa come,pero,mi date voi un consiglio??

    Non dimenticate ,che qui al sud e tutt,altro mentalità che in nord italia.
    Ora che ho piu tempo,vado di piu in Olanda,pure che si sta bene?qui,non mi ha lasciata mai la nostalgia per il mio piccolo Olandia,hihihi.
    spero che non ho dato molto noia a voi,scusate,
    saluti da Yvon,

  22. YVONNE Scrive:

    Scusatemi,aveva dimenticata una cosa,
    la cosa che mi disturbo piu di tutto e la mentalità,i tabu,e si lo voglio proprio dire ancora molto ignoranza<una malatia che non si guarisce,

    non voglio offendere nessuno,ne sono un professore,pero lo sento cosi,

    Yvon

  23. ursula Scrive:

    Quanto mi piace leggere le vostre storie (Mirjam, Cleo ed Yvonne) e vedere che siamo dello stesso stampo :) Io le mie figlie ho fatto battezzare, Mirjam, non perché lo volevo io, ma per parenti e la comunità intorno. Anche la comunione hanno fatto. Anche se non frequento la chiesa, non credo che la cosa li ha fatto male. Dopo la comunione hanno scelti di non fare la Cresima, non sono anti-religione, ma non si fanno nemmeno indottrinare. Anch’io qui non sono mai stata senza lavoro, tranne il periodo quando le bimbe erano piccole, per scelta e necessità (senza parenti o nidi) e ho fatto di tutto di più, anche lavori che credo in olanda non avrei mai fatto. Sono anch’io orgogliosa di aver fatto tutto con le mie mani e di mio marito. E cmq Yvonne (sei sempre la Yvonne che conosco da FB, a propostito?) penso di avere in futuro lo stesso problema tuo. Già adesso preparo le bimbe che dovranno imboccare le maniche anche loro per guadagnarsi lo studio o il matrimonio (tra 100 anni xD). Mio marito però già sta, x modo di dire, dividendo un’eventuale liquidazione che riceverà quando va in pensione, al momento che le bimbe dovrebbero andare all’università. E sai cos’è la loro risposta quando ne parlano: mama vorrà tenere sti soldi per se, è olandese. Hahaha, il futuro sarà duro :)

  24. YVONNE Scrive:

    Ma Ursula ,scusami ,ma chi sei????Ho fatto lo stessa cose come te,l.ho fatto cresimare ,sei perx,Quando si sposano in chiesa,devono essere cresimato…lo abbiamo visto proprio di recente di un amico di mio figlio!Si ,ora io farò cosi,pure io prendero la liquidazione,e sicuramente lo darò cosi il mio regalo,,ma sei che lo stanno aspettando tutti,hihihihiche ironia..

    scrivevo che ho 2 figli totalmente diversi,L,OLANDESE ,hihihi,vive a Firenze studia e LAVORO,nn vuole un soldo da noi,forse un resultato come lo abbiamo abituati da piccoli?!
    Mi fa piacere se ti presenti U—penso che noi donne abbiamo mille cose in comune…..orario di andare dormire i bimbi…..se ci penso un po..lavoro in ospedale…wijkverpleegster.etc,etc..potevo scrivere 3 libri.hihihhiihi,

    o stare con voi ad una tavola totondo….

    saluti,,,Yvon..

  25. Teresa Scrive:

    Eccomi come promesso prcedentemente sono pronta a rilasciare le miei impressioni sul mio matrimonio italo-olandese…da quando ho potuto constatare sono l’unica Italiana che vive con un olandese in Italia.Forse per me e’ piu’ facile la convivenza visto che non mi sono trasferita in Olanda ma ho continuato a vivere in Italia anche se in una regione diversa dalla mia . Posso dire soltanto delle cose positive in quanto io e mio marito dopo ormai 22 anni di convivenza abbiamo raffinato e semplificato la nostra vita italiana…mi spiego. In Italia si vive molto d’immagine e questo va a sfavore degli olandesi in quanto loro sono piu’ pratici ..fortunatamente sono io che ho caratteristiche olandesi perche’ non mi faccio condizionare dall’opinione della gente e quindi ho fatto sempre tutto di testa mia anzi nostra. Sono sposata solo in comune,i miei figli li ho fatti nascere in Olanda, parto domiciliare ,e questo per scelta anche se tutti qui mi dicevano sei pazza,….e’ pericoloso….e tante altre cose che pero’ non mi hanno impedito di fare questa bellissima scelta..Ho battezzato i miei figli in casa in Olanda,mentre qui in Italia la gente fa debiti per organizzare battesimi,come del resto matrimoni etc..Ah ho dimenticato di dirvi che per scelta quando ho deciso di sposarmi ho lasciato il lavoro,piuttosto remunerativo, per dedicarmi alla famiglia…mio marito mi ha supportato e consigliato moltissimo per questa decisione. Vivendo lontano dalle rispettive famiglie, mio marito purtroppo ha perso entrambi i genitori, abbiamo affrontato tutto da soli senza nessun aiuto e adesso viviamo in una bella casa in campagna in Umbria. Ora vengono pero’ i problemi…attualmente in Italia si respira un’aria tesissima: c’e’ un malcontento generale…troppe parole e pochi fatti dalla nostra classe politica dirigente. Io e mio marito abbiamo pensato di mandare a studiare mia figlia in Olanda all’universita’ , visto che qui non abbiamo nessuna sicurezza….SICUREZZA ecco la parola magica..Ho notato che voi Olandesi siete molto piu’ sicuri di noi Italiani. Mio marito 24 anni fa senza la conoscenza della lingua italiana,solo quella inglese ma non utilizzabile perche’ pochi lo sanno parlare,ha iniziato la sua attivita’. Lavora nel campo paramedico e da buon olandese ha avuto pero’ tante difficolta’.Qui ci sono le lobbies, nessuno condivide la propria sapienza e conoscenza e tu collega sei visto come un nemico che ti puo’ rubare pazienti. Abbiamo dovuto lottare abbastanza ma sicuramente non dobbiamo ringraziare nessuno se non le istituzioni universitarie olandesi che hanno consentito a mio marito di ottenere un’ottima formazione professionale. Noi Italiani siamo un popolo di arruffoni,chiacchieroni e buffoni..non siamo piu’ in grado di andare a passo con i tempi..abbiamo una classe dirigente che ci rappresenta benissimo. Il Bel Paese e’ solo un ricordo, la vecchia solidarieta’ non c’e’ piu’ …Qui se non hai rapporti non vai da nessuna parte. In Olanda se chiami in un ufficio gentilmente ti rispondono,,,qui e’ facile che dopo tanti squilli ti risponde qualcuno che pero’ spesso non ha la giusta preparazione per aiutarti ..Ragazzi potrei scrivere un libro ma non voglio tediarvi..saluti a tutti e dico alle olandesi di resistere soprattutto quando si hanno delle famiglie italiane acquisite molto invadenti..posso immaginare!!!!

  26. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Mamma mia, quanti commenti! E tutti avete raccontato esperienze diverse, esperienze simili, belle e meno belle. Non posso che condividerle, anche se in parte, perchè ovviamente l’esperienza che una persona fa dipende anche dall’educazione che ha ricevuto in famiglia, dal suo carattere, dal suo limite di sopportazione….

