Le diverse abitudini

Sandrina Liguori-Krijger

Sandrina ci racconta del suo grande stupore nel venire a conoscenza di alcune tradizioni della famiglia calabrese del marito, una tradizione che ripetendosi ogni Natale mostra qualcosa di estremamente forte per la sua sensibilità olandese ma probabilmente per chiunque.. si tratta di qualcosa che non riesce assolutamente a comprendere.. come non condividere questa sensazione ? Allo stesso modo non ha mai capito l’abitudine italiana di far dormire tardi i proprio figli ancora in tenera età durante le festività, .. Gli olandesi hanno regole precise che rispettano per un armonia e un equilibrio di vita.. eppure nonostante i suoi tremendi sforzi per rimanere olandese alla fine nel tempo ha ceduto e di tutta questa baldoria italiana ha saputo apprezzare quella parte che comunque unisce le famiglie e fornisce quel sentimento di tepore umano che invece e forse manca nella cultura neerlandese..

Avevo 18 anni quando trascorsi la prima volta il Natale a casa dal mio ragazzo in Calabria. Ricordo che appena arrivata, sua sorella mi chiamò con entusiasmo perchè doveva farmi vedere subito qualcosa di curioso. E io la seguì fino in soggiorno dove vidi per la prima volta un grosso maiale morto sul tavola! Fu un vero shock! Guardai subito la faccia di quella che sarebbe diventata mia cognata per capire se era veramente seria o se il suo era solo uno strano tentativo per allontanarmi dalla sua famiglia…

Successivamente ho scoperto che in Calabria ammazzare i maiali nel periodo natalizio è una tradizione. Tutto l’anno i calabresi fanno crescere uno o due maiali per poi ad ammazzarli a Natale. Quando è il momento dell’uccisione invitano tutti i parenti che vogliono assistere a questo evento. Infatti l’anno successivo ci siamo andati anche noi…… Tale consuetudine viene tramandata nella storia di un popolo che vive in Sila, un luogo davvero meraviglioso della Calabria. La prima volta che ho scoperto questo posto, sono rimasta davvero colpita nel vedere 6 o 7 casette della famiglia mostrarsi all’improvviso dopo aver percorso tante stradine strette e scrutare sempre e solo montagne per un bel pò. Non avrei mai pensato che esistessero questi posti.

Forse nemmeno loro lo sanno ma nel vedere un maiale morto in un lago di sangue, sentivo già da subito le grida della prossima vittima. In quel momento, ho avvertito la necessità di rinchiudermi in una di quelle casette che si erano mostrate dopo il lungo viaggio proprio perchè era impossibile sopportare gli ultimi stridolii che l’animale emette prima della sua morte. Lo so che è ipocrita ragionare in questo modo perchè anch’io mangio la carne ma dopo quel giorno non ho voluto più assistere a questa tradizione.

E’ da parecchi anni che trascorro il Natale in Calabria, un momento che vedo essere una festa speciale per stare assieme ai familiari. E ogni anno facciamo un lungo viaggio proprio per non mancare.

Il 24 è il giorno più celebrato mentre da noi si festeggia di piu il 25 e il 26 dicembre, che chiamiamo il primo ed il secondo giorno del Natale. Noi abbiamo piÙ l’abitudine americana di mangiare il taccino. Invece in Calabria si mangiano tante pietanze preparate secondo vecchie tradizioni. Mi ricordo le lunge serate a tavola assieme ad una grande confusione, infatti si discuteva ad alta voce con la tv ad alto volume.
Questa è una situazione che si vive raramente in Olanda perchè quando siamo in compagnia siamo abituati a spegnere la tv. Perchè non si ritiene corretto guardarla e sentirla mentre si hanno degli ospiti. Infatti la prima volta rimasi molto meravigliata di questo ma oggi come oggi mi manca tantissimo questa atmosfera quando siamo in Olanda.

In Italia i bambini vanno tardi al letto anche se sono ancora piccolissimi. Ricordo di una mia nipote che continuava a fare della caciara la sera.
Mi sono sempre domandata se gli altri familiari capissero che doveva andare a dormire prima perchè era stanca e mi sono ripromessa che un giorno gli avrei fatto vedere io a loro come ci si comporta in questi casi. Infatti quando ho avuto la mia prima figlia che aveva circa 10 mesi, alla prima occasione del Natale l’ho sempre portata a letto ad un orario decente e quando accadeva questo tutti mi guardavano un pò strano ma io spiegavo loro che ero abituata a fare cosi…
Per non far scoprire agli altri i miei tentativi, impiegavo ore e ore, al piano di superiore, nel luogo dove la portavo a letto, nel cercare di farla addormentare.. ma non so se era il sangue italiano del suo papà, ma non ci riuscivo proprio..
Sentivo i discorsi al piano inferiore e alla fine mi mancava la bella serata che invece avrei trascorso in famiglia, ma dovevo far dormire mia figlia a tutti i costi. Menomale che dopo un paio di anni (ho insistito un po’..) ho capito che compiere tutti questi sforzi era davvero inutile anche perchè mi domandavo il motivo di tanto dispendio di energia inutile.. in quel momento ho finalmente messo da parte la mia mentalità olandese
e ho iniziato a stare con tutti i familiari fino tardi e con una bambina terribile che poi alla fine non dava poi fastidio a nessuno, visto che gli italiani erano abituati a tutto questo fracasso e l’unica olandese (per fortuna) ad essere presente ero solo io !

Sandrina Liguori-Krijger
(un’olandese sposata ad un italiano)

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115 Commenti a “Le diverse abitudini”

  1. Giulia Scrive:

    beh credo che l’usanza di ammazzare il maiale sia piu legata alla cultura contadina che a quella italiana in se (c’è non solo in calabria ma in diverse regioni) e probabilmente c’è qualcosa di simile pure qui nelle zone di campagna.

  2. Karen Scrive:

    Abitudini diversi… Italiani o Olandesi, è tutto relativo! Chi le vive in un modo chi in un altro. Sono olandese, sposata con un Italiano e vivo in Italia da più di 30 anni. Diciamo che ho preso il meglio dell’Italia e mi sono tenuto il meglio dell’Olanda e nonostante tutto mi sento ancora molto olandese. Posso raccontarvi del mio marito, che preferiva le nostre ‘riunioni di famiglia’ in Olanda, dove non solo si mangiava insieme ma si scherzava e si rideva, a quelle in casa sua con tutti quei parenti – vecchi e giovani, ma più che altro vecchi – che tutti i weekend entravano senza essere invitati dalla porta di dietro (sempre aperto!). La parola “gezellig” è la prima parola olandese che mio marito ha imparato e ancora lo usa per descrivere quell’atmosfera, quel sentimento particolare nello stare insieme che è tipico degli olandesi e che alla maggior parte degli Italiani in Olanda non sembra così particolare doppotutto. Forse perché non l’hanno esperimentato nella maniera giusta.
    Come ho detto, è tutto relativo ;-)

  3. Gaia Scrive:

    Bellissimo articolo di Sandrina, unica cosa da dire e’che l’ammazzamento del maiale avviene nelle culture contadine, in casa mia o dei miei nonni, non si e’mai fatto (ma io andavo a vedere con curiosita’ e ribrezzo l’ammazzamento del maiale dai contadini vicini di casa…).
    Vorrei invece commentare quello che scrive Karen, visto che la mia esperienza e’ simile alla sua.
    Sono italiana e vivo in olanda da quasi nove anni. Ogni volta che vado a casa della famiglia del mio ragazzo olandese provo una grande sensazione di calore, famiglia e gezelligheid!! Si sta tutti insieme, si chiacchiera, e si fa anche baldoria fino a tardi.
    Ogni cultura ha le sue cose belle e meno belle, generalizzare non e’sempre corretto, visto che tante cose dipendono anche dall’educazione del singolo. Tutto e’relativo, quindi.
    Ultima cosa, mi e’piaciuto leggere quello che ha scritto Sandrina sui bimbi che vanno presto a letto. Io non condivido questa cosa, visto che spesso questo causa il fatto che i padri (che magari tornano tardi dal lavoro)vedano i propri figli troppo poco, e solo nel fine settimana. E’ un’ abitudine olandese che non condivido.
    Un saluto, e spero che questo blog continui!!

  4. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Un ringranziamento di cuore a voi che impreziosite questo blog con commenti davvero belli e genuini.. grazie soprattutto a Sandrina che ha innescato tutta questa serie di riflessioni per comprendere meglio le differenza tra italiani e olandesi.. BlogOlanda è nato soprattutto per questo..

  5. Karen Scrive:

    @Gaia – Ci saranno sempre abitudini dell’altro che non possiamo condividere. Le situazioni possono essere diverse come il ‘background’ delle persone. C’è da dire però che in Olanda – in genere – il papà arriva a casa molto prima rispetto all’Italia. Orari di lavoro fino alle 17-18 sono normali in Olanda, in Italia spesso i mariti non rientrano prima delle 20! Mia figlia è sempre andata a letto presto anche se vedeva il papà solo per un oretta dopo che rientrava dal lavoro. Qui da noi la cena viene servita intorno alle 20 e alle 21 mia figlia andava a letto e non la facevo fare dei sonnellini pomeridiani. Un punto sul quale era d’accordo anche mio marito.
    Invece a me disturbava sempre il fatto di vedere la sera tardi (le 23 o più) durante l’estate i genitori italiani a passeggio con i figli che dormivano sulle spalle del papà. Oppure, che dormivano sul divano accanto ai genitori che guardavano la tv…. Comunque è sempre solo questione di abitudini che, come hai detto bene te, non vanno generalizzate.

  6. rita Scrive:

    ormai sono diversi anni che io e mio marito trascorriamo le feste natalizie in olanda…….ad Alkmaar sono nati i miei nipotini meravigliosi,posso dire che la compagna di mio figlio mette a letto i bimbi abbastanza presto ,cosi’ gli adulti possono parlare e decidere la giornata seguente in serenita’ senza le grida dei piccoli,ma poi ,in quanto piccoli e’ giusto che abbiano delle regole e capiscano i loro ruoli.

  7. miriam buffo Scrive:

    Voglio fare i miei complimenti a Sandrina perche’ i suoi articoli di vita calabro-olandese sono sempre qualcosa di eccezionale,in questo mi riconosco e mi immedesimo in lei questa volta perche’ io a casa con i miei figli sono rigorosa in tante cose specie nel dormire la sera(alle 20,30) devono essere gia a letto che dormono possibilmente e io non sono olandese pero’ come dice lei fa parte delle regole che voglio dare a loro per agevolare la routine quotidiana.Ma quando vado dai miei suoceri (mio marito e’ straniero)queste regole le ho dovute sempre lasciare a casa perche’ da loro succedono le stesse cose che racconta Sandrina.Quindi posso dire che mi trovo pienamente d’accordo con lei e con l’educazione olandese e credo che sia un sistema di vita che andrebbe veramente adottato per quel che possibile anche da chi vive in paesi diciamo pure un po’ senza regole specie con i bambini che sono gli uomini e le donne del futuro.

  8. Gaia Scrive:

    @Karen: il tuo ritmo di vita mi sembra rispettoso della vita dei piccoli e dei genitori. Andare a letto alle 21 da ai bimbi la possibilita’ di stare con i genitori, di condividere delle cose. Ho visto delle famiglie che mandano i bambini a letto alle 19:30 (cenano alle 18 con la mamma) e il papa’ arriva alle 20 (si, avviene in Olanda) e trova la casa in silenzio. Vede i suoi bambini il sabato e la domenica. Questo e’un ritmo che non condivido, e che non adotterei (poi ognuno fa quello che vuole), assomiglia alla frequenza di visita dei papa’ separati. Non amo le regole troppo rigide, se vanno a scapito della felicita’ e dei desideri del bambino, che puo’avere voglia di giocare col papa’. Non sono neppure daccordo nel mandare i bimbi a letto alle 23, e trasportarli in giro come sacchi. Ci vulle un po’ di equilibrio. Comunque questo blog mi piace davvero!! :)

  9. Piero Scrive:

    Io adoro l’Olanda e se ne avessi la possibilità e quei 10 anni di meno proverei l’avventura,ma purtroppo ora come ora non è possibile per tanti motivi,ma detto questo per quanto adori quel paese,anche loro hanno le loro pecche …se ad esempio penso al mangiare e a come vestono e ad altri aspetti di vita,non rimpiango certo l’Italia… poi per altri fattori l’invidio…,ma non mi riferisco solo e cito come esempio Amsterdam per il discorso di come hanno affrontato il tema droghe leggere coffeshop e quartiere a luci rosse ( perchè anche lì avremmo molto da imparare e parecchi problemi in Italia si eliminerebbero ),ma una frase che mi ha colpito più di tutte,mi fu detta qualche anno fa da un tassista mentre mi riportava in aereoporto….mi disse testuali parole…
    ” ah…l’Italia è un bel paese ! bei paesaggi ! …. .si mangia bene
    vestite bene….ma purtroppo avete 3 grossi difetti…
    Ed io….QUALI !!!
    Risposta…AVETE LA CHIESA….LA MAFIA…E LO PSICO NANO….
    Non mi rimase altro che dargli ragione…
    La nostra mentalità sotto certi aspetti ci induce a pregiudizi e a un certo tipo di comportamento e considerazioni…per il resto secondo me,ogni paese ha i suoi pro e contro…ma l’Olanda ci batte alla stragrande in meglio.