    Io sono arrivata in Olanda incinta di mio figlio, dopo aver deciso di lasciare la carriera televisiva (che avevo iniziato nel mio Paese), proprio per occuparmi di lui. Il padre era ( ed è ) olandese e non trovava un lavoro in Italia. Per cui siamo tornati in Olanda ed il mio programma televisivo è stato affidato alla cantante Iva Zanicchi ( il nome è diventato Ok, il prezzo è giusto ). Quando lo conducevo io si chiamava “Spendiamoli bene” ( poi ” Utilissimo”).

    I primi mesi e anche il primo anno sono stati molto difficili, a cominciare dalla gravidanza; infatti sono rimasta due mesi in ospedale con il rischio di perdere il bimbo e non parlavo una sola parola di olandese. Mi mancava tutto: soprattutto la mia famiglia ed il bel sole del mio Paese d’origine. I miei genitori lavoravano e non potevano venire spesso a trovarmi, inoltre non avevano condiviso la mia scelta di partire.

    Anche il parto è stato una novità; ho partorito ambulatoriamente. Della serie…. vai in ospedale, partorisci e poi te ne torni subito a casa. Molto positivo per il fatto che a casa hai un’ottima assistenza, anche da parte di personale specializzato che ti dà una mano persino a preparare il the per le persone che vengono a trovarti; ma sempre con problemi per le nuove cose a cui devi adattarti. Così ho cominciato a scrivere un libro su questa esperienza, mentre il bimbo dormiva; poi, dopo un anno, ho ripreso a pubblicare articoli e a dare lezioni d’italiano alla SERA, a casa, sempre quando …il bimbo dormiva. Ho continuato così anche con il secondo bambino. Per fortuna in questo modo ho avuto la possibilità di occuparmi dei figli ma anche di essere abbastanza indipendente economicamente senza lasciarli neanche un attimo.

    Se precedentemente ho detto che gli olandesi sono tirchi mi scuso per chi si è sentito offeso ma non ho avuto belle esperienze a riguardo. In effetti c’è una bella differenza fra risparmiatori e avari. Dagli olandesi risparmiatori ho imparato che i soldi non vanno sperperati e che è sempre bene avere del denaro da parte per i momenti difficili.

    Io comunque sono cresciuta in una famiglia molto generosa, abituata a scambiarsi tanti regali, ad aiutarsi reciprocamente anche a livello economico. Infatti molti amici olandesi sono stupiti che io faccia tanti regali: a tutti! Anche a costo di sacrifici. Spesso mi criticano per la generosità nei confronti dei miei figli, che appena posso aiuto. E non ho mai chiesto ai miei ragazzi di darmi del denaro quando erano ancora in casa con me, anche se lavoravano. Dicevo loro di metterli su un loro conto di risparmio.

    Circa il matrimonio avete ragione quando dite che se un figlio ha una certa età e un buon lavoro e la sua futura sposa anche, possono pagarselo da soli. Abbiamo sempre tanti altri modi per aiutarli quando hanno bisogno; o di far loro un bel regalo.

    Mi scuso poi se ho definito gli olandesi “fiamminghi….già mio marito me lo aveva fatto notare”; mi capita spesso, forse come un ricordo dei miei studi quando la mia insegnante definiva Rembrandt un pittore fiammingo e dell’epoca ( breve) in cui Olanda e Belgio erano un solo Paese.

    Credo infine che non esista un Paese dove tutto vada bene, come ho più volte testimoniato. L’Olanda è organizzata molto bene e per questo non mi manca l’Italia. In Italia però siamo più aperti, chiaccheroni…e per questo mi manca l’Italia e mi manca il cielo blu dell’Italia. Di sicuro in Olanda i politici e le persone in generale sono più affidabili, sincere e fedeli!

    L’importante è che ovunque tu vada sappia che non troverai il Paradiso neanche là. Quando i miei figli erano nel periodo adolescenziale passavo le mie giornate dalla polizia a denunciare i vari spacciatori che vendevano bustine di mariuana davanti alle scuole ( anche elementari!) o ai giardinetti.
    Oramai mi conoscevano: mi facevano sedere, mi offrivano il caffè e poi, per la centesima volta mi dicevano, con molta pazienza…che non potevano farci nulla! Ed io mi arrabbiavo, perchè è facile parlare, come fanno tutti ( allora anche mio marito) asserendo che in fondo uno spinello non fa male, ma quando si tratta di tuo figlio le cose cambiano e le preoccupazioni incalzano…..

    Termino con una cosa che non ho ancora raccontato e che forse giustificherà il mio aver detto che certi olandesi sono tirchi: mi è accaduto più volte ( l’ultima volta soltanto una settimana fa) di essere andata a prendere un caffè a casa di una persona la quale ha portato a tavola il “trommel”, una classica scatola ( generalmente di metallo) in cui si conservano i biscotti.
    Ebbene, dopo che io e gli altri presenti abbiamo preso il primo biscotto…ZAC, la padrona di casa ha chiuso la scatola! Idem lo ha fatto la volta seguente con una scatola di cioccolatini. Ovviamente nessuno osa riaprirsela da solo per prendersi un secondo biscotto o cioccolatino. Io l’ho trovata una cosa terribile, che NON farei mai. Quasi umiliante.

    Un anno fa siamo andati in Russia e siamo stati invitati da una famiglia del luogo; appena siamo arrivati i padroni di casa hanno subito tirato fuori il servizio più bello di bicchieri, DUE scatole di cioccolatini ( che sono rimaste APERTE sul tavolo) un liquore. Era gente poverissima. La padrona di casa, appena entrata in casa, mi ha dato una vecchia spilla di legno dicendomi “ben arrivata a casa mia”. I russi sono conosciuti come un popolo molto generoso.

    Mio nonno, siciliano, un vero signore ( nel profondo del suo animo), diceva che la sua casa era sempre aperta. Chiunque arrivava, anche se inaspettato, veniva invitato a fermarsi, anche a mangiare. E durante la guerra usava anche la sua tessera del pane per darla ai figli. E il suo pane lo divideva sempre con gli altri.

    Mi piacerebbe sapere da qualcuna di voi, olandese, se questa usanza di chiudere la scatola di biscotti appena una persona si è servita ( e non riaprirla più ) è un’usanza olandese e come la giudicano o giustificano gli stessi olandesi.

    Allora..un caro saluto a Yvonne, Teresa, alla cara Ursula, a Cleo, Mirjam, Giorgia ( e naturalmente ad Hans e Francesco): chissà…forse un giorno sarebbe veramente bello di ritrovarci tutte insieme attorno ad un tavolo a raccontarci le nostre esperienze di una vita vissuta con molto coraggio…in bilico fra due culture. Un abbraccio a tutti, Cristina

  27. mirjam Scrive:

    Ciao Maria Cristina,

    Un commento veloce, no Maria non è normale il “trommel” che si richiudeva subito. Sia a casa dei mei che a casa dei miei fratelli e amici ci sono semrpe state bevande sul tavolo, aperitivi (stile crackers con insalata russa) liquore ecc. Davvero molto strano. A casa di mia nonna c’erano sempre amici, giocavano a carte, liquore in tavola, oppure il simil uov (advocaatje), e un sacco di “nootjes, o borrelnootjes”, dadini di formaggio, per questo non mi torna per niente. Mi spiace, perché non mi risulta, ma vorrà dire che avevi trovato la famiglia sbagliata?
    Per quanto riguarda il cielo blu qui, si, in effetti io non tornerei mai in Olanda. Ma capisco Cleo, come donna o mamma single non ce la sia fa qui. Adoro Italia con tutti i suoi difetti, che devo dire. Sto troppo bene con mio marito e amo terribilmente il cibo, il vino e la bellezza di questo paese, il modo di vivere…..