  10. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Che belli i vostri commenti!

    Condivido il pensiero di Giulia e Gaia; anch’io non sapevo di questa tradizione e penso che avrei vomitato tutto il giorno vedendo una cosa simile….Sentire poi le grida del maiale morente…NOOOOOO! Non posso neppure pensarci!

    Circa i bimbi che alla sera sono ancora nel passeggino, dopo cena, a tarda ora, stravolti dalla stanchezza, con le occhiaie sino a terra o il capino reclinato perchè dormono già…neppure io, italiana, sono d’accordo. E sono felice di aver appreso la saggezza di mio marito, olandese, che consiglia ai genitori di mettere a letto presto i figli. Se vogliono bambini sereni e sani.

    Infatti il sonno è importantissimo ed un giusto ritmo di riposo è fondamentale per una buona crescita. Quindi benissimo i bimbi insieme alla grande famiglia italiana che fa festa, ma ad una certa ora a nanna! E zitti! Altrimenti le povere mamme come Sandrina devono isolarsi dagli altri per cercare di convincere il pupo a dormire in santa pace.

    La prima volta che mio marito partecipò ad una festa di Natale a casa mia, con 14 persone sedute a tavola, compresi i nonni quasi dementi, rimase scioccato. Tutti parlavano insieme, e tutti ad alta voce…

    Lui se ne stava in un angolo muto, ad occhi e soprattutto orecchie spalancati per cercare di capire qualcosa! Per non parlare della quantità di regali sotto l’ albero, che lui NON AVEVA MAI VISTO ED AVUTO NEL CORSO DI TUTTA LA SUA VITA!!!!!

    Perchè gli olandesi si sa, sono un po’ tirchi….Se una moglie riceve un mazzo di fiori al suo compleanno può già considerarsi fortunata! Se poi il marito eccede in generosità pensano subito di essere cornute e che si sia fatto l’amante!

    Di nuovo complimenti a Sandrina per i suoi frizzanti racconti di vita italo olandese; uno spezzato di cultura molto interessante. Le ho già proposto di fare un servizio fotografico per il mio giornale online…Allora ha una carriera di fotomodella davanti! Però è meglio chiederlo PRIMA al marito Sergio…non dimentichiamo che è italiano! Gli italiani sono gelosi delle loro donne! Guai a chi le tocca, le guarda, le ferma per strada…

    Mentre per gli olandesi puoi anche non tornare a casa una notte che nemmeno se ne accorgono…E il giorno dopo, quando la mogliettina rientra a casa tutta allegra, con un nuovo trucco e i capelli tinti di un altro colore, la minigonna e il pircing, la guardano con occhi distratti e le chiedono se si è ricordata di fare lavare la macchina! Loro dicono che è una questione di FIDUCIA! Io su questa fiducia non scommetterei molto; ma sono fatti loro.

    Poi è inutile di provare a litigare con un olandese: una mia amica ha detto che dopo due ore che tirava piatti, urlava e batteva i piedi per terra suo marito, CALMISSIMO, che era stato zitto zitto ad osservarla, leggendo ogni tanto il giornale, le ha detto: ” hai finito? Adesso possiamo andare a letto?”

    Anch’io ho provato spesso a rissare con mio marito ma non mi è mai riuscito come con un italiano. Litigavo da sola.

    Piero, in effetti hai ragione anche tu; la chiesa, la mafia, lo psico nano…ci prendono in giro. Ma noi non ci offendiamo, vero? Siamo abituati a questi luoghi comuni! Concordo anche sul mangiare, che a me non piace proprio per niente e sul vestire. In Olanda dove ti puoi vestire bene??????

    Per il resto è un Paese pulito e organizzato..speriamo che non cambi!!!!

    Ciao a tutti! Doeiiiiiiiiii!

    Cristina

    P.S. Chissà dove è finito Marco…Marco se ci sei batti un colpo e facci sapere se hai trovato casa.

  11. Edith Alberts Scrive:

    Quando arrivi ad una certa età…tutti vogliono tornare nel proprio paese.
    Gli olandesi NON sono tirchi…viene insegnato il valore e il rispetto dei soldi.
    Ci si veste molto bene in Olanda…ci si vestiamo per noi, per stare commodi e non per far vedere agli altri cosa hai. Ci piace fare molto viaggi e vedere l’arte e gli spettacoli, anche questa costa, e molti italiani tornano dalle ferie con abbigliamento aquistato in olanda che poi è importazione italiana fatta da i cinesi. Agli Olandesi non piace litigare a voce alto…discuttere volentiere, i regalli si fa in continuazione durante l’anno!!! e posso andare avanti!
    Doei
    Edith
    capisco perchè il tuo marito si eè spaventato e si è messo in un angolo…gia si poteva capire che non ama gli urli.

  12. Edith Alberts Scrive:

    P:S. Non voglio fare la criticona cara Cristina;-) cerco solo di farmi capire dopo anni italia… vivere in italia non è facile in questi tempi, come non sara facile in olanda e in nessuna parte del mondo, ma poter scambiare gli proprio oppinioni è sano e fa bene;-) meno male che abbiamo la possibilità e la libertà soppratutto di poterlo fare…scrivendo possiamo capire meglio alcune situazioni attraverso le nostre esperienze. Italia ha cosi tanti diversi mentalità che gia in un raggio di 5 km cambia…
    Buona domenica a tutti;-)

  13. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Certo Edith il tuo discorso è chiaro.. qui puoi scrivere tutto quello che vuoi.. viva la libera facoltà di esprimere la propria opinione.. ed è vero.. basta spostarsi di poco che cambiano persino i dialetti… Buona domenica a te e a tutti voi

  14. Cristina Scrive:

    Cara Edith,

    guarda che scherzavo un po’….No, non ho mai urlato…esageravo; però devo dire che gli olandesi sono molto calmi. Noi italiani siamo più focosi…nervosetti…

    Quello che tu hai sottolineato è proprio quello che un mio allievo del corso d’italiano mi ha pure detto; ” noi i regali li facciamo tutto l’anno: io i fiori a mia moglie magari non li porto al suo compleanno ma il mese dopo….”

    In questo siamo diversi; per me è importante celebrare certe date specifiche. E i fiori riceverli in quelle date.

    Circa i vestiti hai ragione; l’importante è come sei e non apparire. In quanto ai viaggi, voi olandesi sapete veramente viaggiare e amate farlo. Avete la cultura del viaggiare e questo è molto importante per arricchirsi interiormente.

    Insomma, come vedi, per certe cose ci capiamo molto; a parte gli scherzi (che io amo fare: ma giuro che non ho mai tirato i piatti in testa a mio marito; e neanche le posate e le tazzine! ).

    Ciao, ciao, een prettige avond verder,

    Cristina

  15. Maria Cristina Giongo Scrive:

    AUGURI DI CUORE AL NOSTRO FRANCESCO!!!!!

    BUON COMPLEANNO!

    Evviva! Passa una bellissima giornata con la tua famiglia, domani…. e ricordati dei tuoi amici olandesi e pseudo-olandesi

    Cristina, Hans, Christiaan, Alexander, Trix e Laura

  16. Gaia Scrive:

    @Maria Cristina: la chiesa, la mafia e lo psico nano non sono luoghi comuni, sono problemi REALI della nostra italia, che la gente dall’estero vede con piu’ chiarezza….(i luoghi comuni sono spaghetti-pizza e mandolino)…..
    E’ importante che in questo blog nessuno si offenda, non stiamo cercando di capire chi e’ megliore, nessuno lo e’…..
    Ci sono delle cose della cultura italiana che mi fanno arrabbiare e ho capito in olanda come ci si comporta in certe situazioni: per esempio il grande senso civico che in olanda e’forte, mentre in italia neppure esiste…..(basta pensare alle frodi assicurative: provate voi a vendere in italia una reisverzekering per 50 euro l’anno: dopo sei mesi quasi tutti si “perderebbero” sci, portafogli e macchine fotografiche….)
    d’altra parte gli italiani hanno un gusto piu’ raffinato nel vestire, e non perche’ vogliono far vedere quello che hanno o robe simili. La cura del corpo e della persona e’cosa storica fin dal tempo dei romani che dicevano mens sana in corpore sano (e un corpo sano e’anche bello). Il fatto e’ che gli olandesi, per via della loro educazione calvinista non amano curare eccessivamente il loro aspetto esteriore. In olanda curare l’aspetto fisico e’ considerato un peccato (la vanita’ e’ un peccato). Mi e’capitato molte volte nel mio lavoro di sentire donne che mi dicevano: guardi che non lo faccio per motivi estetici, eh!!! come se si dovessero giustificare, e quasi scusarsi di voler migliorare il proprio aspetto. Non c’e’ nulla di male, ma in olanda e’considerata una frivolezza.
    L’importante e’ che nessuno si senta superiore agli altri: gli italiani nel vestire, e gli olandesi per questa famosa calma, che puo’anche nascondere grossi disagi inespressi….

  17. Cristina Scrive:

    Ottima ed intelligente analisi, Gaia!
    Condivido al 100%

    Anch’io penso che sia importante curare il proprio spirito; ma anche il proprio fisico, per una forma di rispetto verso se stessi e gli altri.

    Buona domenica a tutti!

  18. Giulia Scrive:

    Concordo con Karen che se i bambini qui vanno a dormire prima è appunto perchè gli orari sono diversi. Io alle 17 sono gia fuori dall’ufficio, e la mattina dopo quando torno capita che mi ritrovo mail dall’Italia con orario 19.30. Come se avessimo fusi orari diversi hahah. Io un olandese che lavora fino alle 20.00 non l ho mai visto a meno che non lavori in un bar o nella ristorazione. Alle 18.00 è tutto chiuso qui, pure i negozi (pure se gli converrebbe stare chiusi la mattina e essere aperti fino alle 20.30 di sera, visto che in questo modo escludono automaticamente tutta la clientela che lavora full time…roba assurda da un punto di vista economico visto che ci perdono). Andare a dormire alle 20.00 qui è come andare a dormire allle 22.00 in Italia. E io da bambina gli orari in Italia li ho sempre avuti: alle 21.30 si andava a dormire. Durante le vacanze e il sabato la cosa cambiava perchè il giorno dopo non dovevo alzarmi presto per andare a scuola e se andavo a letto un po piu tardi era pure meglio così non rischiavo la mattina dopo di svegliarmi alle 7.30 e rompere le scatole agli adulti che volevano dormire :D
    Concordo pure sul fatto della gezelligheid olandese. La differenza fondamentale che ho notato con l’Italia è che qui si è molto piu socievoli anche al di fuori della famiglia. Qui ho notato l’abitudine di socializzare molto con i vicini di casa, di bersi un bicchiere con loro la sera dopo cena o di organizzare barbecue nel weekend. In Italia è tanto se tra vicini di casa non ci si scanna.
    Anzi a dir la verità pure in molte famiglie italiane (intendo familie non gezin..cioè famiglia con tutti i parenti), ci sono troppe rivalità e gelosie all interno quindi nelle occasioni in cui ci si deve riunire non si respira tanto una bella atmosfera.
    Forse perchè la cultura olandese è molto piu semplice, meno competitiva e spinge le persone a farsi meno pippe mentali e meno “gare a chi ce l ha piu lungo” con il prossimo.
    Riguardo ai mariti gelosi dipende molto dalla regione. In veneto ad esempio è normalissimo che una donna sposata continui a curare il proprio aspetto fisico, vesta con le minigonne (fisico ed età permettendo) e esca con le amiche. Un uomo giovane troppo geloso in Veneto viene additato come psicopatico e emarginato dalla societa e dai suoi stessi amici (almeno per quanto riguarda le nuove generazioni, se parli dell epoca dei nonni cambia tutto completamente). Il Sud Italia non rappresenta tutta l’Italia e come ha detto anche qualcuno prima in Italia cambi città e cambi dialetto e cultura.