  28. YVONNE Scrive:

    carissimi…

    Si a noi e successo lo stesso cosa come a M:Cristina,ed io come olanmdese sono rimasta malissimo!!,perx a casa mia<mamma,rimane la trommel a tavola!
    Certo da noi in Olanda i ragazzi se ne vado presto di casa,ma perx ?Perx se nn ce l,ha fai lo stato ti aiuta,qui NO!!
    Se un ragazzo qui al sud ,guadagno 500-700 euro al mese ,deve pagare tra i 300-400euro solo di affitto,come deve vivere con una famiglia alle spalle!!Lo.stato dove è??????? E non credete che qui tutto costa poco,sono veramente barzelette..
    percui esistene i nonni etc ,e stanno molte volte con i figli,diciamelo come stanno le cose!
    Non e vero che i ragazzi non vogliono lavorare la verita e che vengono sotto pagato..

    eh si vive l,Italia…sono stato tutto oggi al mare,hihihihi,
    un abbraccio a tutti voi……M.Cristina forse ci vediamo a Gennaio??

  29. maria cristina giongo Scrive:

    Cara Yvonne,

    hai ragione, i ragazzi vorrebbero lavorare ma non trovano posto e, in effetti, beati i nonni! Io purtroppo in Olanda ero sola, senza i miei genitori e totalmente inesistenti i genitori di mio marito come genitori e nonni, per cui me li sono cresciuta da sola.

    Mi ricordo che quando andavo dal dentista mi portavo il bimbo nel passeggino dentro allo studio perchè non sapevo a chi lasciarlo.

    Sì, dal 9 gennaio ci sarò di nuovo, perchè il Natale lo passo dalla mia mamma che purtroppo è malata. Vedrai che riusciremo a vederci questa volta!!!!!!

    Cari saluti

  30. maria cristina giongo Scrive:

    Cara Mirjam,

    purtroppo questa famiglia…del “trommel” chiuso dopo il primo biscotto… è molto, molto vicino a me. E sono felice che la tua famiglia sia diversa. Ieri ne ho parlato con i miei allievi del corso d’italiano e mi hanno detto che una volta in effetti si usava chiudere “Il trommel”; ma anche loro non lo fanno più. Allora anche ad Yvonne è capitato….

    In effetti alle feste di compleanno olandesi ci sono sempre tanti stuzzichini, nootjes, ecc. Per gli olandesi queste feste sono importanti. Ma anche in questo caso, per esempio, mia madre era sconvolta dopo essere stata a casa mia per una festa di compleanno, perchè secondo lei il padrone di casa corre avanti ed indietro dalla cucina per tutto il giorno ( perchè gli invitati cominciano ad arrivare dalle 11 del mattino) e non si gode per niente la SUA festa.

    La gente beve un sacco di caffè e quando la disgraziata padrona di casa si siede un attimo e con l’ultima energia che ha chiede se vogliono un altro caffè…tutti rispondono di sì! E la poveretta corre di nuovo in cucina a preparare caffè fresco. Io infatti alle feste degli olandesi bevo un solo caffè e dò una gomitata a mio marito quando ne chiede un secondo o terzo, facendogli capire ( anche se è olandese) che così, veramente, non diventa più una festa per il festeggiato…ma una faticaccia da cui riposarsi per i prossimi giorni!!!!! Ah…ah…..

    Mi spiace che la situazione in Italia sia difficile ma anche qui si sente la crisi, ora.

    Un abbraccio a tutti e grazie anche a Teresa e Cleo per il loro racconto.
    Dividendo le nostre storie ci siamo sentite più vicine.

    Francesco, non hai mai avuto commenti così LUNGHI l’ultimo anno!!!!!! Quasi più lunghi degli articoli!

  31. Teresa Scrive:

    @ Cristina…Probabilmente sentiamo tutti un grande bisogno di comunicare !!

  32. Hans Scrive:

    E pensando che ho voluto solo dire che lui mi sembrava non cosi felice come lei.
    Oppure, se lui e’ felice, non posso immaginare come e’ di aspetto quando non e’.

    Tanti saluti,

  33. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Hai ragione, Teresa! E comunicare è importantissimo nella vita! Un continuo arricchimento reciproco! Un abbraccio!

  34. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Ho capito, Hans….lui ha la faccia un po’ da stupidino ( nella foto) ed il sorriso forzato, diciamo pure, decisamente “tirato”… E lei l’aria furbetta.

    Ma, come vedi, hai comunque scatenato un sacco di commenti sulla felicità coniugale, soprattutto fra persone di diverse nazionalità.

    Moglie e buoi dei paesi tuoi…Non so…In realtà ogni matrimonio ha i suoi problemi, giusto perchè avviene da persone che, se anche provengono dallo stesso Paese, sono differenti per educazione, origini, cultura, sentimenti, ecc.

    Ma sul “trommel”chiuso dopo che ti sei servito del primo biscotto ho ragione io; è un’usanza che non piace a nessuno e che non tutti gli olandesi condividono. Mi piacerebbe capire perchè lo si fa. Per risparmiare biscotti? Non credo. Oppure vuoi insegnare all’ospite l’educazione, tipo: ci si serve una volta sola?

    A me è successo anche la prima volta che andai in visita dalla nostra vicina di casa, con i miei figli. Ci rimanemmo malissimo.

  35. Giorgia Scrive:

    Che risate che mi sto facendo con sto ‘trommel’, bé devo dire che é una delle prime cose che sciocca quando si arriva in Olanda e si é inseriti in una realta’di famiglia o di amici. Ma alle feste quelle si che durano dalla mattina alla sera o due gg di seguito e lí vai con la generositá, l’ospitalitá, e se magna :) comunque guardate lo stereotipo sta cambiando, gli olandesi stanno terribilmente mediterraneizzandosi, con spaghetti e mandolino. Amano l’olio do oliva e ne capiscono tutti i benefici. Stanno mettendo da parte un pó l’agenda ma a volte non si puó eh !e stanno pure riflettendo sul fatto di godersi i soldi un pó di piu se sentono cosi tanti casi di cancro intorno..(mai sentiti cosi tanti come in olanda e voi?)..godersi la vita perché senno é poi troppo tardi..genieten genieten..