  19. Gaia Scrive:

    Cara Giulia, ti assicuro che di olandesi che arrivano a casa tardi ce ne sono a bizzeffe (non mi riferisco a gente che lavora nella ristorazione), perche’ e’ vero che gli uffici alle 18:00 chiudono, ma molti lavorano lontani da casa, e si devono fare molti chilometri in macchina, spesso in coda…..Il mio ragazzo non e’mai a casa prima delle 19:30-20. Ma anche amici suoi, ormai la gente che lavora in ambienti bancari o business e’ attiva e disponibile a tutte le ore…… :(
    Per la gelosia sono daccordo con te, in Italia cambia a seconda della provenienza regionale. Gli uomini olandesi fanno finta, ma in realta’ sono gelosi anche loro :)
    I rapporti familiari meritano un discorso a parte. Secondo me e’ davvero difficile generalizzare, nel senso che ho conosciuto famiglie olandesi molto unite, e altre completamente disciolte, come in italia.
    In Olanda e’ socialmente accettabile non avere rapporti con i propri fratelli, in italia no, e questo puo’ anche portare a rapporti forzati e ipocriti…..

  20. Cristina Scrive:

    E’vero, la cultura olandese è meno semplice e meno competitiva, però a volte si fatica a fare discorsi profondi, anche fra vicini di casa. Gli olandesi non ne hanno proprio voglia. In questo caso non si tratta di farsi pippe menatali ma proprio mi costa fatica di intavolare una discussione oltre certi limiti.

    Forse perchè gli olandesi sono molto riservati e, come già dissi una volta, se chiedi loro come stanno ti rispondono sempre che stanno bene. Anche se non è vero. Noi italiani, se non stiamo bene… LO DICIAMO SUBITO, senza tante storie.

    Io, qui in Olanda, le vetrate le ho; non enormi ma discrete. Però il sole ci entra poco. Tuttavia, quando c’è…allora sono veramente felice! Volo in giardino…dove svolazzo come un uccellino gioiso o mi siedo sul muretto come una lucertola; immobile, per immagazzinarne ogni goccia di calore.

    In casa ho messo i vetri a piombo colorati per carpire tutti i raggi possibili e renderli ancora più splendenti. Adoro le vecchie case olandesi con i vetri a piombo; ne ho parlato anche nell’ultimo libro che ho scritto, che si chiama MURIEL. E’uscito in lingua olandese e vi potete trovare tante di queste storie, anche se il tema centrale è la depressione….

    La protagonista, MURIEL, è una ragazza olandese ricoverata in un manicomio di Eindhoven De Grote Beek; sua madre è italiana.

    Potete ordinarlo via Bol.com. Il mio nome è: Maria Cristina Giongo. NON lo dico per fare pubblicità, in quanto ricevo 80 centesimi a libro di diritti d’autore….( in un anno ho guadagnato 80 euro!!!!!!) ma perchè forse la storia potrebbe interessarvi. Ritroverete l’argomento trattato in questo blog sulle differenze di cultura.

    Non si tratta comunque di un trattato scientifico sulla depressione ma di un romanzo d’ AMORE E SPERANZA. La storia è vera ma è, appunto, romanzata. Anche i personaggi sono veri, ma resi irriconoscibili per motivi di privacy. Muriel esiste e sta bene; mentre un altro uomo, ricoverato in quell’ospedale, purtroppo è morto ( la lettera scritta prima di suicidarsi è riportata nel libro). La sofferenza psichica è una delle patologie più terribili! Dovremmo amare molto chi patisce di questo profondo dolore.

    Ciao a tutti e ora…mi scollo dal computer e vado a prendermi un buon caffè italiano con una ..tipica pizzetta italiana da Sergio, il marito di Sandrina, per rallegrarmi un po’ in una un po’grigia giornata domenicale olandese.

    Cristina

  21. Edith Alberts Scrive:

    Ragazze;-) buongiorno!!!
    ma tornando su il vestire, io quando vado in olanda , la prima cosa che faccio e portare a casa le moorkoppen e vado a comprare tutto quello che mi piace nei migliai di negozi di Amsterdam. Vado in olanda con solo i regalli e per il resto la valiggia è vuoto! A noi ci piace fare la doccia ogni giorno e se guardate bene…i parrucchiere sono tanti e sempre pieni. Le feste in olanda???, specialmente i compleanni sono incredibili!! dalla sera prima, al giorno dopo della festa è un via vai di koffie, gebakjes, borreltjes, kaas, worst, hapjes, soep, regalli ect ect. Una cosa che qui in italia non esiste. Un giorno, mentre eravamo in machina mi sono ricordata io che era il mio compleanno…ho avuto anche dei regallo ricicclato diverse volte..un regallo che ho fatto io!!! non se ne sono più ricordati mentre io vi giuro! che mi ricordo ogni oggetto da chi lo ho ricevuta con affetto. No non ci siamo, è vero che molte cose non si può capire, io per esempio la infelicità qui e le arrabiature. e le frustazioni della gente..forse per la politica? non so, ma non è cosi rose e fiori qui. Ma sapete che sono eterna straniera qui? bionda alta e sempre vestita bene dicono (tutto sempre comprato in olanda) mi fanno pagare sempre di più qui…(pensano che sono una turista e se non dico nulla sento anche dei commenti. e sono da brividi le cose che posso raccontare e anche da piangere.
    La calma Olandese, è la educazione che si riceve,ma è dentro di noi, con la calma si può ascoltare e parlare e capire anche le opinioni degli altri, non ti stanchi. Qui perfino i psicologo vanno in tilt. Sono persone come noi…i medici di base sono sfiniti!!! è infinita la differenza…credetemi lo dico con la mano sul cuore, quando sono in olanda mi piace se parlano bene dell’italia la difendo se mi chiedono se quello che leggono sui giornali sulla situazione italiana è vero…io non posso rispondere perchè qui in italia si sa solo fino ad un certo punto le cose. Sulla tv italiana parlano anche spesso male dell’olanda dicono delle assurdita anche sulle sofferenze è fanno di un topo un elefante, spesso è la chiesa o qualche partito politico che da informazione dicendo che olanda è un paese incivile…questo secondo me è per diminuire la attenzione su le cose che succedono qui. Io non faccio parte di nessuna parte politica e religione. Si vive una volta sola e voglio viverla in un pò di serenità. Ultima cosa…La famiglia unita italiana di una volta non esiste quasi più… è rara perchè i figli sono uno, pensate nelle mia famiglia siamo in 6 qui. Mio marito figlio unico…ed abbiamo una delisioza figlia unica e il mio genero ha i suoi genitori a 1200 km distante. due nipotini senza zii cugini ect. NO non si può dire che l’olanda i fiori li portano il giorno dopo e che questo è cosi importante? la famiglia li sono molto legati moltissimo!!! Chi si trova solo/a ha fatto una sua scelta. Poi quello che mi piace anche è la parita tra uomo e donna;-) la donna fa tanto è il centro di tutto e porta gezelligheid . Qui la donna deve sempre chiedere tutto al marito. I divorsi sono tantissimi e i mattrimoni sempre di meno. Prima non esisteva il divorzio in italia, e cosi le coppie si lasciavano lo stesso e andavano a convivere con altri compagni, e nascevano i figli che non portavano i nomi del padre ma del marito lasciato. c’èrano molte mamme nn.. Molti non sanno della vecchia generazione chi è il padre. Ecco scusatemi ma avevo bisogno di raccontare un pò la mia punto di vista, io parlo in generale, sono qui da 1968 amo tantissimo Firenze la mia citta dopo Amsterdam;-) li sono stata molto bene;-) li è nata la mia figlia;-) grazie Firenze!!! ho girato il mondo per il mio lavoro. Ma per me andare ad Amsterdam è prendere ossigeno…la prima cosa che facio uscendo dal aereoporto e guardare il cielo di un azzuro immenso che fa male agli occhi…anche alle 22.30 di sera e fare delle lunghe respirazioni…sento l’energia entrare nel mio corpo . (scusate per il mio italiano…mai studiato e so che è vergognosa ma scrivo con il cuore!) ciao ragazze belle;-) olanda vi ama!

  22. Gaia Scrive:

    Mah, io ho incontrato diversi olandesi disposti a parlare dei loro problemi personali, e’che prima vogliono essere sicuri che il rapporto sia di una certa profondita’, e su questo non hanno neppore torto. In generale pero’ e’vero che l’olandese risponde sempre che sta bene. Ma forse e’anche meglio cosi’, insomma, non e’che si ha sempre voglia di ascoltare i problemi di persone sconosciute o semi sconosciute, no?
    Ricordo una volta anni fa (ero bambina), mia madre venne “acchiappata” da una cugina di mio padre che non vedevamo mai, che la stono’ per ore parlandole del suo esaurimento nervoso, piangendo come una fontana….mia madre, poverina non sapeva come liberarsi…..io credo che certi argomenti vadano affrontati con persone con cui si ha un rapporto piu’stretto…..
    Cristina, grazie del tuo tip sul libro, invece hai fatto bene a menzionarlo, almeno se ci piace l’idea possiamo comperarlo, no?
    Io amo molto le iniziative personali, e se tu hai sentito di avere qualcosa da scrivere, mi sembra una cosa bellissima, brava!!!

  23. Gaia Scrive:

    Edith, fa male al cuore leggere quello che scrivi, e purtroppo credo a tutto quello che scrivi. Riconosco tante cose che descrivi, soprattutto i commenti cattivi della gente per strada. Gli italiani sono razzisti e poco abituati alla diversita’, mi spiace che tu ne debba pagare le conseguenze.
    Per i vestiti, io credo che se tu sei una donna di gusto puoi comperare bellissimi vestiti ad Amsterdam, come a Firenze o in Cina, l’importante e’saper scegliere. Io compero tantissimi vestiti in un negozio di Den Haag…..
    Anche la famiglia e’sempre piu’divisa in italia, ne parlavo la settimana scorsa proprio col mio garazzo, e dicevamo le stesse cose.
    Capisco che quando arrivi ad amsterdam respiri un aria piena di energia, e’la tua vera casa, e ti manchera’sempre, come a me manchera’sempre Perugia, la mia citta’ natale….
    Io ho avuto tante dimostrazioni di calore dai miei amici olandesi, come dai miei amici italiani, secondo me e’piu’ una questione di singoli individui che di cultura……

  24. Edith Alberts Scrive:

    Avete raggione;-) certo che ogni uno ha le sue esperienze…Io ho tanti amici qui in Italia che amo!!! sono la mia famiglia! Simonetta, Dina, Bruna, Andreina, Barbara, Irene, Ida ect ect ect ect. Amici da una vita!!!
    ma sono persone che pensano molto come me, loro sono 100% italiani ma cosi amorevoli;-) li amo davero le miei amiche e anche tutte le miei amiche olandesi qui in toscana;-)
    clicate sul mio nome e forse capirete perchè io parlo cosi.
    Lavoro nello spettacolo da 38 anni, ho girato il mondo e avevo sete di capire tutte le culture, allora invece di dormire andavo a curiosare a capire. Tutte sono belle e molti dobbiamo lasciare cosi come sono…loro sono felici cosi non hanno bisogno di noi.
    Quello che manca in italia è la organisazione, la còordinazione. Ho organizato molti spettacoli e la più grande ho fatto nel maggio del 2009 al Nuovo Teatro Verdi a Montecatini terme. Questo era per l’ospedale Meyer di Firenze per aiutare la ricerca oncologica infantile. 200 amici miei artisti hanno risposto di si, su loro spese sono venuti, sono stati vicino a me la mia amica Irene Grandi, la dolce Tiziana Rivale, I Giganti il mio basso (voce) Papes;-) Narciso Parigi ect ect. Sono venuti da tutta italia sullle loro spese. Italia ha delle persone fantastiche!!!
    I tecnici e fonici erano disperati!!! qui si becca la multa perchè non finiamo prima della 3 di mattina mi dicevano loro. NO ho detto, alle 11.45 chiudiamo la serata. NON è possibile Edith continuavano a dirmi, NON in italia. Io li guardavo e ripetevo: ho scritto il coppione, ho contato i secondi e alle 11.45 si chiude! Ma tu sei matta Edith non è possibile. Io tranquillamente ho dato gli istruzioni a tutti! e si ragazze , alle 11.45 abbiamo fatto il gran finale. Il spettacolo più grande dopo 20 anni a Montecatini terme dicevano, giornali pieni di recenzioni bellissimi e mi hanno data il premio 150 anni “La Nazione” con la promessa di rifare nuovamente un spettacolo cosi perchè è andata alla perfezzione! Non era la prima che facevo ma si la più grande. nel 2007 ho portato una BIG BAND intera in Olanda per il “Meerjazz festival” ad Amsterdam. I musicisti sono rimasti tutti con la bocca aperti per la grande organizazione LA CALMA e la puntualità degli olandesi. ancora lo dicono e adesso molti lo hanno messi in pratica qui. Grazie agli Olandesi in Toscana che hanno dato una donazione grossa grossa!!! non mi parlate di tirchierie olandese, c’è uno sponsor qui che non ha mai pagato… Io ringrazio ancora e ancora i miei amici artisti e Martin de Groot per le maratone che ha organizato, e quelli che veranno nel mio prossimo spettacolo sempre per aiutare la ricerca. E’ facciamo perfavore che i ricercatori rimangono qui! Io mi batto per questo! sono una nonna…ma sono sempre a cercare di megliorare in piccolo la situazione qui. Suona ridicola lo so. Ma di tanti briccioli si fanno il pane.

  25. rita Scrive:

    sto pensando di tornare in olanda,mi piacerebbe vivere proprio ,adoro le giornate di neve,adoro il freddo pungente che solo nei paesi nordici puoi trovare……anzi,mio zio che ormai e’ stabile in olanda da benoltre 40 anni mi dice spesso che ora il clima si e’ stabilizzato,nel senso che prima i canali rimanevano ghiacciati per mesi ed era uno spettacolo vedere i ragazzini che pattinavano……io ricordo tutte le volte che con il mio bimbo davamo le bricioline di pane alle paperette ,lo ricordo con tanta nostalgia e in certi momenti ancora oggi mi basta chiudere gli occhi e ritrovarmi avvolta da quel panorama da favola …….amo l’olanda ,anche se ho pochi amici…..ma cosa non farei per vivere per sempre li’…sono sicura che verrei accolta piu’ che degnamente,perche’ l’olandese e’ un popolo che accoglie le persone e le rispetta…e’ ovvio che bisogna vivere seguendo le regole che la societa’ impone……grazie per questo blog..qualcuno mi ha anticipato.congratulations

  26. Edith Alberts Scrive:

    Io era una di quelle ragazze;-) andavo a scuola sui pattini;-) le sciarpe colorate con i baretti e i guanti fatta a maglia dalla mia mamma;-)
    I pattini erano fatto di legno e ferro… una corda che passavi dentro il legno che poi fisavi sopra la scarpa…
    Un bacione dolce Rita;-) vedrai le persone con un sorriso trovano sempre gli amici;-) fare il volontariato è gia il primo passo!

  27. Maria Cristina Giongo Scrive:

    Cara Edith,

    ti capisco. Non è facile vivere in un Paese straniero. Io mi trovo bene in Olanda, i miei allievi ( a cui dò lezioni d’italiano) sono tanto cari, mi adorano e io li adoro. Ho tanti amici e dagli olandesi ho imparato molto; la disciplina, l’organizzazione, il saper cavarmela da sola in qualsiasi situazione, il rispetto per la natura e l’ambiente. Con l’Italia ho un contatto di lavoro ancora stretto, in quanto sono giornalista corrispondente.

    Però ogni tanto ho nostalgia del mio Paese, della famiglia ( anche se si è ridotta molto), di certe usanze.

    Tuttavia i miei figli sono nati in Olanda e loro sono la mia vita; la mia ragione di esistere. Per cui dove ci sono loro…voglio rimanere anch’io.

    D’altra parte, ripeto, l’Olanda mi ha dato molto e non posso certo lamentarmi. Se tu ti senti bene con te stessa, se hai uno scopo e se lo vuoi
    veramente, puoi essere felice ovunque.

    Ciao

  28. Cristina Scrive:

    Complimenti per la tua carriera, Edith e per tutto quello che hai fatto per aiutare la ricerca oncologica infantile! Fantastico!

    A te, Rita, posso solo augurare che il tuo sogno si avveri.

    Cari saluti a tutte queste splendide donne: italiane ed olandesi! Viva le donne!

    Cristina

  29. Edith Alberts Scrive:

    Cara Cristina;-) grazie! posso dare da qui un piccolo consiglio a voi amiche in olanda?
    Cercate sempre di avere un punto di riferimento in Italia, anche un monolocale ma sempre un posto dove puoi andare quando vuoi però che sia tuo! nel tuo paese nativa… E’ importante anche per i figli e i nipoti.
    Anche io sto scrivendo un libro con l’aiuto di una mia amica olandese, racconto da quando sono venuta a vivere qui;-) le differenze di cultura… un pò come è iniziato questo blog…la mia suocera che succhiava la testa di un coniglio (toscanacia;-) e poi i banchi dove vendono ancora i pannini con la trippa che qui è un delizio! In olanda invece mio padre dava la trippa ai nostri cani: scusatemi immaginate come mi sono sentita (mio stomaco;-) e che cosa dite di mio padre che mangiava la pasta straccotta con il burro e lo zucchero di canna? Come era contento hahahaaa

  30. Giulia Scrive:

    Cristina: i discorsi profondi evidentemente non li riesci a fare con gli olandesi perchè evidentemente ancora non sei entrata abbastanza in confidenza con nessuno di loro. In Italia purtroppo spesso si tende o ad essere superamici o a litigare, le vie di mezzo non esistono, con il rischio di andare a raccontare cose molto personali alle persone sbagliate o a far grandi litigate con persone con cui non ci sarebbe bisogno di litigare ma basterebbe semplicemente ignorarsi. Le vere amicizie si contano sulle dita di una mano ovunque: in Italia come in Olanda e per costruirle ci vogliono anni. Solo che in Italia si tende a essere piu impulsivi e magari poi finire in casini e litigate, qui invece si entra in confidenza pian piano, se la persona piace si va avanti se no ci si allontana civilmente e discretamente. Quindi non è che uno va a raccontare i suoi problemi personali a una persona con cui non è in confidenza. Mentre in Italia questo è piu comune.
    Edith: riguardo al vestire per me è un inferno qui…è difficilissimo trovare vestiti in taglia XS e spesso la XS di qua corrisponde a una S italiana, quindi non mi va bene perchè mi sta larga, sono costretta a comprare al reparto bambini, solo che però la scelta è molto limitata. Vendono quasi solo vestiti casual, quindi trovare qualcosa qualcosa di formale (mica posso presentarmi al lavoro con la maglia di Hello Kitty hahah) o di sexy (ma le ragazzine che a 11 anni si vestono come pornostar qui non ce le avete come in Italia?XD …vabbè che in Italia se hai piu di 10 anni puoi tranquillamente comprare vestiti da adulto) diventa un impresa. Per non parlare della difficoltà di trovare scarpe con il tacco numero 35 (ieri le ho trovate al mercatino a Osdorp…felicissima :D :D :D). continuo dopo a risponderti al post. Che ora devo andare

  31. Edith Alberts Scrive:

    Giulia; haha vai nei negozi dove vendono SARA PACINI mia amica è la stilista e sono bellissimi, tutte misure piccole per la donna moderna.
    Lei esporta in tutto il mondo e da poco anche in olanda

    Qui non riesco a trovare niente perchè è tutto XS, un Xl qui è per gli olandesi un S e per questo che vado nei negozi in olanda e anche in Den Haag;-) wow certi colori li bellissimi, spesso le miei amiche italiane qui chiedevano di comprare anche per loro
    Un abbraccione;-)

    Cristina: brava;-) viva le donne!!!!

  32. Gaia Scrive:

    @Edith: ho appena sentito il tuo video in cui canti, ma e’ meraviglioso!!!!
    La musica e’una cosa meravigliosa che unisce persone e popoli, io sto prendendo lezioni di canto da una ragazza di Amsterdam bravissima, e per me il giorno piu’bello della settimana e’ quando posso andare a lezione da lei e cantare per un’ora intera!!!
    Bellissime le iniziative benefiche, devo ammettere che per la beneficienza gli olandesi dimostrano di non essere affatto avari!!!
    Adesso mi metto a cercare Sara Pacini, mi hai incuriosito….
    Un abbraccio alle donne di questo Blog, sono molto felice di essere entrata in contatto con voi!!

  33. Piero Scrive:

    Sapete gente,a volte si guarda al giardino del proprio vicino pensando che il suo sia meglio del nostro…. ma in questo caso devo dire e non mi stancherò mai di ripeterlo che l’Olanda ha una marcia in più rispetto a noi italiani..
    Certo in fatto di paesaggi,città,mangiare e vestiti,li sovrastiamo,ma fondamentalmente loro hanno un qualcosa in più che noi non abbiamo…
    Guardate i loro politici cosa hanno fatto per il loro paese e guardiamo i nostri…beh…è meglio lasciar perdere,poi se parliamo di leggi,allora siamo proprio messi male…
    Io è dal lontano 1998 che ogni anno vado ad Amsterdam e tutti miei amici mi chiedono sempre perchè non cambio mai meta…avete presente quando si ha quella sensazione di benessere ? Avete presente quando avete sempre la sensazione di soffocare,ma ad un certo punto ricominciate a respirare ?Io ogni volta che vado in Olanda ho quella sensazione e per quanto cerchi ogni volta di dire basta e ripeto sempre a me stesso “questo è l’ultimo viaggio”come ritorno a casa, viene come un groppo in gola e mi viene nostalgia di cosa ho lasciato e mi ritorna quella sensazione di soffocamento.
    Ogni volta che arrivo ad Amsterdam mi sembra di entrare in un altro mondo…vedo come si comportano tra di loro e di conseguenza mi viene da pensare che l’Italiano fondamentalmente sia un popolo razzista e non l’ olandese,che ha come secondo partito al governo ,un partito di estrema destra…”
    Prendete Amsterdam,è stata qualificata quest’anno la 100esima città al mondo per vivibilità ? ci sarà un motivo secondo voi?
    Credetemi gente! ogni paese ha i suoi pro e contro,ma come vita,serenità,tranquillità,preferisco l’Olanda alla mia bene amata Italia e sinceramente con un pizzico di rammarico vi dico che se avessi avuto 10 anni fa le palle per andarmene via come avevo pensato di fare,forse adesso non avrei quei rimpianti che ho ora..
    Buona domenica a tutti.

  34. Edith Alberts Scrive:

    Quando i miei genitori sono volati via tutti e due in 3 mesi…mia madre non potevo vivere senza mio padre si vede…è cambiato la mia vita! Non sei più figlia e ti trovi tra le loro cose più intimi, poesie piccoline di mia madre da per tutto, dentro le tasche nei vasi ovunque! i diplomi di mia padre con i massimi dei voti…la sue musiche mai pubblicato, lettere e altro che fanno capire come sono importanti loro per noi. Poi la mia sorella ed io abbiamo dovuto anche chiudere i conti alla posta. sulla loro post giro venivano automaticamente detratta 200 fiorini al mese per 10 diversi beneficienze. 20 fiorini per ogni beneficienza. Sono cose che ti toccano. Qui per avere 50 euro per una sponsorisazione ho dovuto pregare il commerciante. Vogliono un ritorno sempre. Non tutti…ma moltissimi si. Non capiscono o non sanno che la pubblicità perchè di questo si tratta poi alla fine per loro…puoi detrarre dalla tasse quando sei un commerciante. I miei genitori erano normali pensionati e loro hanno dato per tutta la loro vita soldi in beneficienza. Al Meerjazz Festival in Amsterdam, cèrano centinai di sponsors, tutto questo per tenere in vita la musica tuttaL’ ARTE ma parlo qui della musica un ramo dell’arte. Senza la musica, non possiamo vivere. La musica è anche una professione dada vivere alle famiglie, le scuole hanno bisogno di professori. Gli alluni hanno bisogno della musica, La musica è anche una meravigliosa medicina, La musica aiuta nei momenti di gioia e dolore. la musica crea emozioni, non cè bisogno di parlare è un linguagio universale Guardate la storia…durante i funerali ballavano e cantavano per accompagnare il loro cari che iniziavano un nuovo viaggio. La culturà è importante perchè questa non ti lascia mai.
    Cristina: non vedo ora di leggere il tuo libro;-)
    Adesso non scrivo più se no vi anoio!!!
    Bacioni!

  35. Cristina Scrive:

    Scusa Piero, spostati un attimo che devo parlare con Giulia ed Edith.

    Ragazze, dove trovo i vestiti di Sara Pacini?

    Io abito ad Eindhoven; però mercoledi prossimo vado a Den Haag alla festa a casa dell’Ambasciatore italiano, per cui prima potrei farmi un giretto per i negozi di questa bella città( anche se in effetti, vestita in abito lungo farei un po’ ridere…)

    Anch’io ho comprato i vestiti nel reparto dei bambini, in Olanda; taglia 164 e 176. Per via della mia altezza…cioè bassezza…Il vantaggio è che costano meno di quelli per adulti taglia S!

    Comunque rallegriamoci; nel mio Paese d’origine si dice che …è nella botte piccola che sta il buon vino!

    Gaia, dove hai trovato il video di Edith?

    Francesco, dove sei finito? Stai ancora gozzovigliando per il tuo compleanno???? Ancora tanti auguri!