  36. Cleo Scrive:

    @ Giorgia, In effetti ho notato anche che qui in Olanda ci sembrano piu’ casi di cancro che in Italia. Personalmente credo che e’ dovuto al fatto che se ne parla apertamente en le persone che soffrano di questa terribile malattia partecipano piu’ possibile alla vita pubblica (diciamo la vita’ di tutti i giorni) senza nascondersi in casa. C’e’ chi mette la bandana o parrucca e c’e’ chi va in giro senza niente in testa, dopo aver perso i cappelli. La gente qui non si vergogna per apparire, non al top della salute. La stessa cosa si nota quando si va in giro in qualsiasi citta’. Dove ti giri incontri gente in sedia a rotelle oppure con lo scootmobile. Ideata per le persone che camminano con difficoltà’ ma non hanno bisogno di una sedia a rotelle. In italia vedi raramente una persona piu’ o meno disabile in giro per conto suo. Sara’ dovuto alla vergogna delle famiglie di queste persone o per il semplice motivo che non esistono marciapiedi e piste ciclabili decenti in Italia…????

  37. ursula Scrive:

    Il fatto del “koekjestrommel” era vera una volta. Me lo ricordo che lo facevano i miei nonni, ma parlo di 40 anni fa. Forse una cosa rimasta della guerra. Per non sprecare il cibo. A casa dei miei non mi ricordo altro che c’era sempre una scatola aperta di biscotti o cioccolatini, e la sera qualche ora dopo cena i stuzzichini, nocciolini ed i piccoli toast con qualcosa.
    Ma parlando di questo “trommel” a me viene in mente il prima periodo che stavo in Italia. Ed andai a trovare parenti ed amici di mio marito, che non onoscevo. Dove andavi offrivano il caffé o altro. E per non sembrare snob accettavo, anche se non mi andava tanto. Quando invece venivano a casa mia, nessuno voleva mai niente, o al limite un bicchiere d’acqua. E mi sentivo quasi offesa. Poi mi spiegava mio marito che la maggior parte delle persone rifiutavano per educazione. Quindi mentre che volevo fare una bella impressione, avevo fatto quella del maleducata :(

  38. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Eh eh…cara Ursula, a me del Trommel è successo ancora due settimane fa e a momenti ci lasciavo la mano dentro alla scatola ( per giunta di metallo ) mentre stavo per prendere il secondo biscotto….

    Sull’Italia hai ragione; spesso noi rifiutiamo di bere e mangiare “troppo” proprio per educazione quando siamo invitati a casa di qualcuno. Gli olandesi si stupiscono sempre quando chiedo solo un bicchiere d’acqua o bevo solo un caffè. Quando ero piccola mia mamma mi diceva sempre che se andavo in visita non dovevo domandare niente ed accettare solo un biscotto ( però nessuno mi chiudeva la scatola sulle mani se ne prendevo un secondo di nascosto, eh eh…..).

    Una volta mia madre andò in bagno e dissi alla padrona di casa: “svelta svelta, signora, ora che la mamma non c’è per favore mi dia qualcosa da mangiare che ho tanta fame….qualsiasi cosa…anche un panino con il salame”. E quando mia mamma tornò e mi vide con un intero panino conm il salame infilato in bocca, si arrabbiò e mi disse “poi a casa facciamo i conti….”.

  39. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Cara Giorgia,

    hai ragione, gli olandesi stanno cambiando…forse merito nostro? Hanno scoperto che la vita è bella anche se si vive senza stare attenti al centesimo e anche fra un po’ di caos ( ma non troppo); proprio come dici tu ..GENIETEN, genieten, genieten! E io sono d’accordo, al cento per cento!

    Circa le feste che fanno gli olandesi per i compleanni in effetti sono enromi..e vengono invitati tutti; zie, nonni, vicini di casa, amici…All’inizio anche mio marito mi aveva detto che era maleducato rifiutare il caffè e da bere. Ricordo quindi che la prima volta arrivai a bere quattro caffè nel giro di poche ore e tre birre. In conclusione dopo vomitai l’anima ma poi rimasi pure sveglia tutta la notte con gli occhi spalancati come se mi fossi fatta una megadose di cocaina ( non che io l’abbia usata ma ho intervistato abbastanza ragazzi dopo che lo avevano fatto..). Perchè già non dormo se bevo un caffè dopo cena, figurati 4….e dopo una birra mi gira già la testa.

    A questo punto alla seconda festa ho accettato solo acqua; ma tanta di quell’acqua che alla fine avevo le rane nella pancia!

    Che difficile adattarsi a vivere in un altro Paese!!!!!

  40. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Cara Cleo,

    condivido il fatto che sia bellissimo e soprattutto un segno di civiltà ed umanità che gli olandesi non discriminino gli handicappati.

    E ti assicuro che, anche se ogni tanto critico alcune usanze di questo Paese, penso che siano un gran popolo! Quando “critico”, quindi, è solo per sottolineare alcune differenze, come ho fatto oggi nel mio articolo pubblicato da Blogolanda, su una certa inflessibilità nel non protrarre la chiusura di un locale anche quando la gente sta ancora godendosi l’ultima giornata di sole….

    Tornando agli handicappati invece in Italia sono ancora messi da parte; vedi l’episodio terribile e scandaloso di una scuola che non ha inserito una bimba mongoloide nella foto di classe. Mi è venuto persino da piangere leggendo quella notizia! Povera creatura, che cattiveria nei suoi confronti!

  41. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Che belli questi 40 commenti cos’ vivi.. così originali.. ricchi di tanta esperienza.. avete davvero impreziosito l’articolo di Cristina e BlogOlanda

    GRAZIEEE

    Riporto un commenti che mi ha inviato via email Gennaro che mi ha autorizzato a pubblicarlo

    Buongiorno a tutti.
    Mi chiamo Gennaro e ho sposato una olandese, vivo in Toscana da 2O circa. Descrivo la mia esperienza di marito padre che devo dire con una partner olandese è davvero molto bella e appagante. È chiaro non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma posso sostenere che il trend è molto positivo.
    A parte che la pianificazione degli impegni è una cosa seria, non quella di noi italiani fatta cinque minuti prima di darsi la buonanotte . . Parliamo per es. della festa di Sinter Klaas, tutto è dettagliatamente impostato dai dolci ai regali ai cavalli ai bimbeti di colore aaaahhhh dura di più dei mondiali di calcio! Lo vedi arrivre dalla Spagna una settimana prima, lo accogliamo in casa e si insedia fino a fine anno quasi. Io lo vivo ormai come un amico sai d iquelli che ti dicono.un giorno e poi cistanno venti. Però i miei pargoli sono entusiasti e mia moglie di più. È una festa importante per tutti noi, compresi i nonni. Se provi a deriderli si infuriano e ti citano come un insensibile. È un popolo così pratico spesso cinico ma difronte a queste manifestazioni si sciolgono come burro e creano un’atmosfera di festa che spesso noi italiani non riusciamo più a creare, nenche nelle feste “serie”.
    E devo dirvi che tutto ciò mi fa sentire veramente felice. .
    Inviato da Tablet Samsung

  42. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Bel commento, Gennaro! Grazie per il tuo contributo alla nostra discussione.
    Anche a me piace molto la festa di Sinter Klaas e anch’io l’ho vissuta in pieno quando i miei bimbi erano piccoli e ogni sera, a cominciare dal mese di novembre, mettevano fuori dalla porta della loro cameretta una scarpina con una mela ed una carota per il cavallo del Santo, ed il giorno dopo la trovavano piena di piccoli cioccolatini a forma di animaletti e, più avanti, di lettere di cioccolato, con l’iniziale del loro nome.

    E ora smetto perchè al ricordo mi commuovo ancora…

    Buona giornata a tutti!!!!!