    Scusa di nuovo Piero se ti ho ignorato; non è una quetione di razzismo perchè sei uomo, ma dovevamo fare discorsi futili da DONNE! Bè, non proprio futili; anche l’abbigliamento ha la sua importanza!

    Ora vado a scrivere un articolo perchè altrimenti non si guadagna niente…

    Ciao, donne speciali!

    Cristina

  36. Cristina Scrive:

    Edith, mi spiace tanto per i tuoi genitori. Perdere i genitori è un dolore grandissimo, anche se avviene in tarda età.

    Alcune pagine del mio libro puoi trovarle nel mio sito
    http://www.mariacristinagiongo.nl
    sia in lingua italiana che olandese, ma, ripeto, è uscito solo in olandese. Un giorno cercherò anche un editore in Italia visto che è stato scritto in italiano.

    Anch’io ho insegnato ai miei figli a pensare agli altri, soprattutto a chi ha meno di loro. L’importante è insegnarlo dando il buon esempio. Infatti, grazie a Dio, sono cresciuti generosi e quindi ricchi di dentro. L’altruismo è uno dei più nobili valori dell’animo umano.

    Per l’ultima volta …ciao! Fra un po’chiudo il computer altrimenti mio marito finirà per buttarlo dalla finestra! Con me dietro…visto che siamo diventati una cosa sola! Io e mio marito? No! Io ed il computer!

    Ci sono attaccata come una cozza allo scoglio!

  37. Edith Alberts Scrive:

    Hahahhaaaaa forte!!!

    Spuistraat in Amsterdam. mi sa dietro il palazzo nel vechio postkantoor dove adesso hanno un centro comerciale bellissima.

    c’è il sito Sarah Pacini dove trovi 2 indirizzi, so che deve aprire altri. Adesso chiamo la mia amica qui a Firenze.

  38. Piero Scrive:

    Mi associo a Crisitina facendoti le mie più sentite condoglianze e per quanto riguarda lo scrivere …scrivi pure quanto vuoi Edith,non ci annoi di sicuro ! a nessuno di noi…..puoi considerarci degli amici virtuali…..
    Ciao un abbraccio

    @Critina ! visto che hai parlato di vestiti e di taglie e delle difficoltà che trovi per trovare la tua taglia… hai provato ad Amsterdam al ” negozio delle pulci ” ? ahahahahahahahhaahahaha
    Ciao 1 bacio

  39. Edith Alberts Scrive:

    Non ho tempo piero, oggi sono a casa, ma ho tantissimo da fare e la posta mi avisa dei commenti. Grazie ma sono passati 9 anni e anche se rimane difficile tutto va avanti nella vita.

  40. Gaia Scrive:

    Edith, la perdita dei genitori e’ una cosa molto difficile, una grande svolta nella vita, che ti cambia le prospettive….un grande abbraccio di supporto (anche se non ti conosco…)
    La cultura e la musica sono cose fondamentali nella vita delle persone, ci aiutano a capire i valori fondamentali,non ci lasciano mai, anche quando rimaniamo soli. Vorrei sapere che ne pensa Edith di Geert Wilders che in Olanda vuole tagliare i fondi alla cultura. E in Italia il ministro Tremonti che vuole chiudere i centri di ricerca. Risparmiare sulla cultura e’ una follia.
    Bisogna investire sullo sviluppo della persona come essere umano, solo cosi’ si otterra’ una societa’ migliore.
    Se cliccate sul nome di Edith si aprira’ il suo sito Myspace dove potrete vedere i suoi video, e’ incredibile!!!
    Ragazze, grazie per i consigli di abbigliamento, vado subito a cercare i negozi di Sara Pacini, e grazie per avermi tenuto compagnia in questa domenica piovosa, e non molto allegra…..

  41. Cristina Scrive:

    Piero, spiritosino….ah, ah! Però è fortissima l’idea del mercato delle pulci……

    Bè, Edith, magari per la collezione autunno potrei fare un’intervista alla tua amica Sara; sto giusto cercando qualcosa per fare un servizio di moda autunno inverno per il mio giornale online che però riguardi l’ Italia, per non invadere il campo di Francesco; per gli stivali sono a posto con…Sandrina.

    Pensaci e parlagliene. Se ti capita vedrai che sono uscite interviste con famosi direttori di giornali italiani ( Novella 2000 e il 3 giugno con il direttore di OGGI ).

    Ciaooooo

  42. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Ciao Cri… sono ancora in Calabria e questa mattina all’alba sono partito.. ringrazio infinitamente te e Piero per gli auguri che sono davvero molto graditi

    Davvero belli questi commenti…. è incredibile quante cose si vengono a sapere… quante su cui riflettere quando s’incrociano esperienze italiane in Olanda e olandesi in Italia (e viceversa).. Edith… non potrai mai annociarci.. è bello leggerti come è bello leggere i commenti di tutti voi

  43. Edith Alberts Scrive:

    Cristina ti scrivo in privato;-)
    io fra un commento e l’altro sto provando un bel brano difficile che devo sapere per luglio. sto lavorando e anche scrivendo qui, ma adesso andiamo a mangiare qualcosa;-) Gaia, Giulia, francesco, Miriam, Piero Cristina. Ciao a tutti e grazie per la bellissima compagnia siete meravigliosi;-) vediamo stasera su tardi o domani;-) un abbraccione! e un bacio al cielo olandese e
    Piero tu fai un bel respirone per me, se sei li? mi arrivera di sicuro!
    ;-)))))))))))))))))))))))))))!!!!!!!!!

  44. Ursula Scrive:

    Il maiale………oh, quanto mi ricordo la prima volta anch’io……..mi viene ancora il voltastomaco! Il natale con 25 persone a tavola, che non capivo niente e si mangiavo solo. E poi, abituata in Olanda di vestirmi un pò “natalizio”, mi trovavo in mezoo a tutti vestiti in tuta (perfino bucato). La risposta di mio marito: ma qui siamo in campagna, ci si rilassa. Menomale almeno lui come abbigliamento si era adatto a me :-) Anche a lui piace tanto le feste (ed altro) in Olanda, la “gezelligheid”, che si chiacchiera, gioca e fa delle passeggiate.
    I bambini che vano a letto tardi in Italia non ho capito nemmeno io. Durante le vacanze, ok, ma se devono andare a scuola, no!!!! Le mie durante l’asilo alle 19 andavono a dormire. Ci ho dovuto faticare, non come mi dicevono certe mamme italiane: beata te, i miei figli non vogliono andare a dormire. Nemmeno loro volevano, non è che mi chiedevono se potevano andare a dormire :-) Ma una volta abituate, era normale. Ma ovviamente non dormivano di pommeriggio. Per fortuna mio marito faceva turni, allora lo vedevono spesso comunque. E posso aggiungere che le maestre a scuola mi chiedevono spesso se non potevo far capire alle altre mamme che era meglio che i bambini non stavano alzati fino a mezzanotte. Perché la mattina a scuola dormivano. E io l’ho visto di persona questa, insegnando inglese li, e i bambini dormivano sui banchi!!!!
    Edith, la prima lettera tua di oggi potrebbe essere scritta da me. Quante cose riconosco. Eterna straniera, il fatto che quando in olanda parlano male dell’italia la vuoi difendere (anche forse dandoli ragione) e viceversa.
    Mi sono persa un pò chi ha scritto cosa……..ma anche gli olandesi possono arabbiarsi, e come no. Io almeno si, e il mio marito (italiano) no. Allora per fare una bella litigata (che deve essere costruttiva però) ho dovuto insegnargli le regole, hahaha.
    I regali……..sono rimasta esterrefatto da quando sono in Italia. Ok, ai matrimoni, battesimi e comunioni secondo me sono più che esaggerati. Ma per il resto? Io per anni ho dovuto comprarmi i miei regali sotto l’albero e perfino x il mio compleanno spesso succedeva cosi. Anche se a me bastava un fiore, è l’idea che conta. Per mio marito queste cose non sono importante, non ci tiene. Mentre ero abituata mio padre (ancora adesso) che comprai fiori per mia madre tutte le settimane e non ha mai dimenticato qualsiasi festività (e di sicuro non aveva da farsi perdonare niente). Menomale che adesso le mie bimbe ci pensano a ricordarlo a mio marito, sotto l’insegnamento mio :-)
    Ultimo dettaglio per quanto riguarda il vestire……………ma è mai possibile con tutte le ragazze alte di oggi che non si possono trovare vestiti in una taglia decente? Ho fatto un giro oggi nei centri commerciali di Roma e sono desperata………..ma mai possibile che per vestirmi (e nel frattempo pure le mie bimbe) devo andare in Olanda.
    Ciao a tutti….buon proseguimento della giornata…

  45. Ursula Scrive:

    E x Francesco: Tanti Auguriiiiiii !!!!!!!!!!

  46. Piero Scrive:

    @ Criatina … i negozzi di Sarah Pacini se non vieni in Italia,non credo che li trovi in Olanda,ma so che in Inghilterra ci sono..eccoti il link ufficiale..http://www.maasmechelenvillage.com/en_GB/shopping/aanbiedingen/item/sarah-pacini

    P.s. volendo trovi un negozio anche a Bruxelless

  47. Cristina Scrive:

    Adesso sono anche diventata una CRIATINA????? Guarda che mi chiamo Cristina….Piero, sei un po’ fuso????

  48. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Al limite Creatina :)
    Grazie infinite anche a te Ursula per il tuo preziosissimo contributo.. e grazie di cuore per gli auguri..
    (sono appena arrivato dalla Calabria..)

  49. Edith Alberts Scrive:

    Sono 2 in Olanda! una a Amsterdam e uno in Oisterwijk. Quella ad Amsterdam e nela Spuistraat dentro il bellissimo palazzo ex postacentrale dietro il Palazzo Dam. “SARAH PACINI”
    andate sul sito google e scrivete il suo nome
    Ursula: sei fantastica !!!

  50. Piero Scrive:

    @Cristina…è che in quel momento stavo scrivendo in 2 pagine contemporaneamente e non ho fatto in tempo a correggere quello che avevo scritto…pardon…
    Perchè io non ho trovato un negozio della Pacini ad Amsterdam ? mi sa tanto che sto perdendo dei colpi….uhm…inizio a preoccuparmi un po’.

  51. Edith Alberts Scrive:

    Piero dolce amico Piero;-)

    l’Olanda si chiama: Holland- Nederland-
    Paesi Bassi- Kikkerlandje e THE NETHERLANDS

    Se andate su google e scrivete Sarah Pacini, viene tutto su di lei ma è importante che cliccate sul sito:
    SARA PACINI OFFICIAL WEBSIDE
    poi entrate…c’è una pagina nera e la musichina e sulla sinistra clicate STORE lOCATER
    poi vedete sempre sulla sinistra
    SARAH PACINI STORES clicate quella!!!
    Poi sulla destra accanto la fotografia ci sono scritti i paesi:
    cliccate su THE NETHERLANDS…poi c’è scritto:
    AMSTERDAM : STILLA:MAGNA PLAZA Spuistraat 137 tel: 020 627 4595
    poi c’è un altro negozio:
    OISTERWIJK Stationsstraat 1A
    tel. 013 522 0503
    Buonanotte amici di penna;-) siete grandi!!!

  52. Cristina Scrive:

    Grazie, amica di penna! Bei vestiti! A me piacciono molto gli abiti lunghi. Ho visto che si trova anche alla Rinascente di Milano; se riesco la prossima settimana ( infatti mi troverò a MILANO ) VADO A VEDERE.

    Altrimenti faccio un salto ad Amsterdam; però mi sembrano piuttosto cari, o sbaglio?

    Cara Ursula, anche mio padre era come il tuo….faceva sempre tanti regali alla mamma, anche romantici ( tipo un biglietto per un fine settimana a Venezia, ecc). Si sposarono che avevano solo 17 e 19 anni e si sono amati tutta la vita. Erano sempre insieme; quando lui, medico, aveva il turno di notte in ospedale, le lasciava dei biglietti tenerissimi sotto il cuscino….

    Quando si sposarono, considerato che era così giovane che non aveva neppure i soldi per comprarle l’anello, lui vendette il suo orologio per poterglielo regalare.

    Insomma, forse la differenza di nazione non conta; dipende dalle persone. Tuttavia è vero che in Italia si fanno grandi regali per comunioni e matrimoni; molto più che in Olanda.

    Ciao a tutti,

    Cristina

  53. rita Scrive:

    cari amici,trascorro molte ore sola ,a volte leggo uardo la tv ,sfoglio dei giornali ma quello che desidero di piu’ sono i miei ricordi racchiusi negli album di foto ,quelle in cui mi vedo nei parchi olandesi o nel bosco di alkmaar circondata dagli animaletti…bellissimo..d ora grazie a questo blog posso confrontarmi con voi .grazie siete meravigliosi..aspetto con ansia di ritornare in quei posti ,li’ ho lasciato il mio cuore,li’ ora vivono i miei cari nipotini che adoro……baci a tutti .

  54. Edith Alberts Scrive:

    Cara Rita;-) lasciami il tuo nome e cognome cosi ti cerco per fare amicizia;-) un bacione!!!

    Molte volte fare dei regalli costosi è un obbligo qui, se non perdi la faccia…deve valere come il costo del pranzo a persona…Non mi sembra giusto, Anche la lista di nozze è molto inbarazzante…non tutti si possono permettere di comprare oggetti costosi e tutti sanno alle fine quanto hai pagato. Conosco persone che scelgono per la loro lista di nozze dei oggetti che io onestamente proprio perchè sono contraria non compro! Do piutosto soldi o una bella pianta. Non per tirchieria! ma per principio.
    Qualche volte succede che non vado da alcune persone perchè non ho avuto il tempo di comprare un pensierino… purtroppo è cosi. Tra amici non ci sono questi problemi perchè se ci conosciamo bene sono capace di comprare una bella cosa per me e per la mia amica per farla una sorpresa. e la porto dopo un mese per vedere la sua gioia e spesso non rimango nemeno per il koffie. Avete capito quello che voglio dire? qui è un obbligo, è mi dispiace perchè si deve fare un regallo con il cuore;-) Chi viene da me deve venire in persona con le mani vuote, casa mia casa tua.

  55. Gaia Scrive:

    Cara Edith,

    non sono completamente daccordo con quello che scrivi, secondo me dipende dalle persone. Io, se sono invitata ad un matrimonio, compero quello che mi va, e non mi affido alla lista di nozze (a meno che non trovi nella lista qualcosa che mi piace molto). E questo non e’ mai stato un problema. Ultimamente sono andata ad un matrimonio in Italia in cui gli sposi hanno chiesto niente regali, ma un contributo libero di beneficienza per aiutare famiglie in difficolta’.Quindi non puoi generalizzare. Io con i miei amici mi comporto cosi’, se mi va faccio un regalo per esprimere il mio affetto, e i miei amici trovano sempre la porta di casa aperta. Se dobbiamo fare dei discorsi culturali allora possiamo dire che in Italia non esiste la WA verzekering perche’ se vai a casa di qualcuno e rompi un bicchiere, nessuno ti chiede un rimborso!!! In Olanda si!!! anche per una cosa da 5 euro!!! Per cui, lascia stare che dipende dalle persone che trovi, ce ne sono di belle e brutte in ogni paese.
    Altrimenti ti rispondo che sono stata invitata ad un paio di matrimoni olandesi in cui sei invitato la mattina, poi il pomeriggio ti devi levare dalle scatole (e mangiare dove vuoi) e presentarti la sera per la festa, e devi anche arrivare in tempo, se no non accogli gli sposi. Questo significa che se il matrimonio non avviene nella tua citta’, tu resti ore in giro a cercare ristoranti e bar dove stare seduto, e poi devi anche arrangiarti per cambiarti!!! (perche’ ti richiedono diversi vestiti per la mattina e per la sera).
    Quindi per favore, non ne fare una questione di paesi e culture…..

  56. edith Scrive:

    Certamente dipende dalle persone!!! ma vedi cara Gaia che in fondo osserviamo le cose, parlando, ogni paese ha le sue abbitudini bene e meno bene. Noi parliamo di esperienze e senza offendere nessuno o arrabbiarsi, perché dobbiamo prendersi? non sapevo mica che è sucesso questo a te, io non ho mai vissuto quella esperienza in questo modo. Qui si fa spesso il ricevimento la sera prima per i conscenti e amici che poi non sono stati invitati al matrimonio il giorno dopo, è una usanza. dopo più di 40 anni italia ho visto matrimoni in lungo e larga per amici, anche cantando per matrimoni importanti con l’orchestra. Si vede che anche in olanda ci sono diverse usanze tra Friesland e Amsterdam, o qualsiasi citta piccolo o grande che sia;-) come è qui da nord -centro-sud. Qui devi comprare il vestito nuovo e la borsa le scarpe, deve essere nuove. Poi va di moda che adesso si da un tot. per il viaggio di nozze…purtroppo ci sono persone che si indebitano per un matrimonio fastoso, sono bellissimi le persone che danno in beneficienza…che meraviglia!!! ma tutto questo succedera anche in olanda e in qualsiasi altro paese credo.. è un impresa qui partecipare ad un matrimonio, e poi hai detto le stesse cose come me, la casa è aperto a tutti anche senza portare niente. Il regallo è che piace a te per loro. Cmq lasciamo stare, sarebbe un peccato rovinare un discorso che poi non ha nessuna importanza. Credimi sono qui da 1968 un bel pò. Forse è ora per me che ho bisogno di ritornare dove sono i miei radici? forse è perchè non è facile stare qui come italiani e come eterni stranieri… come non è facile stare oggi giorno da nessuna parte? Ma io di mattrimoni ho visto in tutte le salse;-) Oh via Gaia, non è cosi importante. Non diro più nulla è meglio, scrivero le miei esperienze in un altro modo. Ti abbraccio!

  57. miriam buffo Scrive:

    cara rita
    mi ha toccato molto il tuo messaggio l’ho letto e riletto e ogni volta mi tocca sempre di piu’ al cuore in quell’inizio dove dici che trascorri molte ore sola a sfogliare i ricordi dell’Olanda mi sembra quasi di immaginarti.Io in Olanda non sono mai stata ho conosciuto persone Olandesi e uno in particolare che si e’ portato via il mio cuore ben 18 anni fa (ma questa e’ un’altra storia)e da allora ho una particolare simpatia per le persone del posto e per tutto quello che riguarda il posto.Quindi ti dico anche se non sei nella tua terra meravigliosa e’ giusto e normale che hai momenti in cui ti culli nei ricordi, fai sempre in modo che quei ricordi non muoiano mai e custodiscili come tesori.Quando vuoi parlare di qualcosa qualunque cosa io sono sempre disposta a leggere i tuoi messaggi (e se vuoi mi trovi anche su facebook)lo faccio con immenso piacere.Un saluto affetuoso

  58. Cristina Scrive:

    Care Gaia ed Edith,

    lo scambio di idee è sempre costruttivo e un po’…avete ragione tutte e due.

    E’proprio dal confronto e anche dalle scontro che nascono le soluzioni migliori.

    Cara Rita,
    dovresti tornare in Olanda se ne hai tanta nostalgia; oramai si può viaggiare con pochi soldi. Allora..ti aspettiamo!
    Carissimi saluti,

    Cristina

  59. Piero Scrive:

    Beh…che si possa viaggiare con pochi soldi la vedo dura…a meno che si ha l’opportunità di viaggiare con un Low coast ( e naturalmente io per questo sono sfigato xchè il più vicino aereoporto dove posso risparmiare è a 3 ore di macchina ….che bella razza di cu*o che ho eh…)
    Comunque io l’Olanda la rivedrò il 21 di Agosto…l?hotel è prenotato e il volo aereo è già stato pagato…non mi rimane altro che aspettare….
    quest’estate sarà un a vacanza coi fiocchi…sper oe mi auguro solo che non piova come 2 anni fa….

  60. Piero Scrive:

    Riguardo ai matrimoni e alle loro usanze dovete sapere che circa 3 anni fa,quando si sposò mio cugino ( lui romagnolo ,lei siciliana ) al matrimonio che da per se era già sfarzoso,ricco lui e lei idem. a una mia precisa domanda alla sposa…beh..hai dovuto invitare anche mezza Sicilia al tuo matrimonio ? la risposta è stata….vedrai alla fine al momento dei regali…
    Infatti era tutta una processione di buste e dentro non c’erano bglietti d’auguri…mi è stato poi detto (voce non confermata da lei per ovvi motivi,che in totale aveva raggranellato 18 mila euro….ALLA FACCIA DEL BICARBONATO !! come diceva Antonio De Curtis in arte Totò..
    Per come la vedo io….i matrimoni sono tutti belli….Si quelli degli altri…ehehehehee

  61. Ursula Scrive:

    Io x ragioni pratici (spostare 150 parenti ed amici in Olanda era più difficile che 20 olandesi in Italia, anche perché la maggior parte era già anzianotta e non era mai uscita dal paese) mi sono sposata nel paese di mio marito. Un piccolo paese di 1500 abitanti, dove le tradizioni sono molto importanti. Da un lato è stato bellissimo, agli olandesi ha piacuto tanto, perché sembrava quasi un telefilm. I mariti italiani delle mie amiche olandese, sposati tutti in Olanda, pensavono di capire il perché della nostra scelta del luogho, cioè perché in Olanda non fanno i regali abbastanza grande. Si lamentavano che non riuscivano nemmeno a pagare il pranzo con i soldi ricavati. Devo ammettere che io ci sono riuscita, però avessi fatto volentieri a meno e avessi volentieri pagato tutto da sola sposandomi in Olanda. Cmq era una bella festa.
    Christina……che bello quello che scrivi sui tuoi genitori. I miei ancora adesso facendo la passeggiata camminano mano in mano, dopo 48 anni di matrimonio. Mio papà che adesso purtroppo non sta tanto bene si vede assicurato delle cure della mia mamma, che non lo lascia mai. Se li vedo e sento mi viene quasi da piangere, sembra che sono più innamorati che mai. Sono sempre insieme, e sempre stati insieme perfino nel lavoro.
    Gaia, non credo che è mai intenzione di qualcuno di generalizzare, si nota solo le differenze sia positive, che negative. Posso solo dire che tu hai vissuto anche in olanda una cosa brutta allora. I matrimoni dove sono stata io x le persone da fuori era sempre organizzata qualcosa di carino. Diverse volte ho aiutato anch’io a matrimoni misti ad organizzare, perché giustamente per chi viene da fuori e non conosce la zona è brutto dover trascorrere ore ed ore senza sapere dove andare. E la WA-verzekering in Italia esiste, come no? L’ho avuto del primo giorno che sono arrivata. In Olanda però è obbligatorio, qui no. Devo aggiungere che non ho mai dovuto pagare o fatto pagare per qualcosa rotto in casa, ma solo l’idea che mia figlia accidentalmente andrebbe a sbattere con la bici rovinando qualche macchina (o peggio) o ti scappa il cane e provoca un incidente, mi fa rabbrividire. Sai quanta gente si è rovinata dover pagare a vita per cose del genere? è forse meglio che uno scappa o fa finta che il cane non è suo, per non dover prendersi la responsabilità? Purtroppo questo qui succede pure con le macchine perché girano senza assicurazione :-(
    Un abbraccio a tutti………buonanotte

  62. Cristina Scrive:

    Cara Ursula,

    dalla tua lettera si vede che il punto cruciale del discorso è sempre un certo equilibrio; prendere le cose buone di un Paese e rifiutare quelle negative che puoi compensare con …quelle positive delle tue tradizioni d’origine.

    In Italia i miei genitori non avevano assicurato nulla; solo dopo aver vissuto in Olanda li ho convinti dell’importanza di determinate assicurazioni. In effetti ringrazio l’Olanda di avermi insegnato proprio questo tipo di cose pratiche, di cui io neanche conoscevo l’esistenza.

    Circa la storia d’amore dei tuoi genitori vorrei fartene leggere un’altra: leggi questo link
    http://www.ilcofanettomagico.it/2009/12/02/al-posto-della-lettera-ai-famosi/#more-1774

    E’ una commovente storia d’amore che dimostra che l’amore eterno può anche esistere…. e forse capirai chi sono le persone di cui parlo….

    Cari saluti,

    Cristina

  63. Cristina Scrive:

    Ciao, Piero,

    guarda…. che i link al Cofanetto Magico li metto perchè è anche una creatura di Francesco; altrimenti….si offende se mi dimentico che è proprio grazie a lui che è nato.

    Ed ora ha i suoi fans amanti del vero e puro giornalismo. Tutto quello che Francesco crea con il cuore, la sua intelligenza e conoscenza del web diventa un successo. Ora è letto da famosi giornalisti e direttori di giornale ( guarda l’editoriale di oggi).

    Ciao, Piero,

    Cristina

  64. Cristina Scrive:

    Piero…già….dici che i matrimoni degli altri sono tutti belli.
    E TU QUANDO TI SPOSI??????

    Guarda che in Olanda ci sono un sacco di donne intelligenti, carine, sensibili, ecc.

  65. Piero Scrive:

    Ehi…ehi…ehi…Cristina !!
    Se do uno sguardo al mio passato e mi faccio un’idea di quel che potrebbe essere il mio futuro,so già che mi aspetterà una vecchiaia dove con tutta provabilità morirò solo come un cane !! ma detto questo ribadisco e rimango della mia idea che i matrimoni sono come tutti bambini di questo mondo…tutti belli !!! Si quegli degli altri.