  43. Angela Marcella Scrive:

    Mi hanno raccontato a Volendam una barzelletta:
    “Come fanno 20 Olandesi ad entrare in un’automobile?” “
    Semplice, basta tirarci dentro un euro!”. Ho riso come una matta!
    A detta di molti gli olandesi sono tirchi come pochi e non credo faccia loro piacere essere paragonati ai genovesi che in fatto di braccino corto sono dei grandi esperti. Lasciare la mancia in Olanda e’ una pratica poco diffusa che chi la riceve o si offende oppure rimane imbambolato per la piacevole sorpresa. Ne so qualcosa ! Diciamo che alcune caratteristiche di un popolo a noi italiani non vanno asssolutamente a genio.In Italia usiamo dire alla Rossella ‘Ohara : “domani e’ un altro giorno si vedrà “, gli olandesi invece pensano al futuro. Lo programmano. Da secoli loro hanno cercato e accumulato ricchezze. Sara’ forse retaggio dei dogmi calvinisti, per cui si deve vivere in modo austero senza eccessi. Resta il fatto che essendo una generosa per natura..la tircheria degli altri (di ogni nazionalità) mi lascia alquanto perplessa. Da noi poi al SUD ..un ‘ospite è’ sacro , altro che un sol biscotto..siamo capaci di comprare l’intero biscottificio. Resta il fatto che l’Olanda è il Paese della vera libertà di espressione e mentale e del rispetto per tutto e tutti.Insomma un difetto lo vogliamo concedere?

  44. Antonio Scrive:

    Io sono pronto Ho 59 anni il 29 ottobre 2011 se ci arrivo!
    abito a MIlano,Pavia
    sono geometra !

  45. Giorgia Scrive:

    Angela marcella ma insomma !! :) e dai che non sono cosi tirchi, sono si programmatori ma non all’eccesso eh ! insomma di sto popolo non riesco proprio a parlare male, mi stanno simpatici sono buffoni quando fanno i seri e credono di poter controllare tutto nella vita co ste agende ma poi ci ridono sopra se alla fine va sempre come previsto ah ah. E’che da quando sono qui in Olanda (11 anni) non sono stata altro che coccolata, coperta di attenzioni servizi doc e ho potuto godermi la vita con tanta tranquillitá della tanta ospitalitá del sud ne riparlerei se quando ‘passi’ in visita da qualcuno manco ti offrono nu bicchiere d’acqua o un caffé e i biscotti??? mai visti, forse solo agli inviti ufficiosi ufficiali..:) e dai che anche noi del sud siamo cambiati e tutto costa poi troppo. La spontaneitá nei rapporti e le case “aperte” (e non capite male) quelle si che le abbiamo ! bacio

  46. Maria Cristina giongo Scrive:

    Cara Giorgia,

    un po’hai ragione…anch’io sono molto coccolata qui ( ma ti assicuro che mi sono fatta in 2000 per farmi accettare da tutti ed aiutare tutti) ma anche Angela Marcella ha ragione. Storicamente gli olandesi sono dei commercianti e lo restano. La barzelletta è divertente….anch’ io ho riso.

    Anche i miei allievi del corso d’ italiano ci ridono sopra quando li prendo in giro e sono i primi a prendersi in giro loro stessi…..

    Una cosa che apprezzo molto degli olandesi è la loro serietà ed il fatto che sono coerenti. Come vedi stanno tornando sui loro passi per quanto riguarda la liberalizzazione della droghe leggere, le prostitute in vetrina, l’apertura delle frontiere agli extra comunitari, persino l’eutanasia. Proprio perchè sono tolleranti sino a che le loro regole non vengono infrante e sanno riconoscere certi loro errori. Rispettano, sono tolleranti ma ESIGONO anche di essere rispettati.

    Apprezzo molto questo saper riconoscere certi errori; ricordo che prima si compravano i fughi allucinogeni ovunque; poi solo certe specie. Ora sono proibiti, dopo ricerche scientifiche che hanno rilevato la loro pericolosità.

    In Italia invece si “insabbia”, non si riconoscono gli errori, si ruba, si vive alle spalle dei poveri, chi è al potere se la gode fra mille privilegi. Mentre in Olanda se una persona al governo si comporta male, anche a livello morale, viene rimossa. Un ex premier, che dopo aver finito il suo mandato aveva ottenuto comunque un buon posto, ha avuto un sacco di problemi per aver dato una pacca sul sedere ad una segreteria. Altro che festini con minorenni! E qui si torna al discorso di esigere il rispetto, anche nei confronti delle donne.

    Cari saluti a tutti!

  47. Maria Cristina giongo Scrive:

    Allora, Antonio, auguroni per il tuo prossimo compleanno! Vedrai che ci arriverai sano e salvo!

  48. Angela Marcella Scrive:

    Non è facile giudicare il comportamento del prossimo, specie se fa parte di un’altra cultura.Se chiedessimo ad un olandese di parlare degli italiani credo che non basterebbe una pagina intera di quaderno,tanto il luogo comune ci definisce pieni di difetti.Le caratteristiche di un popolo derivano dalle sue vicende storiche e religiose.L’Olanda mi è sempre piaciuta; è un paese fatto di gente che si è messa a lottare contro il mare per strappargli la terra e a costruire barriere capaci di resistere all’imperversare degli elementi. Il popolo olandese e’ laborioso, tollerante,allegro e disponibile..e tirchierello!
    Viva l’Olanda.

  49. Anna Scrive:

    non trovo gli olandesi tirchi. Parsimoniosi di sicuro, ma più che altro meno formali in generale.
    Trovo ridicoli gli stereotipi del tipo ” gli olandesi sono + affidabili ” “gli italiani sono un popolo di buffoni e chiacchieroni ” beh grazie, essere italiana mi rende automaticamente buffona, chiacchierona, inaffidabile, incapace di essere una vera amica, poi? cos’altro? Mafiosa? Forse due miei cari amici italiani non avevano del tutto torto quando sono scappati dopo due anni in olanda per la realtà chiusa e razzista degli autoctoni.

  50. Daniele Muscetta Scrive:

    Ciao, io sono sposato con una olandese.
    Forse perche’ io sono uomo e lei donna, non mi ritrovo in tutte le cose che scrivi, ma solo alcune.
    Innanzitutto, mia moglie non e’ tirchia, ma sa come far quadrare i conti :-)
    A parte questo, ci divertiamo a fare shopping assieme, speciamente nei mercati/mercatini – ma a buon bisogno anche nei negozi.

    Abbiamo provato ad abitare in olanda, quando io vedevo l’italia negativamente ed il resto del mondo come ideale. Ero giovane ed inesperto, e mi sbagliavo: come dici tu, non esiste il paese ideale. L’olanda e’ ben organizzata e piacevole, ed e’ stata una bella esperienza… ma i lunghi freddi inverni mi avevano logorato. Cosi’ siamo venuti in Italia. Dove e’ vero che la gente e’ chiacchierona e socievole, il cibo e’ buono, il tempo e’ bello… in compenso ci sono prospettive di futuro per i nostri figli inesistenti, e l’economia e’ allo sfascio. Forse e’ proprio che anche la societa’ e’ allo sfascio, e le priorita’ sono impostate nel modo sbagliato. Morale della favola: ce ne siamo andati via anche da li'; dal momento che io lavoro per una azienda americana, l’ultimo nostro movimento e’ stato per gli Stati Uniti, quattro mesi fa. Anche qui so che non sara’ tutto ideale, ma e’ piu’ facile trovare (e anche perdere, e poi ri-trovare) lavoro. In Italia ci consideravano pazzi, con tre figli – qui (ma anche in Olanda) e’ assolutamente normale…
    Ho ancora una casa in italia con un mutuo lungo e pesante che non riesco a vendere anche volevdo perderci tanti soldi, dato lo sfascio dell’economia… ma questa e’ un’altra storia.