    Love and Peace

  66. rita Scrive:

    care Miriam e Cristina, vi ringrazio molto per le vostre meravigliose parole,mi accorgo come e’ piu’ facile scrivere a delle persone che ti leggono senza chiedere nulla…mentre quelle che ti stanno accanto a volte non riescono neppure a percepire i dolori dell’anima.la mia vita non e’ male ,ma il vuoto a giorni mi soffoca ,e’ c0me se ti mancasse l’aria e allora ti aggrappi alle cose belle che hai vissuto e speri di riviverle in qualche modo……anche io sono su facebook….

  67. Ursula Scrive:

    @ Cristina…….bellissima questa storia e la poesia……e si, ho capito chi sono le persone. Anche se un pochino diversa……si potrebbe trattare dei miei…grazie per avermi mandato il link.
    @ Rita e Edith….quanto vi capisco…….anch’io ho spesso sti giorni “no” che andrei in ginocchi in Olanda…..ma poi vedo le mie 2 stelline e so che (almeno adesso) non posso farlo. E certamente ho anche giorni “si”……..

  68. Cristina Scrive:

    Cara Ursula,

    sono i miei genitori… e il loro esempio mi aiuta molto anche adesso nei momenti bui.

    Cari saluti

  69. Karen Scrive:

    Quest’articolo di Sandrina ha sciolto molte emozioni qui. Tutti abbiamo una storia da raccontare a quanto pare. Che si tratti di differenze culturali o meglio differenze di abitudini tra nazione e nazione in generale oppure di esperienze personali, che rimangono comunque particolari in base alla zona dove ci troviamo o alle persone che ci circondano, sono tutti interessanti e richiamano alla riflessione. Bello! Spero che Sandrina ne scriva altri qui e che ancora più persone li possano leggere ed intervenire.

    Esistono molti siti web per ‘expats’ nel mondo e ne ho visitati diversi (non solo per curiosità personale). La cosa che mi ha sempre colpito, e specialmente su quei siti dove scrivono degli stranieri (tutte le nazionalità europei e USA) che vivono in Olanda, è il negativismo verso il paese ospitante. Le lamentele, le critiche… sull’alloggiamento con l’assegnazione di abitazioni (popolari), okay quasi immediata, ma in zone non gradite, l’inserimento dei bambini a scuole non gradite, il non capirsi per via della lingua (gli olandesi “parlano in fondo solo l’olandese e l’inglese”…), la (presunta) discriminazione nel trovare un buon lavoro come straniero, insomma, sembrava che niente gli andava bene. Ho seguito per un pò una ragazza italiana che era su tutte le furie per tutto quello che non le era piaciuto al suo arrivo in Olanda. Alla fine le ho fatto solo una domanda, se nel frattempo (1 anno e passa che era lì) parlasse l’olandese. “No” fu la risposta, ma parlava però bene l’inglese… Ma ragazzi, cosa pretendiamo allora? Vabbene che facciamo tutti parte della EU, ma non è pensabile trasferirsi in uno di quei paesi senza almeno conoscere la lingua e poi pretendere che ti trattino come pari per quanto riguarda un possibile posto di lavoro, alto locato in questo caso (la ragazza aveva doppotutto una laurea….). Personalmente sono sempre stata dell’idea che se uno veramente vuole la strada la trova sempre! Al mio arrivo in Italia, nel lontano 1979, non parlavo italiano – si, forse tre parole – e ho avuto la fortuna di trovare un lavoro subito in ufficio commerciale che lavorava con l’estero. L’italiano l’ho imparato in meno di tre mesi, sufficientemente per poter comunicare per telefono e per lettera (1979 eh..!).
    Ci vuole un pò di spirito d’adattamento se uno si trasferisce in un altro paese. Molte differenze di abitudini sono sormontabili, altre un pò meno, ma con un pò di buona volontà si riesce a vivere bene lo stesso. Devo però dare Edith ragione su un fatto. Quando s’arriva ad una certa età, un pò perché diventiamo più sensibili, più emotivi, i ricordi delle proprie radici cominciano a prendere un pò il sopravvento ogni tanto. Ma sono dei momenti… L’importante è avere delle persone intorno a noi che ci vogliono bene per quello che siamo, che ci ascoltano e che ci confortano ;-) Edith, amica mia, ti voglio bene!!

  70. Karen Scrive:

    Ah, per la cronaca… Edith ed io ci conosciamo anche nel mondo reale :-)

  71. Edith Scrive:

    Grazie tesoro anche io tanto;-) si hai raggione; sono dei momenti.
    Een dikke pakkerd!

  72. miriam buffo Scrive:

    concordo con Karen ci vuole spirito di adattamento nei trasferimenti pero’ forse c’e’ una differenza da fare,se ci si sposta volontariamente hai sicuramente ragione un minimo di impegno per imparare la lingua,le abitudini e la cultura bisogna metterlo assolutamente e anche sicuramente una buona dose di umilta, non e’ che si puo’ pretendere che arrivi e tutte le porte si aprono come per magia.Un discorso a parte invece e’ se sei “costretta” a dover (che ti piaccia o meno) stare in un’altro paese e dover in qualche modo ricostruire tutta la tua vita dall’inizio.Io ti parlo per esperienza mia anche se sono rimasta sempre in Italia mi sono comunque trasferita a Bolzano dalla prov. di Alessandria e credimi le differenze sono enormi, ma io l’ho fatto xche’ lo volevo non xche’ mi e’ stato imposto e c’e’ una bella differenza le difficolta’ qualunque siano si affrontano meglio un saluto a tutti quanti

  73. Cristina Scrive:

    Avete ragione ..tutte!

    Comunque ci sono momenti belli e momenti brutti nella vita di tutti: indipendetemente dal luogo dove ti trovi o dalla nazione dove vivi.

    A volte, quando sono in Italia e faccio lunghe code alla posta rimpiango l’Olanda; altre volte, quando guardo il cielo olandese spesso grigio mi manca il bel sole del mio Paese d’origine e il cielo blu. Insomma, quando sono triste per motivi personali sono triste ovunque.

    La felicità dobbiamo trovarla dentro di noi, anche se non sempre è possibile.
    Allora sapremo essere sereni ovunque ci troveremo; anche al polo nord!

    Anch’io ho conosciuto una persona che, da quando è arrivata in Olanda, non ha fatto che lamentarsi…quante volte mi è venuto da dire…ma perchè allora non te ne torni al tuo Paese?????? A parte il fatto che era venuta in Olanda, senza casa, senza lavoro, senza amici, senza parlare la lingua; una vera stupidaggine!!!!

    Comunque, care amiche di Blogolanda, coraggio! Ricordatevi che noi donne sappiamo essere MOLTO, MOLTO forti. Se molliamo vuol dire che ci hanno fatto veramente MOLTO, MOLTO male; e a nessuno si dovrebbe mai permettere di fare del male.

    Un bacione a tutte!

    Cristina

  74. Francesco GuidOlanda Scrive:

    >> Non diro più nulla è meglio, scrivero le miei esperienze in un altro modo
    @ Edith .. ti parlo come amministratore del Blog. (di solito vi lascio parlare e ascolto in silenzio) solo per farti capire che sei autorizzata. ma qui siamo tutti uguali.. il blog è di tutti voi..
    Non avere alcun timore di scrivere le tue esperienze.. siamo qui ad ascoltarti.. e come ha riferito giustamente Cristina.. ognuno imparara dall’altro

    @Piero.. non parlarmi di matrimonio.. se vieni dalle mie parti.. il matrimonio ha tutto un rito e le sale ricevimento costano dai 200 euro a persona in su.. ecco perchè poi gli sposi si aspettano di ricevere doni milionari.. (che spreco..)

    Grazie a voi tutti per raccontare di voi e delle vs esperienze.. quante cose stiamo imparando da voi tutti

  75. Gaia Scrive:

    Care tutte,
    non sono stata connessa per due giorni per motivi di lavoro e difficolta’ di connessione, ed ecco tante mail, tante esperienze e tante emozioni. Innanzituto vorrei dire una cosa ad Edith. Tu sei autorizzatissima a scrivere quello che vuoi e con il tono che vuoi (ci mancherebbe altro), solo che poi posso arrivare delle reazioni. Tutto qui. Ci stiamo scambiando delle opinioni, tutto qui. Ricordati che non sei la sola a sentirti come ti senti, e che te ne torneresti in ginocchio in olanda si capisce forte e chiaro da quasi tutte le tue lettere. Solo stai attenta. Potresti non trovare l’Olanda e gli Olandesi del 1968. Io ti dico questo perche’ anche io ora, dopo “soli” 13 anni di nord europa tornerei in ginocchio in italia, anche domattina. Ma SO, sono cosciente che l’Italia che amo e che ho lasciato (soli 13 anni fa) esiste solo nei miei sogni e nel mio cuore. La societa’ cambia, la genmte cambia, e non sempre come vorremmo. Essere stranieri in un altro paese e’ dura, e si tende ad amplificare le proprie esperienze e a rifletterle sul popolo che ci ospita (lo faccio io stessa).
    Comunque e’ una sidrome molto diffusa, mi ricordo qualche anno fa sono entrata in contatto con gli expats che vivevano in Svezia: gli svedesi erano tutti brutti e cattivi. In Italia gli expats dicono che gli italiani sono tutti brutti e cattivi. In Olanda lo stesso.
    Si chiama stanchezza, stanchezza di essere delusi, di lottare, di lavorare e di doverci esprimere in una lingua non nostra.
    Io sono arrivata in Olanda che parlavo l’Olandese (magari non benissimo). L’ho parlato con tutti dal primo giorno. Non ho assistito ad episodi di razzismo nei confronti della mia persona. Ma non e’ stato e non e’facile.
    Ma e’una scelta mia, e me ne prendo le responsabilita’. Quelli che scelgono di andare all’estero scelgono una strada dura, non facile. E’un dato di fatto. Per quelli che poi ne sono costretti le cose sono anche piu’ difficili.
    L’importante e’ avere un Blog come questo, per capire che non siamo soli.

  76. Piero Scrive:

    @Francesco…per la cronaca il sottoscritto è molisano di nascita e romano di adozione ( anche se ora mai mi sento romagnolo visto i 20 anni e passa che sono in romagna….)
    Per dirti che sò come funzionano i matrimoni meridionali e soprattutto so quanto durano al ristorante eheheheehhe
    ………………..
    Azz…se non intervieni Frà ….per solidarietà maschile,in questo articole ci surclassano ” queste donne ” ehehehehe
    Bello vedere un Blog che cresce e al quale ci partecipano in tanti…peccato che Gloria si è data alla macchia su Facebook….ora mai è dipendente dal sito..
    P.s. anche il sottoscritto è su Facebook e se volete mi trovate tra i contatti di Cristina…
    ‘notte a tutte voi …..

  77. Piero Scrive:

    Prima che mi dimentichi..sono l’unico che non ha una storia da raccontare ?

  78. miriam buffo Scrive:

    caro Piero
    hai sicuramente anche tu una storia da raccontare prova a pensarci bene e vedrai che la trovi intanto noi l’aspettiamo per poi commentarla con te

  79. Cristina Scrive:

    Cara amica di penna, Edith,

    leggeremo di sicuro il tuo libro…e sarà certamente interessante. Siete bravissime a scrivere in italiano!

    Ti ho sentita cantare, Edith; canti molto bene, sei bella ( e molto elegante! ), hai un grande animo…. che cosa vuoi di più dalla vita? La creatività ed il talento posso rendere molto infelici ma…anche tanto felici!

    Caro Piero,
    io su facebook ci sto pochissimo, dò un’occhiata veloce una volta alla settimana, più che altro per vedere se il mio Cofanetto magico ha nuovi fans che si sono iscritti….
    Mi spiace che Gloria non si faccia più viva….

    Ora parto per raggiungere mia mamma allora per un mese dovrete fare a meno di me….

    Un abbraccio a tutti e ci sentiremo dopo le vacanze!

    Cristina

    P.S ma dove è finita Sandrina??????

  80. Sandrina Scrive:

    Cara Cristina,
    Ci sono…ho letto tutti i commenti e ringrazio a tutti che hanno letto e apprezzano i miei articoli. Cristina, ti auguro una bellissima vacanza e ci sentiremo di sicuro. Sta per arrivare mia suocera e mi portera sicuramente nuovi soggetti per scriverci…
    Un abbraccio forte,
    Sandrina

  81. Piero Scrive:

    Ciao Cristina…buon viaggio anche se so che sarà dura e se avrai l’occasione di incontrare quel testone di Simone,digli da parte mia che si converta alla Roma e che lasci perdere quella squadraccia dell’Inter…
    Ciao e fai buon viaggio

  82. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Ehh Piero.. si certo.. come dimenticare i tempi biblici dei matrimoni meridionali..