    Tornando alla moglie olandese, e’ vero che l’auto le vacanze si fanno in campeggio – e del resto ci siamo conosciuti in campeggio – ma assolutamente SENZA pianificazione. Tipicamente si parte con un piano di massima, e ci si ferma dove capita. Abbiamo fatto un coast-to-coast in america (cinquemila kilometri) senza aver pianificato nulla – ci si ferma ai motel lungo la strada dove capita quando si e’ stanchi. Con i figli appresso, ovviamente, che imparano ad essere flessibili e non pretendere l’hotel di lusso. E, tra parentesi, spero che recidano questo cordone umbelicale quando e’ giusto farlo (=presto); io sono andato a vivere da solo a 23 anni… se fossi riuscito lo avrei fatto anche prima; troppi italiani restano a casa di mamma per troppo tempo.
    Anche i nostri traslochi (sia dall’olanda all’italia che poi verso gli stati uniti) sono avvenuti abbastanza all’improvviso, con il giusto livello di pianificazione – piu’ che altro studio/raccolta informazioni relativamente a cosa aspettarci, ma non con il piano minuto per minuto…

    “[…] Puoi anche tirare un piatto in testa a tuo marito che non si scompone; al limite lo scansa […] ignorando le tue proteste ed il motivo della rissa. Questo può essere molto fastidioso per noi italiane appassionate e sanguigne, che così ci sentiamo ignorate […]” – ecco, questo vale anche per le mogli. Ma ho imparato ad apprezzare questa calma: e’ assolutamente la scelta piu’ appropriata. Cosa dovrebbe fare? Unirsi alla mattanza, fare fuoco e fiamme, litigare animatamente? con quali risultati? Urli e strilli udibili da tutto il vicinato? contusioni? …ho raggiunto la convinzione che ignorare i miei comportamenti “calienti” sia la cosa piu’ appropriata. Vengo ignorato, si, ma non per noncuranza – mia moglie mi ignora PER SCELTA, quando mi arrabbio; quando poi mi calmo si puo’ discutere da persone civili e raggiungere dei compromessi e/o delle scelte ragionevoli e pragmatiche. Non vengo certamente ignorato se la ricopro di baci :-)
    Del resto, incoraggiare le richieste di attenzioni “negative” non funziona e non e’ appropriato nemmeno con i figli… perche’ dovrebbe essere diverso per gli adulti? Con le mie precedenti fidanzate italiane finivo sempre a fuoco e fiamme, proprio perche’ loro rispondevano alle mie provocazioni/arrabbiature… e questo logorava il rapporto. La pazienza che mia moglie mi ha insegnato rappresenta la presa di coscienza che non si puo’ per forza andare d’accordo su tutto, ma che alla fine non e’ la fine del mondo e bisogna lavorare in team alla ricerca di soluzioni che vadano bene a entrambi. A volte si scende a compromessi (da ambo le parti), ma questo e’ parte del vivere civile in generale, prima ancora che dei rapporti di coppia. Anche nel lavoro, quando si lavora in team verso un obiettivo comune, si deve scendere a patti e mettersi d’accordo su strade intermedie, e fare delle scelte che raccolgano il massimo (ma quasi mai totale!) consenso.

    I politici italiani, che non fanno altro che insultarsi e contestarsi a vicenda (spesso in modo irriverente e irrispettoso) avrebbero molto da imparare, non trovi?

  51. Auro Scrive:

    Un saluto a tutti! In questa calda giornata di festa a Torino, mi sono preso il tempo di leggere tutti i bellissimi messaggi. Io sono un italiano sposato da quasi 20 anni con un’olandese, ed abbiamo 2 figli di 14 e 18 anni. E’ già da un pò di anni che mia moglie si lamenta del paese, soprattutto da quando abbimo iniziato ad affrontare continui problemi con la scuola dei nostri figli. Però la casa è qui, buona parte degli affetti anche ed il lavoro, beh…fino a qualche tempo fa! Adesso io trovo l’Italia invivibile, il lavoro è calato paurosamente e siamo in crisi nera. I miei genitori sono mancati e quindi neppure gli affetti ci trattengono più. Siamo un pò nella situazione descritta da Teresa. Da un annetto circa abbiamo iniziato a prendere in seria considerazione un progetto di trasferimento. Qui non riusciamo a vedere futuro per i nostri figli, aiuti non ne hai, la scuola è a pezzi e la pensione pare non la prederò mai…. Il progetto prevederebbe la fine del liceo di mio figlio più grande e università in NL, con trasferimento anche nostro (quindi all’incirca un anno e mezzo ancora). Salvo che mi diano l’OK per un paio di opportunità lavorative in Olanda alle quali non potrei dire di no, visto che le ho proposte io!! Mia moglie è terrorizzata per me in quanto mentre loro 3 hanno passaporto olandese, l’unico vero “straniero” sarei io, ed ha paura che non mi troverei bene (come lavoro, rapporti sociali, clima ecc.). Per di più proprio stamattina 2 telefonate da amici olandesi, dove tra il più ed il meno, ci hanno detto di pensarci bene perchè la crisi sta abbattendosi anche sull’Olanda e rischiamo di fare un flop pauroso (ma secondo me non sanno bene come sia la condizione qui!). Secondo voi come è la vera situazione? E’ davvero un grosso rischio? Il mio lavoro da libero professionista come consulente tecnico per aziende sta morendo in quanto i clienti stessi stanno sparendo, qualcuno mi dice che se conoscessi bene l’inglese e studiassi l’olandese, avrei buone possibilità (ma mi adatto facilmente a cambiare lavoro, sono un ruscone da 14 ore al giorno!). Mi piacerebbe molto un vostro parere o consiglio, soprattutto da chi come voi è stato in entrambe le nazioni. Auro. PS. ah, tanto per dire, ho 47 anni e mia moglie 42

  52. Ursula Scrive:

    Auro, secondo me hai ragione che in Olanda non sanno bene com’è la situzione qui in Italia. Certo che c’è crisi anche in Olanda, e anche li devono stringere la cinghia. Ma vedo anche che per quanto si lamentano i miei parenti ed amici in Olanda, non è mai come qui. Parlo di persone con una buona tenore di vita, come avevo anch’io prima di venire in Italia. Certamente c’è anche gente che sta peggio, ma non li conosco. Ti auguro tanto fortuna se vai in Olanda. Spero di poterlo fare anchi’io un giorno. Idea era di andare tra 3-4 anni, vorrei che le mie figlie andassero a studiare in Olanda, anche il momento che mio marito avrebbe potuto andare in pensione. Fino qualche giorno fa. Adesso tutto slitta di 5 anni. Dovò andare da sola con loro forse, non lo so ancora.

  53. mirjam Scrive:

    Ciao a tutti, io sono sempre L’Olandese Mirjam sposata con un Italiano. Beh, anche noi anni fa ci abbiamo pensato, perchè quando si è coppia mista è inevitabile no?!. Ma io non ho mai voluto. Premetto, Olanda non mi manca per nulla e mi trovo nonostante le problematiche qui in Italia molto bene. Amo terribilmente questo paese e riesco ancora a vedere “le belle” cose, il clima, l’arte, il mare, la montagna, la gente, il cibo ecc ecc. Non abbiamo figli e non posso quindi per nulla giudicare per quanto riguarda la scuola. Forse dipende dove si va, o è fortuna, non so. Un grosso ostacolo ho temuto io per mio marito è la lingua, per nulla facile. Qui svolge un lavoro molto soddisfacente e non so se l’avrebbe potuto fare li per via della lingua. Quindi io non ho voluto rischiare, trovarmi li con un marito magari costretto a svolgere un impiego da “straniero” per non dire “meno interessante e di conseguenza con scarsa autostima ecc ecc…) mentre qui ha un lavoro per cui viaggia e tratta cose per lui importanti (e per noi). Non è detto ovviamente, ma era la mia paura e poi è molto personale. Io sono una persona che pensa al “so cosa ho ora, non so cosa avrò dopo” e trasferirsi in un altro paese dove io stessa a volte non riconosco (dopo 23 anni) più L’Olanda di una volta. Il sistema sanitario trovo davvero scandente rispetto a 20 anni fa (magari non ovunque, ma cmq visto e sentito cose che lasciano desiderare…). Specialisti? No, prima si cerca di risolverlo con una cremina dal medico di famiglia poi se davvero non camini più magari si inizia a fare un RX…. ma ci sono altre cose che funzionano molto bene.
    Ma per carità voi avete figli, se davvero non vedete un futuro per loro qui vale la pena a prenderlo in considerazione. Poi il lavoro dovete valutare, magari nel campo tuo non c’è proprio la necessità di parlare correttamente la lingua. Anche se….credo che prima o poi ci vuole, per integrarsi e sentirsi bene. Qualsiasi decisione prendiate in bocca al lupo!!!! N.B. È solo una mia opinione ovviamente :-)

  54. Auro Scrive:

    @Ursula: anche io vedo quello che dici tu. E non tanto come tenore di vita (tutti i cugini e parenti di mia moglie) ma proprio come “tranquillità” di vita, o serenità. Li invidio molto per quello…auguroni anche a te per la tua difficile decisione!

    @Miriam: non so se la presenza o meno di figli possa fare la differenza. Di certo in parte si, nel momento in cui il principale pensiero va al futuro di essi. Ora sto preparando il mio curriculum in inglese e lo metto sui siti del commercio con l’olanda e vediamo cosa succede. Per la sanità anche io ne ho sentite di tutti i colori, ma qui non è che sia tanto meglio, soprattutto come tempi di attesa e poi se uno ha davvero bisongno di ticket te ne fai una zuppa. In compenso sono stato in ospedali olandesi e son rimasto stupito…vedremo! Nel frattempo continuo con lo studiare la lingua, utilizzando dei podcast in MP3 che “parlano” in olandese e poi devi ripetere…Spero di trovare a Torino un corso magari non troppo costoso.
    Ciao
    Auro

  55. Ursula Scrive:

    Mirjam, forse hai ragione. Forse se non avessi avuto figli starei abbastanza tranquilla qui. E poi……..quello che dici tu per quanto riguarda il marito in Olanda, mi sento io cosi. In Olanda svolgevo un lavoro molto soddisfacente e qui mi sono trovata costretta a svolgere lavori molto meno interessante e di conseguenza con scarsa autostima ecc ecc…. Quello che non volevo per mio marito in Olanda, come altrettanto te, ma l’ho dovuto fare io, e ti posso dire che dopo 15 anni ha un brutto effetto. Perché di meglio non si trova. Poi per quanto riguarda la sanità, io non ho mai avuto esperienze negative in Olanda, ne per me stessa e le figlie essendoci in vacanza, ne per i miei genitori. Purtroppo mio papà a marzo di quest’anno ci ha lasciato e sono veramente stata contenta che era successo in Olanda. Nel suo ultimo mese di vita sono stata nell’ospedale, dove siamo stati trattati veramente con un’umanità, amore e gentilezza da tutti le persone, medici e non, che qui (almeno qui in Latina) se lo possono sognare.

  56. Sandro Scrive:

    Ciao Cristina,

    Che interessante storia! Io sono un giovane uomo olandese e certi stereotipi sono veri, a tanti olandesi non piace comprare troppo. Comunque per quanto riguarda il calcolatore, non hai ragione. Non ho mai visto un familiare oppure un amico portando un calcolatore! Anche per me sarebbe strano. Sì, gli olandesi crescono rapidamente.
    Comunque, ho tradotto questo tuo articolo in olandese per gli uomini olandesi interessati. Va bene se lo pubblico? Metterò il tuo nome e un link per quest’articolo.

    Sandro

  57. guidolanda Scrive:

    Ciao Sandro.. rispondo a nome di Cristina.. sono l’autore di Blogolanda.. Certo che puoi se menzioni il link a questo articolo e come autrice Cristina.. Un saluto da Utrecht

  58. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Caro Sandro,

    certo, va bene. E sarei felice di ricevere anch’io la tua traduzione. Magari la metto nel mio sito, a tuo nome, dalla parte olandese ( http://www.mariacristinagiongo.nl) Lì ci sono dei miei articoli tradotti. Comunque scrivi molto bene in italiano!

    Ciao, ciao!

  59. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Ah, Sandro, sul calcolatore…era una metafora! Non lo dicevo in senso proprio, ma solo per dare l’idea! Forse avrei dovuto scrivere “hanno un calcolatore nella testa”….

    Ciaoooo!

  60. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Franci, questo articolo l’ho messo anche nella mia pagina di facebook.

    Magari ci sono altre donne italiane che vogliono sposare un olandese! Di sicuro sono meno dominanti degli italiani….ahi ahi….fra un po’riceverò un sacco di proteste da parte degli italiani!!!!

    Fa freddo oggi da noi! Ti sei beccato il brutto tempo!

  61. Achille Scrive:

    Cristina, scusa sai, ma fiammingo non e’ sinonimo di olandese …;-) Salutoni da Antwerpen, Vlaanderen …. ;-)

  62. Sandro Scrive:

    Grazie Guido e Cristina. E grazie per il complimento! Se mi dai l’indirizzo e-mail, poi te la invio.
    Per quanto riguarda il calcolatore, non lo sapevo. Però molti olandesi sono organizzatori, non tutti ovviamente…

    Ciao!

  63. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Grazie Achille! e
    E grazie Sandro, anche per la traduzione!

    Sì, avete ragione, fiammingo non è sinonimo di olandese….ma spesso nei libri d’arte si trova “Rembrandt pittore fiammingo”, forse perchè all’epoca i due Paesi erano uniti.

    Cari saluti!

    Cristina

  64. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Daniele Muscetta@, scusami ma ho letto solo ora il tuo commento. Sono stata assente per un po’. Altrimenti ti avrei risposto.