    Facebook ? Ma lasciate stare il social network.. fatelo solo per un attimo di svago.. ma se vogliamo parlare di cose concrete, culturali, belle.. credo sia meglio parlarne qui. (ovviamente ognuno è libero di fare quello che gli va..). si ormai Gloria l’abbiamo persa ed è proprio l’effetto di FB.. almeno qui potete avere più privacy.. meno male che BlogOlanda ha ancora dei fidelissimi :)

    Ciao Edith.. non trovo più il commento dove parli del tuo libro.. ti ho inviato un’email.. dimmi cosa devo fare..

    Miriamo ti do ragione.. Piero ha una parlantina eccezionale.. sicuramente ha qualcosa da raccontare anche lui..

    Bel colpo Sandrina.. non vediamo l’ora di leggere tue nuove

    Ciao Cri.. saluta per tutti la tua mamma

  83. Piero Scrive:

    Frà…guarda ceh cosa scrivono di Amsterdam…..l’ho sempre detto…hanno una marcia in più
    http://www.dutchamsterdam.nl

  84. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Ehh lo sapevo.. che Amsterdam è una delle città dove si vive meglio del mondo.. grazie Piero

  85. Cristina Scrive:

    Cara, bella Sandrina,

    allora…buon divertimento con la suocera!!!!!!!

    Per me adesso sarà una triste vacanza… perchè vado da mia mamma che purtroppo ha l’Alzheimer, una malattia veramente terribile perchè non riesco quasi più a comunicare con lei e te la senti sfuggire sempre più, lentamente…. per questo ho veramente bisogno di vederla ancora, di sentirmela vicina, di coccolarla il più possibile…..

    Un bacione,

    Cristina

  86. Edith Scrive:

    Cristina cara, fai bene! abbracciare la tua mamma più volte possibile e dire quanto la ami. Non è mai abbastanza, è dolorosa per voi questi momenti.
    La tua mamma sentira il tuo amore;-) adesso puoi dare solo abbracci, carezze e il tuo sorriso.
    Scusa, non importa nemeno che te lo dico lo sai gia;-)
    cmq non trascurare te stessa… ci vuole molto energia.
    Ti mando un abbraccio.
    Edith

  87. miriam Scrive:

    A presto Cristina ti auguro di cuore di poterti “godere” tua mamma in questa specie di vacanza, cerca se puoi di trasmetterle pensieri,emozioni e parole il piu’ positive possibile e vedrai che ti ringraziera’ a modo suo anche solo un sorriso credo che gia’sia un grazie nei tuoi confronti.Mi associo all’abbraccio di Edith ciao

  88. Cristina Scrive:

    Grazie di cuore, Edith e Miriam, sono già contenta che posso vederla.

    Infatti appena posso parto e vado a Milano da lei.

    Ricambio l’abbraccio,

    Cristina

  89. Ursula Scrive:

    Ciao tutti…..dopo un mezz’oretta di lettura di tutti i msg nuovi purtroppo non ho più tempo. Per adesso solo un msg x Cristina: avevo capito bene che la storia si trattava dei tuoi genitori, per cui era extra bella. Abbracciami anche da parte mia la tua mama, anche se non la conosco. Quanto ti capisco, mia papà sta all’inizia di questa malattia ed è molto difficile a vedere il cambiamento ogni volta. Un abbraccio……

  90. Piero Scrive:

    Io una bella storia ve la potrei raccontare…
    Il titolo potrebbe essere …” BlogOlanda….Piero e Gloria si incontrano….”
    Chi lo avrebbe mai detto che grazie a un blog 2 personesi sarebbero conosciute …Gloria è diventata una mia cara amica alla quale voglio un bene dell’anima e di questo devo ringraziare Francesco…
    Poi ovviamente ho conosciuto anhce Cristina…Simone e Francesco…purtroppo non dal vivo,ma su Skype…chissà che un giorno non avrò anche questa occasione,sarebbe fantastico.
    Uno di questi giorni forse vi racconterò la storia che mi ha permesso di conoscere Gloria..
    Notte gente..

  91. Cristina Scrive:

    E allora Piero MUOVITI, RACCONTALA! E SUBITO!!!!!

    Io ho raccontato il nostro bellissimo incontro con Francesco, sua moglie e la bimba l’estate scorsa.

    E mi sono accostata a questo blog leggendo gli articoli di Bianca, che trovavo veramente belli….

    Poi siete arrivati tu…

    E poi Simone, con la divertente serata a Milano, in un caffè letterario…a fare interviste a scrittori famosi olandesi….tutti bei ricordi nati dalla mitica…BLOGOLANDA!!!!!!!

  92. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Bei tempi.. quelli.. peccato che qualcuno si è perso.. ma il ricordo ci rimane..

  93. Cristina Scrive:

    Grazie, cara Ursula.
    Mi spiace tanto per tuo padre…CORAGGIO! Ti sono molto vicina,
    Cristina

    P.S. leggi questo articolo, forse ti aiuterà ad accettare il futuro…

    http://www.ilcofanettomagico.it/2010/01/21/alzheimer-quando-nel-cielo-si-spengono-le-stelle/

  94. Karen Scrive:

    Aaahh, le suocere… che bel argomento sarebbe questo ;-) Vai Sandrina! Aspetto con ansia il tuo nuovo articolo.
    Buon fine settimana a tutti!

  95. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Ahh Karen.. condivido in toto.. Buon fine settimana a te e a tutti i lettori di BlogOlanda…

  96. Piero Scrive:

    Magari…tra meno di un paio d’ore mi tocca andare a lavorare…e questo è il primo di una lunga serie di sabati da lavorare… ma almeno ci fosse un lieto fine in MONEY….
    Vabbeh…buon fine settimana a tutti voi.

  97. admin Scrive:

    Buon fine settamana anche a te Piero !

  98. Sandrina Scrive:

    Buongiorno Karen!
    Non so se lei ha letto il mio primo articolo pubblicato il 1 maggio in cui parlo proprio di mia suocera? E troppo forte come vede le cose quando sta in Olanda. Mi fa veramente divertire.. Grazie per il suo bel commento e mi fa molto piacere sentire che apprezzi i miei articoli.
    Buon fine settimana anche da parte mia a te e a tutti!

  99. Karen Scrive:

    No Sandrina, non l’ho visto. Forse non ho scrollato abbastanza in basso sulla home. Vado a leggerlo immediatamente.
    Poi, dammi del tu se vuoi. Ormai sono al secondo giro degli ‘anta, ma mi sento ancora giovanissima! ;-)

  100. pino Scrive:

    vorrei dirti ke oltre la bellissima puglia,in italia ci sono altre regioni ricche di bellezze invidiate da molti.. per esempio la liguria..ricca di borghi più belli d’europa..dovresti venire anche da queste parti per rendertene conto…ti faccio alcuni nomi…varigotti…finale ligure borgo…borgio verezzi…provincia savona…poi le 5 terre,altro fantastico mondo.. ci sono posti in cui ci si dimentica di tutto, boschi dove abbandonarsi,essere tuttuno con la natura,tanta tranquillità e zero pensieri negativi….chi ha bisogno di tutto questo? venite in liguria..un saluto a tutti quelli ke amano le cose belle della vita e ke la nostra terra ci da

  101. pino Scrive:

    scusami sandrina ma vorrei farti notare alcuni errori di ortografia ma solo per aiuto,in futuro potrai correggere.. tacchino e lunghe si usa l’h

  102. Piero Scrive:

    AHHHHHHHHHHHHHHHHHH…un’altro professore? ma dico con tutti i blog che ci sono proprio qui dovevi venire a darci le tue perle di saggezza?

    Leggi i miei commeti e correggimi pure, che tanto come si dice dalle mie parti in Romagna…Um sbat’ e c*z….|
    ( scusatemi gente per la mia volgarità ,ma in 2 giorni mi è successo di tutto….ne approfitto così mi sfogo ) ehehehee

  103. Piero Scrive:

    Vabbeh…forse non dovevo dire una parolaccia,mi è scappata ….ma non sopporto quelle persone che ti dicono…
    ” scusami ……….. ma vorrei farti notare alcuni errori di ortografia ma solo per aiuto”
    Qui non siamo mica a un esame di maturità o a un esame di Università…spesso uno scrive in fretta e non sta a rileggere e a correggere…questo è il mondo virtuale gente !

  104. cristina Scrive:

    Piero, sono sicura che la correzione fatta da Pino a Sandrina sia solo… per il fatto che lei è olandese; voleva aiutarla ad imparare la lingua ancor meglio, nonostante lei la conosca benissimo.

    Allora non l’ha fatto per saccenza o pignoleria.

    Purtroppo tutti facciamo errori per stanchezza o perchè scriviamo troppo in fretta o non abbiamo voglia di rileggere.

  105. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Soprattutto il sottoscritto nel correggere la prima bozza di Sandrina :)

  106. pino Scrive:

    caro piero,se fossi una persona intelligente avresti capito quel che ha capito cristina… non voglio abbassarmi al tuo livello,potrei dirti cose non piacevoli.. oltretutto non mi conosci nemmeno…prima di far andare la lingua controlla che il cervello sia in funzione…

  107. pino Scrive:

    cristina ha capito quale fosse il mio intento…io vorrei,se fossi in un paese straniero , mi aiutassero qualora sbaglissi ad esprimermi o anche nella scrittura .. non ci vedo nulla di male,,,caro il mio piero

  108. pino Scrive:

    e poi mi chiedo chi sia tu per giudicare gli altri……….(caro piero)

  109. pino Scrive:

    ciao sandrina,mi piacerebbe conoscere anche il tuo pensiero.. se qualcuno ritiene un offesa il mio gesto chiedo scusa

  110. Sandrina Scrive:

    Caro Pino,

    Mi fa piacere se mi correggi perchè io voglio e devo imparare a scrivere bene l’Italiano. Ti ringrazio anche per il tuo commento. Se mi potresti fare anche uno sul mio sito, http://www.zuid-italie.nl, in modo che ti posso contattare per parlarmene un po di piu della Liguria.

    Cari saluti,
    Sandrina

  111. Piero Scrive:

    “CARO PIERO SE FOSSI UNA PERSONA INTELLIGENTE !”
    Quindi già da qui mi hai dato dell’ignorante ..
    “NON VOGLIO ABBASSARMI AL TUO LIVELLO !
    MA chi ti credi di essere un insegnante di cattedra di OXford?MA COME TI PERMETTI DI INSULTARE LE PERSONE?
    Pino io non ti conosco ,ho letto in tutta fretta il TUO E SOLO IL TUO COMMENTO e ho pensato che a questo mondo ci sono già abbastanza professori e per quello che IN SEGUITO TU hai scritto in quei 2 mess.,NEI MIEI CONFRONTI mi ha già fatto capire che sei UN PERMALOSO CHE NON ACCETTA NE’ CRITICHE E SOPRATTUTTO BATTUTE oltre a DIMOSTRARE CHE SEI UN PRESUNTUOSO che si crede chi sa chi….ma visto che NON MI CONOSCI,1mo sappi che con me becchi male e 2ndo non ho tempo x discutere su cose così infantili,ti saluto e ti auguro di andartene a dettare perle di saggezza in altri blog…
    BUONA GIORNATA !

  112. pino Scrive:

    caro piero se avessi letto con attenzione ciò che ho scritto avresti notato la frase:se qualcuno si sente offeso da ciò chiedo scusa… come vedi anche sandrina,che autrice del blog mi ha ringraziato.. hai perso………auguri per tutto… un saluto a tutti

  113. cristina Scrive:

    Uffa, ragazzi, non litigate!

    Piero, credimi, non c’è nulla di male a correggere un olandese; sapessi quante volte correggono me per gli errori che faccio nella loro lingua e non mi offendo. Anzi, magari mi correggessero di più.

    Veramente questa volta hai capito male l’intenzione di Pino. Non pensarci più e pensa alle prossime vacanze!

    Ciao a tutti,

    Cristina

  114. Francesco GuidOlanda Scrive:

    Piero è emotivo ma è davvero un bravo ragazzo.. putroppo sul web viene tutto amplificato.. spero possiate comprendervi

    Grazie Cri.. non so cosa farei senza di te :)

  115. edith Scrive:

    Mi arivano tanti di questi mail vostre nella posta e non vi capisco!!!!
    è tipico italiano litigare per nulla mentre ci sono 1000 cose peggiore intorno a noi. Tutto sprego di energia positive.
    Pensate alla salute piutosto che a litigare per delle sciochezze – non so come si scrive questa parole- willen jullie het het even vertalen?
    Buona serata e cercate di essere più ottimisti!

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