    Ma è talmente bello, interessante e completo che penso di non poter aggiungere niente di più. Hai ragione su tutto e la tua relazione con tua moglie è perfetta…Beati voi che andate a vedere i negozi insieme!

    Ti dò anche ragione sul fatto che è un bene la proverbiale calma degli olandesi, per noi italiani “focosi”! In effetti se fossimo sposati con una persona come noi la vita sarebbe stressante. Anche mio marito mi calma ed è una fortuna!

    Auro@, è difficile darti un consiglio diverso da quello che ti hanno già dato gli altri cari lettori e lettrici di Blogolanda; non esiste il Paese ideale quindi, partendo da questo principio, solo tu puoi decidere se affrontare questa avventura. Io l’ho fatto e non me ne sono pentita; ho spesso nostalgia del cielo azzurro e del sole del mio Paese ma non…di altri difetti del mio Paese!!!!Soprattutto per quanto riguarda la politica e la corruzione.

    Un abbraccio a tutti,

    Cristina

  65. mirjam Scrive:

    ciao a tutti, è carino vedere di nuovo qualche commento. era da un po…. è vero quello che dice Cristina, noi Olandesi siamo (più) calmi e gli italiani in genere con un temperamente più acceso, ma è un buon equilibrioin un matrimonio. Io mi trovo proprio bene così. Per il paese, ognuno deve valutare cosa fare. Io, nonostante tutto sto benissimo qui e non vorrei mai dover tornare. Qui c’è spesso il sole, un buon clima, già da settimane ci sono i giardini fioriti, gerani e altri fiori che sbocciano. Abiamo il lago vicino, il mare ad 1.5 ora, le piste da sci a 1 ora. Cosa vogliamo di più? La corruzione, mi sa che c’è anche in molti altri paesi, ma non è cosi evidente. Vero, la situazione dell’Italia va messa a posto, speriamo sia cosi. Ma poter raggiungere in 2 ore a venerdi sera la Toscane nonostante lavoriamo a Milano NON HA PREZZO!!! Saluti a tutti! A presto

  66. Sandro Scrive:

    Per gli olandesi interessati – eccovi la traduzione fatta da me:
    Voor Nederlanders die geïnteresseerd zijn in dit artikel – hier is een vertaling, gemaakt door mij:
    http://www.mariacristinagiongo.nl/index_files/pdf/20110930BlogoNL.pdf

  67. admin Scrive:

    Aggiornato l’articolo con la foto del matrimonio di Hans e Cristina e il riferimento alla traduzione di Sandro.

  68. Yuri Scrive:

    Ho conosciuto una ragazza olandese che non ho mai capito cosa volesse, io le volevo veramente bene con profondo rispetto, ma molto instabile purtroppo per lei. Non la giudico assolutamente, ma proprio un soggetto strano!!!

  69. lisavr Scrive:

    interessantissima discussione, io sono veronese, ilmio fidanzato di amsterdam. probabilmente siamo un caso a parte ma io sono la parsimoniosa e lui ha le mani bucate, a volte troppo! per chiedermi di mettermi con lui mi compro’ 10 bottiglie di prosecco…..(mi incavolai pure), me lo ricordo come fosse ieri! in italia chi lo farebbe?????tutto il mondo e’ paese, e per fortuna!!!! saluti a tutti

  70. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Che carino il tuo fidanzato, Lisa! In effetti a volte si esagera citando i difetti tipici delle persone di un dato Paese ” facendo di un’ erba tutto un fascio!” Anche mio marito, olandese, è generoso. Non posso lamentarmi. E in Olanda sto bene, a parte le condizioni climatiche. Inoltre qui la corruzione, secondo me, è minore che in Italia.
    Ciao a tutti!

  71. Achille Scrive:

    Lettura interessantissima e divertente !! Sulle Fiandre e sui fiamminghi si possono scrivere biblioteche intere: solo pochi specialisti sanno veramente a chi ci si riferisce, caso per caso. Nel 12° secolo le Fiandre andavano dalla Schelda olandese fino a S. Quintino in Francia. Oggi le Fiandre in senso politico-amministrativo sono la parte nord del Belgio, dove si parla il “Zuid-Nederlands”, cioè la stessa lingua dell’Olanda ma con pronuncia diversa e scelte diverse di vocaboli, ma ci si capisce senza sforzo, come fra berlinesi e viennesi, per intendersi.
    Io, milanese, abito ad Anversa da 42 anni suonati e di fiamminghe ne ho sposate 2. Ci sono tratti comuni con le olandesi e tratti distinti e distanti. In comune hanno la coscienza dei loro diritti, ma c’è la sensazione -accetto smentite- che in Fiandre siano più coscienti dei loro doveri. Qui le donne danno per scontata la loro libertà e indipendenza ma sono femminili quanto basta per non farlo pesare ai loro uomini. Nelle olandesi ho l’impressione che, mediamente, la femminilità scarseggi. I figli fanno la loro prima vacanza senza genitori l’estate della maturità liceale, poi spesso vanno a studiare in una città diversa dalla loro, quindi da lunedì a venerdì abitano “op kot” (op kamers, in Olanda) e imparano a gestirsi. Poco più della metà dei matrimoni resiste alla distanza. In generale, le conquiste sui grandi temi etici (omosessualità, eutanasia ecc.) seguono a ruota i progressi in Olanda, dunque un certo stereotipo olandese sui belgi non ha ragione di essere, e tengano presente comunque che è facile guardare gli altri dall’alto in basso quando loro stessi sono sempre e comunque davanti a tuti. Se sia un bene o un male o altro, lascio il giudizio alla sensibilità individuale.
    Quanto alla proverbiale parsimoniosità degli olandesi, risulta anche qui ma non è che qui le cose vadano poi molto meglio. Qui la parola shopping non viene censurata, ma soppesata. Il “winkeltoerisme” è di una minoranza facoltosa. Mangiare al ristorante è eccezionale e in genere limitato al weekend. I fiamminghi non è che abbiano paura di spendere: è che vogliono qualità in cambio dei loro sudati soldi, e mi pare giusto. Potrei continuare. Diciamo che sento una buona vicinanza, al di là delle battute e delle barzellette sciocche che ci si fa gli uni sugli altri. Ciao Cristina, vi aspetto sempe qui per mostrarvi Anversa !

  72. Irene Scrive:

    Ciao mi chiamo Irene e scrivo da Torino. Mi piacerebbe conoscere un olandese per scambio linguistico. Se siete interessati contattatemi. Irene.

  73. alessandra di roma Scrive:

    Ciao a tutti! Lo so! Sono molto in ritardo…. Mi chiamo alessandra…. Sono una ragazza di 65 anni e ancora vorrei innamorarmi di un olandese come una adolescente…. Era il mio sogno fin da quando andai ad Amsterdam…. Negl anni 70 …come tutte le hippie Che si rispettino……. poi la vita mi ha portato altrove…….Dove trovo un ottimo vedovo in pensione …. Rigorosamente di amsterdam? Ho frequentato un po l istituto di via omero a roma….. Ma….. Nn erano affatto amichevoli come in olanda……scrivetemi a retecultura@gmail.com
    un bacio a tutti! Ale

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